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San Paolo: decisa l’adozione per il Giardino Oliva

Sarà uno studio immobiliare della zona a occuparsi della manutenzione del verde e della riqualificazione dell’area giochi

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Tratto da Urlo n.150 ottobre 2017

SAN PAOLO – Nel quartiere di San Paolo, stretto tra i binari della metro e l’università di Roma Tre, c’è il Giardino Alberto Oliva in via Gaspare Gozzi. Quest’area verde nel tempo è stata più volte segnalata dai residenti come forte criticità del quadrante. Poca, o nessuna manutenzione, ha per anni fatto coppia con un profondo degrado dovuto principalmente alla frequentazione notturna dell’area e alla quantità massiccia di utenti durante il periodo universitario. Le panchine spesso divelte, immondizia e cestini strapieni, assieme a giochi per bambini vandalizzati. È questo lo scenario cui sono abituati i tanti residenti del quartiere.

L’ADOZIONE DELL’AREA – Ma ora su quest’area verde qualcosa potrebbe cambiare. Il parco è stato infatti preso ufficialmente in adozione dal poco distante Studio 3D Immobiliare di via Laurentina. Un’impresa tutta al femminile che ha avuto l’idea di impegnarsi in questa adozione dopo l’affermazione di una bambina: “Che bello se i giochi funzionassero”. E perché non dovrebbero? Da quel momento le tre colleghe, Ambra, Marianna e Alessia, hanno deciso che si sarebbero occupate del parco. “Abbiamo chiesto all’ufficio adozioni, e dai primi di agosto esiste un contratto tra noi e il Comune – raccontano – Un impegno sociale per il quartiere che ospita la nostra attività, al quale vogliamo far tornare indietro qualcosa”.

I COMPITI – Le incombenze a carico di chi adotta un’area verde non sono poche e non vanno assolutamente trascurate. “Due volte alla settimana dobbiamo assicurare la pulizia dell’area e dei cestini – ci spiegano le affidatarie – Questa operazione l’abbiamo affidata a una ditta. Così come la cura del verde orizzontale per dieci interventi all’anno”. Chi prende in adozione un parco può installare dei piccoli cartelli che ne indicano la presa in cura, invitando i cittadini a rispettare il verde e l’impegno dedicato.

I PROGETTI – Una volta che la cura dell’area sarà avviata, la volontà delle affidatarie è quella di collaborare con altre realtà locali per rendere quest’esperienza il più utile possibile al quartiere. “Vogliamo lavorare sull’area anche collaborando con Retake e con il Comitato di Quartiere Insieme per San Paolo – spiegano – Faremo dei preventivi con delle ditte certificate per ripristinare le altalene e restaurare la torretta dei giochi per bambini”. Si cercherà di coinvolgere il più possibile la comunità che anima e risiede nella zona, anche attraverso la raccolta fondi per progetti più grandi. “Al momento il verde sovrasta i lampioni, quindi l’illuminazione, senza la dovuta manutenzione, risulta insufficiente. Ma il vero progetto futuro – seguitano – è la chiusura notturna del parco”. Al momento l’area verde non ha un cancello né tantomeno una recinzione. Le affidatarie vorrebbero però arrivare alla chiusura notturna perlomeno dell’area bimbi, “così da preservarla dagli atti vandalici una volta che verrà risistemata”. In ogni caso il primo appuntamento di comunità è previsto per fine ottobre: una festa per inaugurare questa nuova attività di cura e manutenzione del verde nel quartiere di San Paolo.

Leonardo Mancini