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Sottopasso Portuense: ultimate le opere, si pensa all’archeologia

La viabilità è ormai definitiva, manca qualche dettaglio su illuminazione e trasporto pubblico

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Tratto da Urlo n.158 Giugno 2018

PORTUENSE – Lo storico (purtroppo per i numerosi ritardi che ha subito la sua apertura) sottopasso di via Portuense ormai è una realtà consolidata e in molti hanno tirato un sospiro di sollievo con la conclusione dell’opera. La viabilità è quella definitiva e tutto funziona a pieno regime, con qualche ultimo dettaglio da mettere a punto.

LA LINEA BUS 718 – In primis un tema caldo in questi giorni è quello della linea di trasporto pubblico 718, inaugurata a fine maggio, che collega largo La Loggia con piazzale dei Partigiani, passando per via Galvani, e che ha riportato gli autobus sotto al ponticello ferroviario dopo più di quarant’anni. “La linea prevedeva tre nuove fermate che non sono state fatte – ha dichiarato il Consigliere Pd al Municipio XI, Maurizio Veloccia – e che, visti i ritardi, potevano essere intano istituite, invece ora abbiamo una linea che collega Portuense e Piramide ma non serve pienamente i quartieri che attraversa”. Anche per Daniele Catalano, Consigliere Fdi al Municipio XI, ci sarebbero delle mancanze sul trasporto pubblico: “Superato il semaforo di viale di Vigna Pia, dove vi è una fermata, la seguente è circa a 1 km e mezzo, all’altezza di piazzale della Radio, una distanza molto lunga da percorrere a piedi. Tra l’altro vi sarebbe uno spazio per una nuova fermata subito dopo il ponticello, ma ad oggi questo non è stato preso in considerazione dall’amministrazione grillina”. Inoltre, ciò che lascia perplesso Catalano è il tema della corsia preferenziale: “È intenzione del Movimento 5 Stelle realizzare una corsia al centro della carreggiata per favorire il passaggio della linea 718, ma esprimiamo perplessità poiché essa potrebbe congestionare il traffico viario e ciò renderebbe pertanto inutile questa attesa ventennale subita per l’apertura del sottopasso. Ovviamente continueremo a monitorare la situazione insieme ai cittadini e ai comitati di zona”.

LA VIABILITÀ – Per quanto riguarda il tema della viabilità, secondo Maurizio Veloccia sussisterebbero ancora dei problemi: “Bisogna avviare un allargamento sul tratto successivo della Portuense, perché ovviamente l’imbuto non è più al sottopasso ma verso piazzale della Radio. Inoltre – ha continuato il Consigliere Pd – bisognava fare in modo che si lavorasse anche sulla viabilità locale, facendo delle prove di traffico intorno alle vie limitrofe. Tutto questo non è stato fatto e quindi quando aprirà il mercato di Vigna Pia la situazione potrebbe aggravarsi”. Viabilità a parte, c’è anche il tema del parcheggio adiacente all’area commerciale vicina al sottopasso Portuense, la cui immissione su via Belluzzo, a gomito, creerebbe intralcio alla circolazione quotidiana.

LE RISPOSTE DEL MUNICIPIO – L’Assessore ai Lavori Pubblici municipale, Giacomo Giujusa, ha risposto ai dubbi che il completamento dell’opera sulla Portuense ha portato con sé. Per la linea bus ha rassicurato che “verrà tutto messo a punto nel giro di qualche settimana. L’importante era far passare il trasporto pubblico su quel tratto, quello che manca verrà sistemato da Atac anche in relazione alla normale circolazione”, mentre per lo stato dei lavori tutto sembra andare per il meglio. “Le reti sono ultimate – ha continuato Giujusa – Italgas ha completato la segnaletica orizzontale e ora, l’unica cosa che manca, è l’illuminazione pubblica. Bisognerà fare una riparazione a un faro e installare la luce proprio sotto al ponte. Ciò verrà fatto a breve, viste anche le lettere di sollecito da parte della direzione tecnica”. Per quanto riguarda il parcheggio adiacente all’area commerciale, questo è stato aperto qualche giorno fa, “ma è sotto osservazione da parte degli uffici”, ha continuato l’Assessore, anche per via dell’incrocio con via Belluzzo, su cui potrebbero essere presi presto dei provvedimenti.

L’AREA ARCHEOLOGICA – Oltre all’ultimazione di alcuni dettagli dell’opera, c’è tutto un piano di riqualificazione archeologica che interesserà l’area di via del Pozzo Pantaleo, dove insistono alcuni reperti oggi poco valorizzati. “Lì c’è l’intenzione di realizzare una teca, grazie alla collaborazione con Acea, ed è attualmente in corso di progettazione – ha continuato Giujusa – Metteremo della segnaletica e faremo in modo che diventi un luogo da poter visitare, insieme a molte altre zone di questo tipo che vogliamo riaprire. Penso, ad esempio, all’ex Drugstore, all’area archeologica vicino Vigna Pia, alle Catacombe di Generosa e alla necropoli di Ponte Galeria”. Un vero e proprio piano di valorizzazione dei reperti di cui la zona è ricca, quindi, compresi quelli che sono stati interrati per il completamento del sottopasso. Su di essi è stato fatto un modello in 3D tramite laserscan che presto potrebbe diventare visibile ai cittadini. Tante ipotesi, ovviamente, che dovranno scontrarsi con la realtà dei fatti, ma che potrebbero portare a una riqualificazione globale di un’area che da troppo tempo attende di avere una veste decorosa e, soprattutto, funzionale alla vita dei tanti residenti e cittadini che ogni giorno si trovano ad attraversare il quadrante.

Serena Savelli