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Tor Marancia: cresce l’attenzione sull’occupazione abitativa di viale del Caravaggio

Dopo la manifestazione in Municipio VIII arriva anche una petizione online

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MUNICIPIO VIII – Con la stagione degli sgomberi ormai ampiamente avviata, vista anche la volontà del Ministero degli Interni di intervenire con forza sulle occupazioni della Capitale, anche in viale del Caravaggio 105 si riapre la vertenza dell’occupazione abitativa attiva dal 2013.

VIALE DEL CARAVAGGIO 105 – Nelle palazzine di proprietà della Oriental Finance srl, vivono circa 100 famiglie, che comprendono anche un centinaio di minori. Nei giorni scorsi gli occupanti hanno manifestato davanti la sede del Municipio VIII dopo la richiesta di ingresso nell’edificio da parte di alcuni tecnici della Commissione Stabili Pericolanti, che volevano accertarne le condizioni. Naturalmente la situazione degli immobili, anche a seguito dell’incendio del 12 gennaio scorso che ha reso inagibile il quarto piano, si fa più delicata. Questo soprattutto perchè le indicazioni del Ministero sono di dare priorità allo sgombero di quegli edifici con problemi di stabilità.

LA PETIZIONE ONLINE – Su questa vicenda si è immediatamente mobilitata la comunità scolastica della zona, che accoglie i ragazzi residenti all’interno dell’occupazione di viale del Caravaggio. È una petizione online a sottolineare la necessità di tutelare in prima battuta i minori presenti all’interno dell’occupazione abitativa: “A seguito delle pressioni di questo ultimo periodo, finalizzate a decretare l’inagibilità dello stabile di via del Caravaggio 105, la comunità scolastica dell’IC “Poggiali Spizzichino” ha deciso di mobilitarsi e manifestare solidarietà e supporto agli occupanti – si legge nel testo della petizione – La maggior parte dei minori presenti nel palazzo sono i compagni di classe dei nostri figli, sono gli amichetti con cui vivono la quotidianità sui banchi di scuola, con cui giocano al parco, con cui condividono la crescita. È per questo, soprattutto, che chiediamo alle autorità competenti di tutelare, in primis, la serenità dei nostri ragazzi, evitando atti che possano nuocere alla stabilità conseguita attraverso un inserimento perfettamente consolidato, all’interno del contesto sociale”. La richiesta contenuta nella petizione è che il Comune e la Regione aprano un tavolo di trattativa con la proprietà per “scongiurare una qualsiasi azione che non sia a tutela e rispetto di bambini e ragazzi, appartenenti, a tutti gli effetti, alla nostra comunità territoriale e scolastica”. Anche la Scuola Popolare Sciangai, un progetto pomeridiano di sostegno ospitato all’interno dell’Istituto Poggiali Spizzichino, si è unita a questo appello, ricordando che “Tra i nostri banchi siedono anche i ragazzi e le ragazze dell’occupazione, con i quali non solo studiamo, ma abbiamo avuto modo di creare rapporti umani di immenso valore a cui non abbiamo intenzione di rinunciare”.

LeMa


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