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Scuola, Liceo Socrate: lettera intimidatoria alla Preside

La risposta ‘a tono’ della dirigente e la solidarietà da docenti e studenti

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GARBATELLA – Nelle ultime settimane l’aria che si respira al Liceo Socrate della Garbatella non è di certo delle più rilassate. Dopo l’occupazione da parte degli studenti, l’appoggio dei professori e le richieste di reperimento di nuove aule per il prossimo anno, è una lettera minatoria rivota alla Dirigente Scolastica Milena Nari a riaccendere i riflettori su questo istituto.

LA NOTA DELLA PRESIDE – La lettera su cui è stato scritto ‘Milena datte e mori’ è già nelle mani delle forze di polizia, ma intanto la dirigente ha affidato ad una circolare il suo commento: “Mancano 154 giorni al termine dell’anno scolastico e lì voi ed io dobbiamo arrivare. Certamente, a giugno, chiederò di andarmene e sono sicura che i miei Superiori, stanchi di tutte le seccature che ho procurato loro, mi sposteranno – e ancora – Sul morire non posso dare rassicurazioni, ma sono certa che prima o poi mi toccherà. Non chiedo congedo e continuerò a lavorare come ho sempre fatto”.

LA CONDANNA DEI DOCENTI – Anche i docenti della scuola hanno affidato ad una nota la loro condanna nei confronti di questo atto: “Non è possibile pensare che un qualunque dissenso possa sfociare in un grave atto intimidatorio di tale portata – hanno scritto i docenti – Chi l’ha scritta dimostra di essere una persona di evidente codardia e incapace di esprimere apertamente le proprie idee, fondamento di una società civile e democratica”.

SOLIDARIETÀ DAGLI STUDENTI – I rappresentanti degli studenti hanno manifestato la loro solidarietà alla Dirigente, nonostante i recenti contrasti che hanno portato all’occupazione dell’istituto: “Quest’infamia non appartiene al Socrate, né alla sua tradizione di scuola democratica e antifascista, né alla sua storia politica fatta di dialogo, di assemblee, di rispetto reciproco – si legge nel comunicato degli studenti – Continueremo la nostra mobilitazione e la nostra lotta sempre tenendo saldi questi valori, nel bene del Socrate e di tutte le sue componenti, contro ogni intimidazione per una scuola pubblica e democratica”.

LeMa