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San Paolo: la Sindaca torna sul taglio delle Robinie, ma le polemiche non si placano

Dopo il taglio di 40 alberature in via di Villa in Lucina le ex opposizioni vogliono conoscere tempi e modi delle nuove piantumazioni

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SAN PAOLO – Il 20 gennaio scorso nel quartiere di San Paolo in via di Villa in Lucina l’amministrazione comunale ha proceduto al taglio di una quarantina di robinie. Da allora, complici le notizie frammentarie sulle nuove piantumazioni giunte dal Campidoglio, le polemiche su questi abbattimenti non si sono placate.

GLI ABBATTIMENTI – In quell’occasione è stata l’Assessora all’Ambiente, Pinuccia Montanari, a cercare di gettare acqua sul fuoco: “L’intervento si è reso necessario per mettere in sicurezza la strada in cui è presente anche un asilo nido – ha scritto la Montanari – A rendere urgente l’intervento, l’evento verificatosi circa due mesi fa, quando uno degli alberi si è improvvisamente spezzato schiantandosi sul recinto del presidio ospedaliero all’angolo di via di Villa Lucina. A seguito degli abbattimenti, il Servizio Giardini di Roma Capitale procederà con un programma di ripiantumazione con specie adatte ai piccoli marciapiedi”. Le affermazioni dell’assessorato non hanno però rassicurato i cittadini, soprattutto dopo che le piazzole sui marciapiedi adibite ad ospitare gli alberi sono state asfaltate. Da qual momento lo scontro si è spostato sui social network, dove molti residenti della zona hanno continuato a manifestare la loro indignazione per il taglio delle robinie e per l’asfaltatura delle piazzole, che alcuni hanno indicato come ‘le uniche buche che si tappano a Roma’.

L’INTERVENTO DELLA SINDACA – Nella giornata di ieri è stata la Sindaca Virginia Raggi a tornare sulla vicenda, cercando di rassicurare sulle future piantumazioni: “Prima di tagliarne o abbattere un solo albero facciamo tutti i controlli necessari. Il 20 gennaio scorso in via di Villa in Lucina siamo stati costretti a rimuovere un filare di robinie. Un’operazione resa necessaria dallo stato di salute delle piante: un agronomo specializzato ha certificato che in alcuni tronchi erano presenti larve di parassiti. E non a caso un albero era già caduto – ha scritto la Sindaca attraverso il suo profilo Facebook – Sfortunatamente in questo caso non è stato neanche possibile sostituirli immediatamente. Dopo la rimozione degli alberi malati, infatti, sono state coperte anche le buche che li ospitavano in modo da consentire il passaggio delle carrozzine dei disabili e dei passeggini per i bambini sul marciapiede: finora era troppo stretto per il loro passaggio e nella via ci sono un presidio ospedaliero e un asilo”. Sulla previsione delle nuove alberature la Sindaca ha poi aggiunto: “A breve presenteremo il progetto per il ripristino delle alberature. Come comunicato il giorno stesso in cui le robinie sono state rimosse, il Dipartimento di Tutela Ambientale si è messo subito al lavoro: la soluzione prospettata permetterà di far tornare gli alberi nella via eliminando ogni barriera architettonica dai marciapiedi – seguita la Raggi – I nuovi alberi potranno essere piantati in autunno, poiché nei mesi caldi non è consigliato mettere a dimora nuove piante”.

LE CRITICHE – Ma le affermazioni della Sindaca e dell’Assessora all’Ambiente non sembrano convincere le ex opposizioni in Municipio VIII. È infatti l’ex consigliere e candidato alla Presidenza nella coalizione di centro sinistra, Amedeo Ciaccheri, a sottolineare la mancata informazione nei confronti dei cittadini. “Il Comune di Roma non è stato in grado nemmeno del livello minimo di comunicazione istituzionale, informare i cittadini sull’eliminazione totale di un viale alberato in nome del risparmio sulla corretta manutenzione. Molte piante probabilmente potevano essere salvate ma si è preferito tombare e eliminare la possibilità di una nuova piantumazione – seguita Ciaccheri – Nel frattempo le aiuole sono state coperte dal cemento in attesa dell’intervento di ripristino delle alberature che ieri la Sindaca Raggi ha annunciato che non avverrà prima del prossimo autunno, senza specificare quante e quali essenze. Non è bastato far cadere il Municipio VIII nel commissariamento, anche la gestione del verde pubblico oggi grida vendetta”.

LeMa