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Tor Marancia: sporcizia ed erba alta nel Parco della Torre

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Giochi sommersi dal’erba, un campo incompleto, una torre murata e nessuna fontanella: così è ridotto il simbolo del quartiere

SIMBOLO E VANTO DEL QUARTIERE – Un simbolo e un motivo di vanto per gli abitanti del quartiere, la Torre di Tor Marancia e il suo Parco vivono da troppo tempo una situazione di degrado. Erba alta, immondizia, nessuna illuminazione e una fontanella fuori uso da tempo. Dopo qualche segnalazione abbiamo accolto l’invito dei ragazzi dell’Associazione Parco della Torre e del Consigliere della Lista Civica Marino al Municipio VIII, Alessio Catoni, per un ‘giro turistico’ del Parco. 

 IL TOUR DELL’AREA – Incontriamo i ragazzi dell’Associazione all’ingresso del parco in viale di Tor Marancia. Sul cancello campeggia una targa recante gli orari del Parco (8,00 – 19,00): “Purtroppo non sono rispettati perchè nessuno si occupa di aprire e chiudere i cancelli – ci spiegano dall’Associazione – poi qui all’ingresso ci sono anche dei bagni e un piccolo magazzino”, entrambi pieni di immondizia e chiusi da tempo con una grata di ferro. “Non potrebbero comunque funzionare – seguitano – perchè nel Parco non c’è acqua. C’è anche una fontanella che non funziona”. Sulla rampa d’accesso notiamo molte scritte su un muro imbiancato: “Qui avevamo intenzione di promuovere un concorso con il vicino Liceo Artistico per realizzare un murales che raccontasse la storia di Tor Marancia, purtroppo una volta imbiancato il muro sono apparse nuovamente le scritte”.

IL PARCO – All’interno del Parco la situazione non migliora, se da un lato la bellissima torre del XIII secolo la fa da padrona, dall’altro l’erba alta quasi sovrasta le fiammanti giostrine per bambini installate nel febbraio scorso: “Siamo stati molto contenti dell’installazione dei giochi – seguitano dall’Associazione Parco della Torre – purtroppo le condizioni del prato le rendono inutilizzabili. I bambini utilizzano giusto l’altalena, ma diminuiscono con il crescere dell’erba”. Nemmeno la parte dedicata agli anziani gode di ottima salute, una pista per il gioco delle bocce coperta, che risulta piena di buche e di immondizia: “C’era anche l’illuminazione per la pista, ma ora è rimasto solo un quadro elettrico mezzo distrutto – seguitano – inoltre tutto il Parco durante la notte rimane al buio, i cavi dell’iluminazione sono stati smontati e rubati tempo fa”. Anche il secondo cancello di accesso al parco, su via Annio Felice, risulta chiuso a causa di una porzione pericolante del muro di cinta. Poi c’è lo spazio centrale del Parco, con un campo in mattonato rosso mai ultimato: “Questo sarebbe dovuto diventare un campo polivalente, ma non sono mai state installate le porte, i canestri e nemmeno la rete da pallavolo”.

LA TOR MARANCIA – Anche la torre, con i suoi oltre 15 metri d’altezza, risulta inutilizzata. Dopo essere stata ristrutturata internamente, in attesa di una funzione, era divenuta un dormitorio per senza fissa dimora. Non riuscendo ad arginare il problema ne è stato murato definitivamente l’ingresso: “La torre è stata completamente ristrutturata, con una struttura interna di soppalchi e una scala a chiocciola – raccontano i ragazzi richiamando l’inaugurazione, con l’allora Sindaco Rutelli – è una struttura praticamente nuova, che potrebbe essere utilizzata per qualche iniziativa, anche per una biblioteca dato che in questo quartiere se ne sente la mancanza. Abbiamo fatto cancellare le scritte dal perimetro della torre – aggiungono – ma sono subito ricomparse come in tutto il resto del parco”.

L’ADOZIONE – intenzione del’Associazione è quella di prendere in adozione l’area verde, per curarne l’apertura e la chiusa, ma anche lo sfalcio dell’erba e il decoro generale. “Per questo da tempo abbiamo fatto richiesta al Municipio VIII, senza ottenere nessuna risposta. Siamo poi passati al’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, con una richiesta del marzo del 2013, ma anche in questo caso nessuna risposta”. Intanto i ragazzi dell’Associazione Parco della Torre non si sono persi d’animo e hanno organizzato alcuni momenti aggregativi per i bambini e gli abitanti del quartiere: “Siamo partiti con una festa il 26 luglio del 2013 – raccontano – una prima iniziativa per dare un segnale: l’Associazione era nata da un mese e mezzo e voleva riattivare il Parco per donarlo al quartiere”. Una iniziativa partita in sordina ma che ha avuto un grande riscontro nel quartiere: “Non ci aspettavamo così tante persone, così a settembre abbiamo organizzato una nuova giornata, questa volta all’insegna dello sport”. Un torneo di calcio per bambini con una quarantina di iscritti e delle squadre formate nei vari cortili di Tor Marancia: “Abbiamo organizzato tutto a carico dell’associazione, premiando anche i ragazzi con delle medaglie”. In due occasioni hanno poi cercato di organizzare una festa di carnevale: “purtroppo il tempo non ci ha assistiti. Così il 17 maggio scorso abbiamo iniziato a raccogliere delle firme per sostenere l’adozione dell’area verde – spiegano – ne abbiamo raccolte già un centinaio, ma presto inizieremo a girare per tutti i palazzi della zona spiegando l’importanza del parco”. Anche l’iniziativa organizzata durante la raccolta firme purtroppo non si è potuta svolgere: “L’associazione aveva acquistato dei fiori da far piantare ai bambini, purtroppo con l’erba così alta è stato impossibile”.

Leonardo Mancini

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