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Sciopero Generale – CGIL, Catarci: “L’unica risposta al massacro sociale e’ la mobilitazione collettiva!”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI.

Il governo ha varato una manovra che chiede enormi sacrifici, dopo i tanti già fatti, solo ai ceti più deboli, ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani. Si tagliano pesantemente gli Enti locali, che vengono spinti ad azzerare servizi essenziali, come quelli educativi e sociali. Nella  manovra vengono introdotte misure devastatrici dei diritti, come l’aumento dell’età pensionabile delle donne, che nulla hanno a che fare con i sbandierati risparmi di spesa. Mentre gli emolumenti dei parlamentari e dei rappresentanti istituzionali del governo nazionale e dei governi regionali non vengono scalfiti, si  bloccano gli stipendi dei dipendenti pubblici (media 1.200 euro al mese) per almeno 4 anni. Davanti al dato in continuo aumento della disoccupazione, con quella giovanile che ha ormai superato il 30%, si bloccano le assunzioni per tre anni nelle pubbliche amministrazioni e si cacciano migliaia di precari che andranno ad infoltire le fila dei disoccupati. Contemporaneamente, a Pomigliano, la Fiat tenta di riportare indietro la lancetta dei diritti di quaranta anni. Si ricattano in modo odioso oltre 5000 persone che davanti alla scelta di mantenere o no il posto di lavoro, hanno dovuto accettare la rinuncia a diritti costituzionali come lo sciopero e la salute.

Governo e buona parte della classe imprenditoriale, dunque, attaccano la dignità e la vita delle persone. Faccio appello a tutte le lavoratrici e i lavoratori, ai cittadini tutti del Municipio XI, ai rappresentanti istituzionali, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni e ai movimenti affinché si partecipi in massa allo sciopero generale del 25 giugno indetto dalla Cgil, con manifestazione provinciale che partirà alle 9 dalla Bocca della Verità.