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sOTTOsopra si trasforma in lOTTOsopra

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sottosopralocandina

A Tormarancia per una giornata di decoro, cultura e partecipazione

TORNA sOTTOsopra – Dopo l’esperienza di via Gaspare Gozzi, rimessa a nuovo da una rete di oltre 30 associazioni che hanno ridato decoro ad una delle strade più degradate del quadrante San Paolo, la realtà civica di sOTTOsopra sbarca anche a Tormarancia e per l’occasione si trasforma in lOTTOsopra. Sabato 28 febbraio alle ore 9.30 la rete si è data appuntamento in viale di Tormarancia al civico 63, il lotto che si sta trasformando in un museo a cielo aperto con decine di opere di street art

CONTRO OGNI INDIFFERENZA – “Continua nel nostro municipio l’esperienza della rete civica sOTTOsopra – spiegano gli organizzatori attraverso l’evento Facebook – Immaginiamo un nuovo modo di vivere i nostri spazi. sOTTOsopra nasce dall’idea di sconfiggere il degrado, la logica perversa dell’indifferenza che porta a vivere le aree pubbliche come luoghi di nessuno anziché di tutti. Attraverso la collaborazione e cooperazione tra cittadini, entità sociali e culturali del municipio, sOTTOsopra vuole eliminare i confini territoriali e raccontare la storia della cittadinanza attiva nei nostri quartieri”.

LA PARTECIPAZIONE – Tutto questo durante la Giornata mondiale della Lentezza, per trasformare un lotto in un luogo di svago, cultura e interazioni, con iniziative artistiche, sociali e musicali rivolte a tutti i cittadini, dai più piccoli agli anziani. All’evento, promosso dal Municipio VIII, parteciperanno: arciragazzi roma, cittadinanza attiva, casetta verde, cdq san paolo, comitato parco giovannipoli, controchiave, equalogical lab, fablab roma makers, ilTerritorio, gas-marangio, retakeroma gruppi municipio VIII, legambiente garbatella, link roma3, l’isola che c’è, murga patas arriba, nessun dorma, 999contemporary, osteria ardente, orti urbani, polisportiva g. castello, polo protezione civile roma VIII, undiciradio, UrloWeb, scout agisci roma 51, ass. tra le righe.

L’UNIONE FA LA FORZA – Ogni realtà porta con se la propria esperienza, il proprio messaggio e la propria idea di “riappropriazione del territorio“. Si passa dal retake alla street art, dal giardinaggio urbano alla fotografia, dal teatro alla scrittura del “manifesto” di questa giornata. Un punto di contatto tra tanti differenti sistemi e modalità di leggere i nostri luoghi, che nel lotto di Tormarancia puntano a conoscersi ed a compenetrarsi.

LM