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Tutor in Municipio VIII? Il Presidente nega qualsiasi forma di commissariamento

Paolo Pace M5S: “Attendo con curiosità una spiegazione da chi di dovere su quanto accaduto”

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Dopo la notizia diffusa ieri da La Repubblica, circa l’invio in Municipio VIII di tre consiglieri comunali con funzione di ‘tutoraggio’ verso l’amministrazione penta-stellata, il Presidente Pace nega qualsiasi forma di commissariamento
I TUTOR PENTA-STELLATI – A quanto si apprende da un articolo apparso ieri nelle pagine romane del quotidiano La Repubblica, sarebbero tre i consiglieri comunali (Maria Teresa Zotta, Carola Penna e Giuliano Pacetti) posti dal M5S nel ruolo di ‘tutor’ per l’amministrazione del Municipio VIII. La loro presenza nella sede di via Benedetto Croce sarebbe stata voluta non solo per controllare quanto fatto fino ad oggi dal minisindaco Pace e dalla sua Giunta, ma anche per placare le dispute interne che stanno attraversando la maggioranza.

LA CRISI SVENTATA – Negli ultimi mesi la situazione della maggioranza penta-stellata in Municipio VIII ha raggiunto livelli critici. Dalla possibilità che si arrivasse ad una mozione di sfiducia per il Presidente, atto che avrebbe portato al commissariamento del parlamentino, si è passati all’allontanamento di due assessori (Urbanistica e Scuola). L’incontro avvenuto in Campidoglio il 10 gennaio scorso, che sarebbe dovuto servire per dirimere le controversie interne alla maggioranza, non sembra però aver dato i frutti sperati. Nonostante le rassicurazioni fatte dal presidente Pace in Aula consiliare sulla tenuta e sull’unità della maggioranza, le difficoltà nella composizione dei contrasti su alcune tematiche come l’I-60, la Tenuta di Tor Marancia e da ultimi gli ex Mercati Generali, sembrano aver riportato la compagine grillina sull’orlo della crisi.

DALLA PRESIDENZA – Sul tema dei ‘tutor’ penta-stellati il presidente Pace ha però respinto le ricostruzioni del quotidiano La Repubblica: “Apprendo con stupore dalla stampa di oggi – ieri Ndr – che il municipio da me presieduto è stato “commissariato” con l’invio di tre consiglieri comunali, in veste di “tutor”, da parte del Campidoglio con il compito, si legge, di dirimere i conflitti interni e monitorare le attività”. Paolo Pace continua dichiarando di non essere a conoscenza di nessun ‘commissariamento’: “Premesso che il sottoscritto non era a conoscenza, perché mai contattato da nessuno al riguardo né dai cosiddetti tutor né da altri, dell’arrivo in municipio nella giornata di ieri dei suddetti consiglieri comunali, respingo in toto il presunto “commissariamento” che considero una pindarica follia. Il municipio, infatti, fermi restando i contrasti interni con alcuni consiglieri della maggioranza ancora irrisolti – conclude Pace – non ha mai smesso di funzionare e lavorare nell’interesse della città e dei cittadini. Attendo con curiosità una spiegazione da chi di dovere su quanto accaduto”.

Leonardo Mancini