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Scuole Municipio VIII: cancelli chiusi fino al 12 settembre, proprio per tutti

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Una falla nel contratto del personale esterno vieterebbe l’apertura degli Istituti senza la presenza dei bambini

LA VICENDA – Una delegazione di Insegnanti è stata ricevuta oggi dai Consiglieri della Commissione Scuola del Municipio VIII e dall’assessore alle Politiche Scolastiche, Paola Angelucci, per trovare una soluzione ad una vicenda che rischia di compromettere una serena ripresa delle attività scolastiche. Il problema si è presentato per alcune scuole dell’infazia del Municipio VIII, in particolare tutte quelle che si avvalgono del personale della Multiservizi come collaboratori scolastici. Sono dodici, su diciotto presenti sul territorio municipale, ma in alcune di esse la riapertura dell’Istituto qualche giorno prima dell’inizio delle lezioni, per permettere alle insegnanti la preparazione delle aule e delle attività da svolgere, non risulta essere un problema. Questo grazie alla presenza, nello stesso plesso scolastico, di altri ordini di istruzione che, in ogni caso, apriranno i battenti già nei giorni precedenti. Purtroppo alcune di queste dodici scuole rischiano di rimanere chiuse, anche ai docenti, fino alle 8.00 del 12 settembre.

 

IL BANDO – La gestione del personale della Multiservizi è l’oggetto di un contratto di sorveglianza e pulizia stipulato dal Comune di Roma Capitale e la società Roma Multiservizi. Questo contratto, ottenuto dopo concorso in bando pubblico, lega la presenza del personale della Multiservizi alla presenza dei bambini, rendendo di fatto impossibile l’accesso agli istituti da parte dei docenti nei giorni antecedenti l’apertura stessa. “Tale vincolo contrattuale impone che l’apertura della scuola, e dunque l’accesso ai locali, avverrà soltanto alle ore 8.00 del giorno 12, cioè contemporaneamente all’accoglienza dei bambini all’inizio dell’attività scolastica – hanno spiegato in una nota congiunta i due Consiglieri del Movimento 5 Stelle al Municipio VIII, Carlo Cafarotti e Valentina Vivarelli, assieme al Consigliere della Lista Marchini, Nicola Cefali – Questa problematica era già stata sollevata in Commissione Scuola a luglio e successivamente il Municipio, in data 29 luglio, riceveva un fax da parte di alcuni funzionari scolastici nel quale si chiedeva chiarimenti proprio in merito alla procedura di apertura e chiusura delle scuole, prima e dopo l’inizio delle attività didattiche. Chiediamo dunque l’immediata rivisitazione delle condizioni contrattuali del capitolato e l’anticipo almeno di un giorno dell’intervento della Multiservizi”.

L’ASSESSORE – alle Politiche Scolastiche del Municipio VIII, Paola Angelucci, ha voluto rispondere alle nostre domande in merito innanzitutto assicurando i cittadini della normale ripresa delle lezioni: “Essendo un contratto proveniente da un bando del Comune di Roma, la vicenda non sarebbe di competenza municipale, inoltre il bando è attualmente scaduto e in proroga, nell’attesa di attrezzare la nuova gara – seguita Angelucci spiegando da dove sorge questo problema – Nel bando viene specificato che il personale privato – in questo caso la Multiservizi – deve essere presente all’interno degli Istituti dal momento in cui è presente l’utenza”. Questo punto del bando è stato interpretato escludendo Insegnati, riducendo l’utenza degli Istituti ai soli studenti. “Dal Municipio abbiamo scritto una lettera indirizzata al Comune di roma nella quale chiediamo che, in fase di preparazione del nuovo bando, vengano eliminate tutte queste falle che rischiano di compromettere il buon andamento del servizio – seguita l’Assessore Angelucci – Intanto dopo l’incontro con la delegazione di insegnanti, abbiamo approntato una soluzione richiedendo alla Multiservizi di accedere al monte ore mensile del Pacchetto Jolly – alcune ore tenute a disposizione della scuola per particolari evenienze – in questo modo si assicurerà l’apertura degli Istituti anche nei giorni precedenti al 12 settembre, per permettere la sistemazione delle aule e la preparazione dell’inizio delle attività”.

EMERGENZA DOTAZIONI – Nelle scuole romane non ci sono soltanto i problemi legati a bandi lacunosi, anche le dotazioni scolastiche, come banchi, sedie e lavagne, spesso mancano o sono gravemente danneggiati. Per far fronte a queste sacrosante necessità l’Amministrazione Capitolina ha stanziato 300mila euro per l’acquisto del materiale mancante: “Per affrontare le emergenze relative alle dotazioni delle nostre scuole ci siamo messi al lavoro sin dal nostro insediamento – dichiara Alessandra Cattoi, assessore alla Scuola, Giovani e Pari Opportunità del Comune di Roma – nonostante le gravi sofferenze economiche in cui versa l’Amministrazione si sono stanziati 300mila euro per l’acquisto di 144 cattedre, 1.226 banchi a due posti e 2.422 sedie per le elementari, 974 banchi e 1.808 sedie per le medie, 60 banchi a due posti e 177 sedie per l’infanzia, 142 armadi e 60 lavagne – seguita l’Assessore – Non trascuriamo però che abbiamo ereditato una situazione complessa dal momento che negli ultimi anni non sono stati pianificati finanziamenti adeguati al fabbisogno e non c’è stata sufficiente attenzione alle necessità delle scuole. Per me e per tutta la giunta, invece, le esigenze della scuola sono una priorità. In questi pochi mesi, abbiamo fatto il possibile per garantire la fornitura necessaria alle scuole, cercando di dare una risposta concreta alle necessità degli istituti, le gare avviate sono concluse e gli arredi sono in arrivo per la prossima settimana – conclude la nota – Per far fronte ai fabbisogni delle scuole, abbiamo chiesto, inoltre, ai municipi di contattare le scuole sul territorio per recuperare tutti gli arredi depositati nei magazzini”.

Leonardo Mancini

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