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Salvini a Garbatella: la polemica si sposta sulle ‘residenze’

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Continua la polemica per l’invito a Salvini per una passeggiata alla Garbatella

L’INVITO – La ‘passeggiata’ alla Garbatella, ma solo quella politica, non porta bene. È ancora vivo il ricordo degli slogan e dei momenti di tensione durante la visita dell’ex Sindaco Gianni Alemanno alla vigilia delle scorse elezioni amministrative. Anche in quell’occasione c’era stato l’invito del consigliere Baccarelli, allora in corsa contro il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci. All’indomani del nuovo invito, indirizzato questa volta a Matteo Salvini, la polemica su una possibile visita alla Garbatella non si placa. 

LO SCAMBIO DI BATTUTE – Nella giornata di ieri infatti il consigliere municipale, Andrea Baccarelli ha formalizzato la sua adesione a ‘Noi con Salvini’, regalando al segretario leghista una maglietta con su scritto ‘Garbatella’ e l’invito ad una passeggiata tra i lotti: “Matteo devi venire a Garbatella, è pieno di comunisti“, avrebbe detto Baccarelli. “Lo so che è pieno di coglioni – risponde Salvini – Ma un volantinaggio al mercato lo vengo a fare volentieri”.

LE REAZIONI – Questo dialogo ha dato vita ad un lungo scambio di note in cui il Presidente Catarci e il consigliere Baccarelli si sono fronteggiati sull’argomento. “Nessuno può permettersi di offendere i nostri quartieri, tantomeno quegli esponenti della Lega Nord che, al motto di Roma ladrona, sono soliti insultare anche l’intera città che amiamo – ha dichiarato Catarci – Matteo Salvini, annunciando una sua prossima visita, apostrofa con l’appellativo ‘coglioni’ gli abitanti di Garbatella. Salvini non li metta di nuovo alla prova, alle loro subculture ‘coglione’ venire a Garbatella porta da sempre male, perché chi Garbatella ferisce di Garbatella perisce”.

LA SFIDA – In risposta questa mattina il consigliere Baccarelli attraverso il suo profilo Facebook ha affermato che “è stato divertentissimo vedere la reazione di alcuni esponenti della sinistra che democratici e pacifici come sempre ci hanno rivolto le solite minacce e i soliti insulti – aggiunge – Ai soliti noti, a questi ipocriti burattini e burattinai, a coloro che istigano alla violenza e vorrebbero impedire democratiche forme di manifestazione dico di rassegnarsi: presto saremo a Garbatella, Montagnola, San Paolo, Roma 70, Ostiense, ad incontrare i cittadini del nostro municipio è di tutta la città. Se questo dà fastidio a qualcuno ancora meglio”.

UNA QUESTIONE DI RESIDENZA – È poi il presidente Catarci a ribattere. Rispondendo a Roma Today, parla di questa vicenda come di una ‘concentrazione di contraddizioni’: “Il leghista che ammicca al cuore rosso di Roma è come Baccarelli, residente dell’Eur, da sempre anti Garbatella, si lamenta sempre del fatto che noi pensiamo solo a quel quartiere”. Non è tardata la replica del consigliere Bacarelli, che ancora una volta affida queste righe al suo profilo Facebook: “Oggi il Presidente del Municipio Andrea Catarci ha dichiarato che io non dovrei parlare di Garbatella perchè risiedo all’EUR. Lui invece che è cresciuto ad Angiullara ne può parlare. Mi sembra che non faccia una piega. Ricordo inoltre a Catarci, il quale sostiene che Salvini non sia il benvenuto a Garbatella, che in democrazia tutti sono i benvenuti. Ma evidentemente del concetto di democrazia il presidente ha una interpretazione tutta sua”. Ma sulla vicenda Baccarelli non intende risparmiarsi e tenta l’affondo: “Invece di perder tempo nell’improbabile esercizio di stabilire chi possa parlare e chi no, chi è il benvenuto e chi invece non lo è, verifichi se il Centro Sociale La strada o Casetta Rossa paghino gli affitti al Comune di Roma (visto che occupano spazi comunali) e abbiano le autorizzazioni per organizzare feste e ristorazione”.

Leonardo Mancini