Home Municipi Municipio VIII

San Paolo: il Municipio VIII incontra i privati che avranno in gestione l’ex Deposito Atac

Il Presidente Ciaccheri: “Si apra un percorso condiviso, non daremo spazio ad operazioni speculative”

SHARE

SAN PAOLO – Dopo l’assegnazione del bando disposto da Atac nel mese di agosto, la presidenza del Municipio VIII ha incontrato la società che si farà carico di valorizzare lo spazio in disuso dell’ex Deposito Atac di San Paolo in via Severo. Il bando disposto dall’azienda romana dei trasporti conteneva, oltre al deposito di San Paolo, anche le strutture di piazza Bainsizza e di via Ragusa. La volontà è quella di valorizzare le rimesse non utilizzate, affittandole temporaneamente a operatori in grado di riqualificarne gli spazi organizzando mostre, eventi privati o aziendali, set cinematografici o fotografici, festival e manifestazioni. Dopo la presentazione del bando e la valutazione delle offerte, le tre rimesse sono state assegnate alla società Ninetynine, già esperta nella rivalutazione di spazi urbani inutilizzati. Infatti nel curriculum dell’azienda sono presenti iniziative nelle ex Caserme Guido Reni a Roma, nell’ex Manifattura Tabacchi di Milano e nel Palazzo Fondi a Napoli.

IL BANDO – L’intento dell’ATAC è chiaro: attraverso questo bando abbatte i costi di gestione di queste strutture (comunque destinate alla vendita) sia dal punto di vista della manutenzione ordinaria, che da quello della pulizia e guardiania. In cambio le ex rimesse vengono utilizzate per eventi culturali e manifestazioni rivolte al territorio. Una vetrina non indifferente per questi stabili assegnati per otto mesi (rinnovabili non oltre il momento della cessione). Inoltre l’utilizzo delle strutture sarà permesso a fronte di un’offerta economica e del versamento del 25% dei ricavi generali ottenuti con lo sfruttamento. Eventuali adeguamenti, poi, saranno a carico dell’assegnatario, senza nessun corrispettivo da parte dell’ATAC nel momento in cui si concluderà l’assegnazione.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO VIII – Così nell’attesa di conoscere nel dettaglio quali saranno le funzioni cui verrà destinato il deposito di San Paolo, il minisidaco del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, ha incontrato la società vincitrice del bando: “Sui tre depositi ATAC in disuso si può aprire oggi un percorso necessario per la città, per arrivare a decisioni condivise per la rigenerazione di quei luoghi che devono essere utili alla vita sociale dei nostri quartieri”. La volontà dell’ente di prossimità è quello di farsi quantomeno da tramite tra le necessità del territorio e i progetti dei privati: “Per il programma di riutilizzo dello spazio di San Paolo lavoreremo con la società vincitrice perché non sia un programma calato dall’alto, ma che valorizzi l’identità del luogo e la vocazione del territorio. Dal Municipio Roma VIII lanciamo una sfida comune che ci veda insieme anche agli altri Municipi dove sono presenti i tre ex Depositi, per aprire tavoli di progettazione per determinare le funzioni definitive di questi spazi. Funzioni d’interesse pubblico, con progettualità alte e che diano voce al territorio”.

LA PAURA DELLA SPECULAZIONE – Naturalmente i cittadini del quartiere e la politica locale non hanno intenzione di abbassare la guardia. Resta il timore che da questo primo bando per una fruizione ‘soft’, si possa in seguito passare a fenomeni speculativi. Per questo il compito del Municipio dovrà anche essere quello di vigilare su questo prezioso bene comune dei cittadini romani: “Sia chiaro, fin da subito, che non daremo spazio ad operazioni speculative o che mettano da parte le esperienze sociali del quartiere San Paolo – conclude Ciaccheri – ci auguriamo che dal Campidoglio arrivi la massima collaborazione e serietà per garantire una trasformazione condivisa degli spazi, favorendo partecipazione fisica e progetti innovativi per la rigenerazione urbana di luoghi che non possono essere dimenticati”.

IL CAMPIDOGLIO – Intanto è la Sindaca Raggi durante la presentazione della rimessa Atac di piazza Bainsizza, da oggi “PratiBus District”, a dare maggiori informazioni su quanto verrà realizzato in questi spazi: “un immobile completamente recuperato, vetrina di opere d’arte, uno spazio di 5mila metri quadri “contenitore” di cultura che torna di diritto ai cittadini. Esempio di rigenerazione urbana non solo a livello territoriale, ma anche nazionale – e ancora – A breve inizieranno anche le attività nell’ex rimessa di Piazza Ragusa, oggi trasformata in “Ragusa Off” che con i suoi 11mila metri quadri distribuiti su due piani diventa il più grande spazio per eventi disponibile a Roma e a “San Paolo Garage” presso l’ex deposito di San Paolo”.

Leonardo Mancini