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Tor Carbone: il centro per i transitanti afgani si farà

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torcarbone 218

Il Comune riprende in mano il bando di assegnazione dell’ex istituto alberghiero

 

I transitanti afgani, ad oggi ancora ospitati nella tensostruttura del San Michele, verranno spostati nell’ex istituto alberghiero sito in via di Tor Carbone 218. Torniamo sulla questione con una conferma, che vi avevamo già annunciato qualche mese fa, adesso divenuta dato di fatto. Lo stabile è stato assegnato, attraverso avviso pubblico, alla Cooperativa Casa della Solidarietà, anche se tutto appare ancora fermo, sia per quel che riguarda lo spostamento della comunità migrante, sia per i lavori di adeguamento della struttura che li accoglierà. Di questi giorni, però, è un’altra notizia che ben si innesta in questo quadro. Roma Capitale, infatti, “dopo la sua partecipazione al bando del Viminale per il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (FNPSA) – si legge in una nota di Omniroma – che costituisce il finanziamento per la realizzazione di progetti di accoglienza da parte degli enti locali in seno al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) per il triennio 2014-2016, è stata inserita nei comuni che potranno accedere alle risorse”. Tale fondo consentirà a Roma Capitale di estendere il suo bacino di accoglienza rivolta a rifugiati politici e profughi, la cui portata potenziale aumenterà da 250 a 3.000 persone. “Per la prima volta dopo diversi anni, fanno sapere dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è stata data a Roma la possibilità di aumentare la sua rete. La presa in carico – continua la nota di Omniroma – della durata di circa nove mesi, prevede un primo screening sanitario per verificare la condizione di salute degli ospiti per i quali, poi, Roma Capitale predisporrà dei corsi di italiano e dei percorsi ad hoc di inserimento e formazione al lavoro, in base alle capacità di ciascuno”. Inoltre Roma Capitale è rientrata anche nelle graduatorie per l’accoglienza di minori non accompagnati, sia richiedenti che titolari di protezione internazionale o umanitaria, di persone con disabilità e soggetti con disagi mentali.

Alla luce di queste ultime novità il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, interpellato sulla situazione a Tor Carbone, ha dichiarato che “il bando è ora sotto l’attenzione dell’Assessorato competente e siamo in attesa di una riunione imminente con lo stesso per vedere come far procedere la situazione, visto che sono passati mesi”. Inoltre, parlando della costituzione di un centro temporaneo per afgani all’interno dell’ex istituto alberghiero vicino al Dazio, il Presidente ha espresso la possibilità “di aggiornare il progetto alla luce della nuova portata di accoglienza del Comune di Roma. Sicuramente lo stabile di Tor Carbone sarà destinato a quella situazione non regolamentata dei cosiddetti ‘transitanti’ (persone che toccano l’Italia come prima tappa ma che non vorrebbero rimanere nel nostro Paese, ndr). Oggi, inoltre, il 60% di loro ha regolare permesso di soggiorno, dunque potrebbero seguire un classico percorso di accoglienza, anche in virtù dell’aumento di disponibilità del Comune”. Intanto si scatena l’opposizione. Andrea Baccarelli, Consigliere Ncd al Municipio VIII, pone l’accento sulla mancata condivisione di tale progetto con la cittadinanza che “continua ad essere tenuta all’oscuro dell’avanzamento dell’iter burocratico. Chiediamo uno stop a qualsiasi tipo di decisione fino a quando non verranno coinvolti e informati i residenti. Con il trasferimento degli afgani non si risolve il problema ma lo si sta solo spostando da un quartiere all’altro”.

È molto probabile, comunque, che per la realizzazione del centro ci sarà da attendere. Tra le valutazioni di Roma Capitale, i lavori di ristrutturazione della scuola e il trasferimento vero e proprio dei migranti la situazione appare complessa per essere risolta in tempi brevi. Ma almeno la certezza della nuova sede c’è e, per aggiornamenti, non c’è che da attendere le prossime mosse dell’amministrazione capitolina.

(pubblicato su Urlo n. 112 – febbraio 2014)

Serena Savelli