Home Municipi Municipio VIII

Un servizio di orientamento e prima accoglienza per i rifugiati afghani

SHARE

“Dopo il recente trasferimento di oltre un centinaio di persone presso il Centro di Castelnuovo di Porto, le associazioni locali hanno aperto un presidio socio-sanitario e di orientamento per i rifugiati afghani che continuano a stazionare nelle vicinanze della Stazione Ostiense. Rinnovando l’impegno sul campo, si è dato vita all’esperienza del centro SAIDA – salute, intercultura, diritti, accoglienza -, fornendo indispensabili prestazioni di orientamento, di assistenza medica e legale, di alfabetizzazione linguistica, di semplice ma preziosa informazione. Con esso, contemporaneamente, si è impedito il formarsi di un’altra situazione inumana simile a quella vissuta per mesi da coloro che avevano trovato rifugio nella cosiddetta “buca”, l’area di cantiere in Via Capitan Bavastro dove avevano trovato rifugio in tanti.
Gli sforzi di rifugiati, associazioni, movimenti locali e Municipio XI, sul terreno dell’integrazione e dell’accoglienza, si contrappongono da anni all’indifferenza, all’inerzia ed alle cieche azioni di repressione. Le associazioni agiscono oggi all’interno di un circolo bocciofilo, grazie alla disponibilità dei frequentatori dello stesso. Si tratta, però, di una sistemazione inadatta e a tempo per un servizio che è invece indispensabile e che, per di più, viene erogato in forma volontaria e non retribuita. Il minimo che l’Amministrazione comunale possa fare, vista l’incapacità di fornirlo “in proprio”, è appoggiare le realtà sociali, mettendo a disposizione spazi e risorse adeguate.
Il Municipio XI ribadisce l’estrema urgenza di trasformare il centro SAIDA in un’attività stabile, a garanzia tanto dei rifugiati afghani che degli equilibri territoriali. A tal proposito, si rinnova la proposta di aprire gli spazi vuoti ed inutilizzati dell’Air Terminal per darli in uso alle associazioni già operative negli aiuti umanitari o, in alternativa, si invita la Giunta Alemanno a fornire di un prefabbricato, da adibire alle attività sopra menzionate, uno dei terreni comunali limitrofi”.

Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma XI