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Unioni Civili: presto un Registro anche per il Municipio XI

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Catarci: “Monti rifletta prima di tagliare”.


Il 30 novembre scorso il la Giunta del Municipio XI ha inserito nell’ordine del giorno l’istituzione di un Registro delle Unioni Civili (R.U.C.). nel corso degli anni il Municipio XI ha intrapreso altre iniziative di questo tipo, fra le tante il testamento biologico e alcuni corsi di sensibilizzazione su omogenitorialità e trans gender.

Le reazioni, come già nelle occasioni riportate, non si sono fatte aspettare: “Il centro destra grida all’attentato alla famiglia, ovviamente quella tradizionale, santa e naturale!”, dichiara il Presidente del Municipio XI Andrea Catarci. Le statistiche sulla composizione delle famiglie nel nostro paese sono piuttosto chiare: le Unioni civili (o libere unioni) nel 2009 sono diventate 897.000 e rappresentano il 5,9% del totale. Nel 2003 erano 533.000 e 343.000 nel 1998. Si vanno man mano costituendo nuove tipologie e forme di famiglia, come i Nuclei con single non vedovi. In questo caso, i monogenitori non vedovi e le famiglie ricostituite coniugate arrivano al numero di 6.866.000 unità. Le condizioni definite atipiche, non tradizionali perchè fuori dal vincolo del matrimonio, sono diventate la quotidianità per 12 milioni di persone. Si tratta del 20% della popolazione, un dato quasi raddoppiato rispetto al 1998.

In una nota il Presidente Catarci afferma: “Il centrodestra finge di non sapere quanto la famiglia sia stata massacrata, materialmente e idealmente, dalle politiche di governo. L’ha destrutturata in profondità nelle condizione di vita, impoverendola e precarizzandola”, continua Catarci, “L’ha negata e maledetta in ogni sfumatura ravvisata atipica, specie se omosessuale”. La Delibera di istituzione del RUC è stata, in ogni caso, approvata il 7 dicembre: “Dopo il Municipio X anche l’XI è vicino ai diritti di tutti i cittadini, con il rispetto sia della famiglia tradizionale che di quella anagrafica. Si sta già lavorando perché la Delibera e il suo Regolamento siano operativi già da Gennaio 2012”, dichiarano Carla Di Veroli, Assessore alle Pari Opportunità e Andrea Beccari, Assessore alle Politiche Sociali e Bilancio. L’istituzione del RUC è stata immediatamente legata, in particolare dal Presidente Catarci, alla questione dei tagli nei confronti dei Municipi che sarebbero previsti nella manovra del Presidente Monti: “Dal Municipio Roma XI si è dato prova di quanto siano utili gli Enti di prossimità”, continua Catarci, “Il Governo Monti dovrebbe riflettere su quali istituzioni sarebbe bene mantenere e potenziare e su quali, al contrario, si potrebbero ridurre nel numero e nei privilegi”.

Nella Manovra presentata nei giorni scorsi si prevede che le cariche elettive degli Enti territoriali presentino nessuna forma di remunerazione: “Questo permetterebbe di ricoprire ruoli solo a chi ha alti redditi, mentre gli altri o ci dovranno rinunciare o lo dovranno fare nel tempo residuo concesso da un’altra occupazione”, dichiara in una nota il Presidente Catarci. In risposta alla Manovra il 5 dicembre i consiglieri Pdl di Roma Capitale, Andrea De Priamo e Federico Mollicone, hanno presentato un ordine del giorno, aperto alla sottoscrizione di tutta l’Assembra capitolina, in cui si chiede di tutelare le realtà Municipali: “Pur sostenendo la lotta agli sprechi e il taglio dei costi della politica, non possiamo accettare che venga colpito al cuore il tessuto vivo della democrazia partecipata del territorio, cancellando la ormai risibile indennità prevista per i consiglieri municipali, in passato già dimezzata, in nessun modo paragonabile a quella dei consiglieri regionali e dei parlamentari. Il 7 dicembre l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea capitolina, dopo essere stato sottoscritto da tutte le forze politiche. “Occorre sottolineare – hanno aggiunto i consiglieri – come il decreto Monti contrasti radicalmente con il nuovo status di Roma Capitale, in cui si prevede la razionalizzazione e la trasformazione dei Municipi in veri e propri comuni metropolitani, con maggiori poteri e competenze”. La questione delle municipalità e della remunerazione delle cariche elettive è ancora aperta e nei prossimi giorni assisteremo a molte proteste, a quanto pare bipartisan, nei confronti dei tagli a questi Enti.

Leonardo Mancini

 

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