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San Paolo: l’area del Pup di viale Leonardo Da Vinci torna al Municipio VIII

Da lunedì partiranno i lavori per ripristinare il viale, poi il progetto di riqualificazione sarà deciso con i cittadini

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SAN PAOLO – Con qualche giorno di ritardo, ma comunque come annunciato, questa mattina l’area destinata alla realizzazione del PUP di viale Leonardo Da Vinci è stata riconsegnata al Municipio VIII, alla presenza della Sindaca Virginia Raggi, di Pinuccia Montanari e Linda Meleo, rispettivamente assessore all’Ambiente e alla Mobilità. Naturalmente non potevano mancare gli esponenti del Comitato No Pup Indigranti Leonardo Da Vinci, impegnati dal 2008 in questa vertenza: “Siamo orgogliosi di questo risultato che abbiamo inseguito da quasi 9 anni. Il prossimo step sarà il ripristino della viabilità. Già da lunedì inizieranno i lavori da parte del Municipio. Saremo chiamati a condividere il progetto di riqualificazione con la massima disponibilità degli uffici coinvolti”

I LAVORI – Dal prossimo lunedì si partirà con la risistemazione della strada, un intervento che dovrebbe durare circa un mese e mezzo per ritornare alla viabilità originale della zona. Da quel momento si punterà a riqualificare interamente l’area. “Ci sarà un percorso partecipato da avviare in Municipio per capire quali siano le soluzioni migliori – ha spiegato la Sindaca – Sarebbe bello restituire ai cittadini la piazza e un percorso ciclopedonale. Mentre iniziamo a fare i lavori di ripristino ci piacerebbe pensare al futuro per non lasciare l’area in abbandono”. Naturalmente resta ancora sul piatto il ricorso presentato dal consorzio presso il Tar del Lazio, così come la diffida contro l’inizio delle opere di riqualificazione. Il Tar non ha fin qui disposto la sospensiva, ritenendo che non sussistano caratteri d’urgenza, facendo quindi slittare il giudizio. “Sono stati numerosi gli errori compiuti dalla politica in passato – ha scritto attraverso il suo profilo Facebook, l’ex consigliere del M5s Carlo Cafarotti – in un quadro chiaro di responsabilità, a partire dal peccato originale di aver inserito quest’area nella Delibera sul Piano Urbano Parcheggi del 2004. Del Pup Leonardo Da Vinci in questi anni hanno parlato le carte, i ricorsi, le perizie fino al blocco di ogni attività del cantiere e nel frattempo cresceva il disagio degli abitanti del quartiere. L’area – seguita Cafarotti – è andata incontro ad un degrado crescente, tra promesse di campagna elettorale ed inutili chiacchiere politiche, fino all’amministrazione Raggi. Oggi si dimostra che la politica può fare molto se ha volontà di fare e di essere al fianco dei cittadini nelle loro giuste rivendicazioni”.

L’IDEA DEL CICLOGIARDINO – L’idea progettuale, che come annunciato dovrà comunque essere discussa con i residenti, è quella di realizzare un ‘Ciclogiardino’. Un percorso ciclo-pedonale lungo la parte centrale del viale che verrà riqualificata, fino a piazzale Leonardo Da Vinci, dove il giardino centrale verrà risistemato con un percorso interno proprio a forma di bicicletta. Sempre sul piazzale, stando all’idea progettuale, potrebbe trovare posto una piccola ciclo-officina. Lungo tutto il percorso poi si realizzerebbero degli arredi urbani costruiti con parti di biciclette. Tra le preoccupazioni della cittadinanza resta la possibile perdita di posti auto. Da questo punto di vista l’amministrazione è stata chiara, non ci saranno parcheggi sugli spartitraffico, ma si dovrebbe puntare ai posteggi lungo la carreggiata. Nell’idea progettuale, che ripetiamo è ancora da discutere, sembrano invece sparire i posti auto nelle immediate vicinanze della piccola area verde di piazzale Leonardo Da Vinci.

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LA REVOCA DELLA CONVENZIONE – Non sono mancate le dichiarazioni anche dalle forze d’opposizione in Municipio VIII. L’ex consigliere e minisindaco Andrea Catarci ha voluto ricordare come l’iter per la revoca della convenzione, che ha permesso il ritorno dell’area al Municipio VIII, sia partito da lontano: “Che l’area del Pup Da Vinci ritorni al Municipio Roma VIII, portando a termine il procedimento di revoca dell’affidamento avviato nel 2015, è una buona notizia”. Sottolineando poi gli ulteriori passaggi, legati al ricorso del consorzio, che dovranno ancora essere superati: “Finalmente – ha poi aggiunto Catarci – quando la lunga e tortuosa questione del quartiere San Paolo sarà definitivamente risolta, con il ripristino della strada e dello square centrale e con la vittoria di Roma Capitale nei procedimenti promossi dal concessionario al Tar ed al Tribunale Civile, avremo davvero la prova che anche la Sindaca Raggi è umana: perchè sbagliarle tutte come aveva fatto finora nel nostro Municipio è sovrumano come non sbagliare mai”.

IL TERRITORIO COMMISSARIATO – È chiara la posizione di Fi, espressa dall’ex consigliere e vice coordinatore romano Simone Foglio, assieme al consigliere capitolino Davide Bordoni, che puntano il dito contro il commissariamento del territorio: “Stamattina in pompa magna, ha fatto la sua passerella la Sindaca Raggi sul cantiere del Pup Da Vinci. Dopo aver ricordato che nel 2005 gli unici a votare contro quel Pup in consiglio municipale furono i consiglieri di Forza Italia, avremmo voluto chiedere alla Sindaca quando si chiuderà la fase di commissariamento di questo Municipio a seguito delle dimissioni del suo presidente grillino, per dare risposte ai cittadini della zona: scuole chiuse per topi e riscaldamenti che non funzionano, deposito Atac messo in vendita, ex Fiera lasciata al degrado più totale e purtroppo tanto altro. Finita questa passerella, speriamo ci faccia votare il prima possibile per assicurare un governo al territorio del Municipio VIII”.

IL RICORSO AL TAR – Tra gli esponenti di Fdi c’è apprensione per quanto potrebbe avvenire sul fronte del ricorso al Tar presentato dal Consorzio. Infatti, nonostante non sia stata accettata la sospensiva, il Tribunale Amministrativo si dovrà comunque esprimere, con il rischio che il Comune si trovi costretto ad un risarcimento. Una situazione questa che secondo l’ex consigliera 5Stelle, ora nella fila di Fdi, Rita Brigida, si sarebbe potuta evitare: “Nell’ottobre del 2016 si era arrivati ad un accordo di risoluzione della Convenzione che prevedeva da parte dell’impresa il ripristino allo stato originale dell’area in cambio della sola restituzione degli oneri concessori – spiega Rita Brigida – con la caduta del Municipio e il suo commissariamento è sceso il silenzio su tutta la faccenda. E pensare che tutto era pronto, sarebbe bastato portare avanti il lavoro già fatto formalizzando l’accordo, senza alcun onere aggiunto né per il Comune né per il Consorzio”.

Leonardo Mancini