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San Paolo: verso il ripristino di viale Leonardo Da Vinci

Parte il processo partecipativo, mentre la strada torna alla viabilità originale

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Tratto da Urlo n.155 marzo 2018

SAN PAOLO – Si continua a parlare di Ciclogiardino, come idea progettuale, da fondere alle richieste dei cittadini, che l’amministrazione comunale punta a realizzare nel tratto finale di viale Leonardo Da Vinci. L’area dell’ex PUP, sulla quale in questi giorni sono ripresi i lavori di ripristino della sede stradale, nella giornata di martedì 27 febbraio è stata oggetto del primo di quattro incontri volti alla progettazione partecipata della riqualificazione della zona. L’idea è quella di un Ciclogiardino appunto, un percorso ciclo-pedonale lungo la parte centrale del viale, fino a largo Leonardo Da Vinci, dove il giardino verrà risistemato con la prosecuzione del percorso all’interno, proprio a forma di bicicletta. Sempre sul largo potrebbe trovare posto una piccola ciclo-officina. Lungo tutto il percorso poi si realizzerebbero degli arredi urbani costruiti con parti di biciclette. Tra le preoccupazioni della cittadinanza resta la possibile perdita di posti auto. Da questo punto di vista l’amministrazione è stata chiara: non ci saranno parcheggi sugli spartitraffico, occupati dalla ciclabile e dagli alberi, ma si dovrebbe puntare ai posteggi lungo la carreggiata.

LA VICENDA – Il percorso del Pup di viale Leonardo Da Vinci parte da tutt’altra zona del territorio: via Simone Martini. Infatti l’opera venne delocalizzata a San Paolo nel 2004 con una delibera del consiglio municipale. I cantieri sono partiti qualche anno dopo, con i sondaggi e il taglio di alcuni olmi che aveva scatenato le proteste dei residenti. Nasceva così il comitato NoPUPIndignati, che da allora prosegue la sua battaglia. Negli anni il Municipio, la stessa istituzione che aveva delocalizzato l’opera, ha avanzato alcune ipotesi per arrivare a una soluzione della vicenda. Tra queste un nuovo spostamento in viale Baldelli e la possibilità di tramutare il progetto in un parcheggio a servizio dell’Ospedale CTO. Purtroppo queste alternative non sono state prese in considerazione, così sempre il Municipio ha chiesto l’avvio della decadenza della convenzione, un procedimento che oggi sembra essere arrivando a compimento. A settembre è arrivata la Determina Dirigenziale che disponeva la decadenza e fissava a 30 giorni (25 ottobre) il “ripristino dello stato dei luoghi e la consegna dell’area sgombra di ogni impedimento”, oltre alla decurtazione del 50% degli oneri versati dai privati (103.483,00 euro). Il cantiere non è stato rimosso e la palla è passata alla giustizia amministrativa, ma mentre il ricorso al Tar darà i suoi esiti, l’area è stata ripresa in carico dal Municipio VIII il 2 febbraio e sono partiti i lavori di ripristino della viabilità. La vicenda del Pup viene seguita anche dalle forze politiche d’opposizione in Municipio VIII, nonostante il territorio sia ancora commissariato e in attesa dell’indicazione di una nuova tornata elettorale. “Riportare l’area di viale Leonardo Da Vinci alla viabilità ordinaria è sicuramente una buona notizia, soprattutto perché noi di Fi quel tratto di strada non lo avremmo mai voluto bloccato per anni con il cantiere abbandonato del PUP – sottolinea il Vicecoordinatore romano, Simone Foglio – Quando si doveva decidere la delocalizzazione eravamo gli unici contrari. Ora speriamo che non si punti a opere di riqualificazione senza pensare alle necessità di quel quadrante: viabilità normale, decoro e parcheggi. Saremo fortemente contrari a qualsiasi intervento che non restituisca pienamente il viale ai cittadini”.

L’INCONTRO – Al netto del ritorno al viale originale, costituito da due sensi di marcia separati da uno square centrale, il Comune ha voluto avviare un processo partecipativo per analizzare con i cittadini la sua idea progettuale di riqualificazione. All’incontro del 27 febbraio scorso hanno partecipato il Municipio e gli Assessorati alla Sostenibilità Ambientale, alla Mobilità Sostenibile e Roma Semplice che, con il supporto di Roma Servizi per la Mobilità, hanno presentato le linee guida del progetto di riqualificazione dell’area allo scopo di recepire le priorità e di ascoltare le domande e le proposte dei cittadini. “La partecipazione è al centro dell’attività di questa Giunta – ha affermato l’Assessora a Roma Semplice, Flavia Marzano, aprendo i lavori – Per questo motivo la Sindaca Raggi ha voluto fortemente questo ciclo di incontri coinvolgendo tutti gli attori interessati per accogliere le indicazioni degli abitanti all’interno dei progetti già previsti dall’amministrazione”. L’idea progettuale dell’Assessorato alla Sostenibilità ambientale, spiega l’ex Consigliere del M5S, Carlo Cafarotti, “è incentrata sulla valorizzazione della cultura della mobilità a due ruote (con tanto di future ciclo-officine, la cui gestione offrirà opportunità di lavoro e sarà oggetto di bando) e sulla cultura del riciclo e del riuso, come pratiche virtuose. Roma Servizi alla Mobilità ha inoltre illustrato come il progetto in questione vada a ricollegarsi al piano più ampio della ciclabilità e del trasporto pubblico che interesserà l’intera area compresa tra viale Giustiniano Imperatore, viale Marconi, il Lungotevere e via Cristoforo Colombo, tenendo conto del punto nodale costituito dalla metro San Paolo”.

DAI CITTADINI – Naturalmente all’incontro erano presenti i cittadini che, sotto il Comitato NoPUPIndignati, da anni si battono per la riapertura del viale e lo stralcio del parcheggio sotterraneo. Assieme a loro anche i rappresentati del CdQ Insieme per San Paolo. “Questo primo incontro è stato interlocutorio per poter recepire le istanze dei residenti, le criticità e i punti di forza – spiegano dal Comitato NoPup – Seguiranno altre riunioni dove verrà discusso un progetto di riqualificazione tenendo conto delle nostre richieste”. Non si parla di altro se non delle rivendicazioni storiche portate avanti dal comitato e dai cittadini della zona. Tra queste la garanzia di un numero di parcheggi idonei alla necessità del viale, sul quale sono presenti delle scuole e, a poca distanza la stazione della metro, l’ospedale pediatrico e tante attività commerciali. Inoltre “garantire una proposta adeguata che tenga conto dei flussi di traffico e della sicurezza per i bambini delle scuole – aggiungono i cittadini del Comitato NoPUP – e garantire la salvaguardia degli alberi presenti sul viale e a largo Leonardo Da Vinci. Integrare la ciclabile come continuazione e collegamento con le piste previste per Ostiense, Colombo e Marconi. Infine valutare come inserire nel progetto e rivalutare il parco di largo Leonardo Da Vinci e il parco all’angolo con via delle Sette Chiese”.

Leonardo Mancini