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Rotatorie dell’Ardeatina: chiesto lo sblocco dei fondi

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rotatorie ardeatina

Quattro cantieri entro agosto e lavori celeri, ma si teme la paralisi del quadrante

Tratto da Urlo n.124 aprile 2015

ARDEATINA – Nei momenti peggiori della giornata ci vuole quasi un’ora per percorrere pochi chilometri di via Ardeatina. Un vero e proprio scoglio penitenziale per i tanti pendolari costretti alla mobilità privata, ma anche per i residenti, probabilmente in aumento, dei quartieri adagiati ai suoi lati. Migliorare la qualità della vita di coloro che, per un verso o per l’altro, sono legati a questa strada è stato uno degli impegni più discussi in questi anni. Il progetto riguarda principalmente delle rotatorie in corrispondenza di via Grotta Perfetta, via di Vigna Murata, via Torricola e via di Tor Pagnotta. Interventi con un costo di circa 7,7 milioni di euro, bloccati dal Patto di stabilità.

Ma qualche novità c’è. Il 6 marzo scorso Roma Capitale ha infatti inviato al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio una richiesta per sbloccare le opere già segnalate a giugno del 2014 nell’ambito del decreto Sblocca Italia. “L’amministrazione punta alla rapida realizzazione di un intervento finalizzato alla fluidificazione del traffico in un’area strategica della città – scrivono dal Campidoglio – Un’opera molto attesa, che permetterebbe di aumentare la scorrevolezza della via Ardeatina in entrambi i sensi di marcia, con un concreto risparmio di tempo per i numerosi cittadini che transitano sull’arteria ogni giorno”.

Una notizia questa salutata con favore anche da via Silone, con il Presidente Santoro che afferma di confidare “che la Presidenza del Consiglio dei Ministri verifichi che si tratta di opere indispensabili per il Municipio e la città e accolga la richiesta del Campidoglio, consentendo l’avvio dei cantieri. Con la realizzazione di queste rotatorie riusciremmo a migliorare fortemente le condizioni di mobilità in un’area di molti chilometri, sveltendo il traffico, migliorando le condizioni di sicurezza e restituiremmo ore di vita ai cittadini che oggi le impiegano invece in un insopportabile traffico urbano”.

Conferma dell’avvenuta richiesta di sblocco dell’opera arriva anche dal Municipio VIII, al quale è stata indirizzata una nota del Gabinetto del Sindaco del 20 marzo in cui si legge che “su proposta dell’Assessore Pucci, è stata individuata e comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri proprio la realizzazione delle rotatorie su via Ardeatina” chiedendone “il finanziamento, anche attraverso lo sblocco dei vincoli del Patto di Stabilità”. Immediata la replica del Municipio VIII, con il Presidente Catarci che non perde l’occasione di dare una stoccata alla passata consiliatura e di chiedere un maggiore coinvolgimento dei Municipi: “Ringraziamo l’Assessore che è riuscito in quello che la passata amministrazione, tra resistenze e negligenze, non era riuscita a fare. Ora auspichiamo che le opere siano messe in piedi nei tempi previsti e con il pieno coinvolgimento dell’Ente di prossimità, al fine di evitare ulteriori ritardi e disagi per la cittadinanza”. Un coinvolgimento che è stato richiesto anche dall’Assessore municipale ai Lavori Pubblici e Mobilità, Paola Angelucci: “Su questa strada c’è un continuo aumento di traffico, queste opere sono così importanti da essere state inserite anche nel piano delle opere giubilari. Ad oggi il Comune lavora sulla progettazione dell’opera, ma abbiamo ribadito la necessità di un coinvolgimento stretto”.

Dal punto di vista della mobilità non c’è che dire, l’arteria è realmente al collasso. Soprattutto se si pensa ai molti mc di cemento, con conseguenti nuovi cittadini, che sono programmati nelle immediate vicinanze della provinciale: “Dobbiamo escludere l’ipotesi di perdere questa partita – afferma il Consigliere di FI in Municipio IX, Massimiliano De Juliis – Se non si realizzano le rotatorie, perdendo questi finanziamenti, non è più ipotizzabile continuare con le edificazioni in quanto il quadrante è al collasso”. Ma lo sblocco di queste opere presenta comunque delle difficoltà. Se buona parte dell’iter amministrativo, come per i progetti e la presa in carico delle aree, è già stato compiuto, lo sblocco dei fondi è legato ad alcune scadenze: l’appaltabilità entro il prossimo 30 aprile e la cantierizzazione entro il 31 agosto del 2015. Sono in molti a pensare che la realizzazione di queste rotatorie in così breve tempo possa creare non pochi problemi di mobilità. Ci sono da immaginare le difficoltà che creerebbero quattro cantieri contemporanei in linea retta su un’unica arteria così frequentata. Insomma, la cura potrebbe risultare peggiore del male, almeno durante i lavori. “L’arteria è già al collasso in questo momento – spiega il Presidente della Commissione Ambiente e Mobilità del Municipio IX, Alessandro Lepidini – Bisognerà puntare a scadenzare gli interventi per non rendere impossibile la vita dei cittadini”. Anche perché nel caso in cui questi cantieri dovessero peggiorare la mobilità dell’area, la congestione potrebbe coinvolgere anche i quartieri limitrofi: “Oltre a cantierizzare in tempi brevi bisogna pensare di realizzare i lavori in poco tempo, non possiamo pensare di metterci degli anni – spiega Carla Canale del Cdq Vigna Murata – La situazione sarebbe ingestibile, anche perché sono sempre di più le persone che ‘tagliano’ nel nostro quartiere per evitare parte della coda. Non si può gestire questo traffico in un quartiere, anche dal punto di vista della manutenzione delle strade”. Secondo il centro destra l’ormai necessaria “corsa alle rotatorie” poteva essere evitata: “Al termine della scorsa consiliatura mancava poco – continua De Juliis – Questa amministrazione ci ha messo due anni, né Marino né Santoro hanno mai detto una parola. Adesso siamo a ridosso della scadenza e bisogna correre per non perdere i fondi”.

Cosciente della situazione, ma altrettanto critico è il Capogruppo Pd in Municipio VIII, Federico Raccio, che evoca scenari passati: “La città va sbloccata e ci sarà sicuramente un piano sulla viabilità ragionevole. Non vorrei dover risentire le parole di Alemanno, quando invitava i romani ad andare in ferie per aprire i cantieri”. Al momento si aspetta la risposta del Consiglio dei Ministri sullo sblocco dei fondi, per capire se queste opere potrebbero realmente vedere la luce nei prossimi mesi.

Leonardo Mancini