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Scuole Municipio VIII: chiesto un piano straordinario per gli istituti ‘storici’

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principe piemonte padiglioni

Manutenzione e sicurezza a fronte dei continui furti nelle strutture

POCHI FONDI PER LE SCUOLE ‘STORICHE’ – Sono di pubblico dominio le difficoltà che le istituzioni municipali hanno nella gestione e nella manutenzione delle strutture scolastiche. Dai piccoli interventi fino ai grandi lavori di ristrutturazione, ogni amministrazione della Capitale lotta con bilanci ridotti all’osso e finanziamenti che ci mettono mesi, quando va bene, ad arrivare. Tutto questo è ancora più difficile se le aree su cui intervenire sono istituti storici e di particolare pregio, magari anche vincolati dalla Soprintendenza. È questa la situazione con cui deve scontrarsi il Municipio VIII: pochi fondi e 60 plessi, moti dei quali considerati storici e che avrebbero bisogno di attenzioni (fondi) straordinari. “Siamo sempre stati sensibili alla situazione in cui versano questi edifici – ci racconta l’Assessore municipale alla Scuola, Paola Angelucci – ma è sempre più evidente che con le poche risorse a nostra disposizione non riusciamo a portare avanti tutti gli interventi che servirebbero”. 

LA PRINCIPE DI PIEMONTE – L’esempio più chiaro di questa situazione è la Scuola Principe di Piemonte nel quartiere San Paolo che, oltre a richiedere tutte le attenzioni di una scuola diffusa (composta da diversi padiglioni e strutture) e immersa nel verde, nel solo mese di gennaio ha subito ben due furti. “Ultimamente la scuola ha subito furti ripetuti – seguita l’Assessore – fino all’ultimo di pochi giorni fa che ha creato molti danni nella palazzina della segreteria. C’erano telecamere, impianto d’allarme e la porta blindata messa dal Municipio, ma nulla è bastato”. Secondo L’assessore Angelucci per la Principe di Piemonte il problema è la manutenzione e la necessità di intervenire sull’intero isolato: “Partendo dalla manutenzione del verde, ma pensando anche alla necessità di ripristinare la strada ora invasa dal cantiere del PUP Leonardo da Vinci, sistemando anche la Rupe di San Paolo e la scuola stessa che ha bisogno della massima attenzione”.

LA RICHIESTA DI UN FONDO SPECIALE – Un progetto ambizioso, che con la cronica carenza di fondi non sembra realizzabile: “Per questo – prosegue Angelucci – Insieme al Presidente Catarci abbiamo presentato una richiesta per un fondo speciale sulle scuole vincolate dalla Soprintendenza, anche per migliorare la sicurezza di questo plesso. Alle Forze dell’Ordine – aggiunge – abbiamo chiesto un pattugliamento più assiduo della scuola, anche coinvolgendo il Prefetto su questi ultimi furti. Ci sentiamo parte lesa – conclude l’Assessore – Dobbiamo mantenere 60 plessi e, allo stesso tempo, non possiamo accettare l’impossibilità di intervenire su questo tipo di strutture”.

Leonardo Mancini