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Valco San Paolo: il Polo Natatorio? Magari la prossima estate

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Assegnati i lavori di completamento dell’impianto, l’apertura è prevista per giugno 2015

LA STORIA DEL POLO NATATORIO – Era il marzo del 2013 quando si dava per imminente la ripresa dei lavori di ultimazione del Polo Natatorio di Valco San Paolo. La struttura, edificata per i Mondiali di nuoto del 2009, costata circa 16 milioni di euro e utilizzata soltanto un mese per poi cadere in uno stato di totale abbandono, sarebbe dovuta essere completata per l’estate del 2013. Infatti l’Unità Tecnica di Missione, cui era affidata la struttura, aveva emesso l’avviso di pre-informazione, per selezionare le imprese che avrebbero dovuto completare i lavori dell’impianto. L’importo prefissato era di 3 milioni e 400mila euro, che avrebbero portato il costo complessivo dell’opera alla cifra di 19 milioni e 400mila euro. Purtroppo da quell’annuncio, che aveva fatto sperare nell’imminente sblocco della situazione, non c’era stata più alcuna notizia. Nulla di fatto nemmeno per le opere limitrofe al Polo, come la sistemazione delle aree verdi che sarebbero dovute essere completate per i Mondiali del 2009 ma non hanno mai visto la luce.

DEGRADO E TRASCURATEZZA – Ad oggi la situazione del quadrante è peggiorata notevolmente, il tempo trascorso, i numerosi insediamenti abusivi lungo l’argine del Tevere e il grande mercato abusivo di Valco San Paolo, seppur quasi completamente contrastato, hanno lasciato segni indelebili di degrado e trascuratezza sulla struttura. Intanto anche l’Unità Tecnica di Missione ha cessato d’esistere. “Su questo fronte – ci spiegava qualche settimana fa il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, in passato autore di numerosi sopralluoghi nell’area – sembra non muoversi nulla. C’era stata l’individuazione di ulteriori risorse per completare l’operazione, ma l’Unità Tecnica di Missione non esiste più e il progetto è rimasto nell’ambito del Consiglio dei Ministri”.

LA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO – Qualcosa sembra però muoversi nella spinosa vicenda del Polo Natatorio. La prima avvisaglia l’avevamo avuta in occasione di una visita istituzionale al cantiere degli ex Mercati Generali, quando il Prof. Mario Panizza, Rettore dell’Università di Roma Tre, ha parlato della missione “riqualificatrice” del terzo ateneo: “Pensiamo a riqualificare alcuni punti della città ora disordinati dal lato urbanistico: penso all’area tra via Marconi e Valco San Paolo o a lungotevere Dante”. Panizza ha poi proseguito parlando del Polo Natatorio: “Ora ho saputo che i progetti sono stati approvati e sono pronti per essere appaltati”. A confermarci che qualcosa si muove all’ombra del Polo deserto è stato il Presidente della FIN (Federazione Italiana Nuoto), Paolo Barelli: “In questi giorni il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Lazio-Abruzzo-Sardegna, che ha preso in cura il termine della vicenda, avrebbe appaltato il primo lotto della ristrutturazione, quello riguardante la parte strutturale – spiega il Presidente Barelli, utilizzando un condizionale d’obbligo per la vicenda – Dovrebbero aver aperto le buste del bando – quello del marzo 2013, ndr – diviso in due lotti. Questo è quanto risulta a noi della FIN”. Il Presidente Barelli ci tiene a sottolineare che la Federazione non ha partecipato alla costruzione della struttura, in quanto solo ultima locataria dell’impianto: “Ma anche parte lesa – aggiunge – Siamo noi a pagare la vigilanza h24, che dovrebbe terminare con l’assegnazione dell’appalto e l’apertura del cantiere”. I motivi che hanno spinto la FIN a sobbarcarsi questo ulteriore costo sono facili da intuire: “Non siamo felici di pagare la vigilanza – conclude Barelli – ma essendo concessionari abbiamo dovuto porre una misura di tutela per la struttura perché non venga saccheggiata in attesa del completamento”.

L’ULTERIORE CONFERMA – A darla è il Presidente Catarci, che afferma: “Dopo aver sollecitato il Ministero delle Infrastrutture, incaricato dell’ultimazione del Polo natatorio di Valco San Paolo, si è avuta l’importante notizia del prossimo avvio dei lavori per il completamento degli impianti e la messa in sicurezza dell’opera”. Si è appreso che l’11 luglio scorso l’area è stata consegnata all’impresa aggiudicatrice, la SICRA Srl, che sta allestendo il cantiere per una durata di 180 giorni previsti. Inoltre, si dovrà attendere una seconda fase, riguardante le opere impiantistiche e civili, per rendere davvero fruibile il complesso, che il Ministero si impegna a consegnare entro giugno 2015. “Con la speranza che questa sia davvero la volta buona – seguita Catarci – si ricorda come accanto alla ultimazione del Polo sia necessario realizzare quelle opere di riqualificazione indispensabili per l’area, dalla riqualificazione di Lungotevere Dante alla realizzazione di un percorso ciclabile, fino alla creazione di aree verdi per migliorare la fruibilità dell’Ansa del Tevere, mettendone in risalto le specificità ambientali e paesaggistiche. Il Municipio Roma VIII si impegna a vigilare sull’andamento dei lavori e chiede alla Giunta capitolina di avviare al più presto un’azione congiunta di tutti gli Enti interessati – conclude Catarci – per evitare l’insorgere di ulteriori problematiche e per procedere davvero alla consegna delle strutture e delle opere pubbliche alla collettività”.

DALL’OPPOSIZIONE MUNICIPALE – Sono molti i punti della vicenda sui quali ci sarà bisogno di fare chiarezza, soprattutto in relazione ai tanti annunci di risoluzione fatti in passato e poi puntualmente disattesi: “È tanto tempo che non sentiavamo proclami da parte del Presidente Catarci in merito al Polo – dichiara il Consigliere di Fi al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro – In questa stagione di annunci ci aspettavamo che prendesse la parola, per poi essere smentito, anche in questa vicenda”. Nei confronti del troppo tempo passato è invece il Capogruppo di Fi, Simone Foglio, a prendere la parola: “I tempi di intervento su questo impianto oramai sono una barzelletta. Non è più giustificabile davanti ai cittadini uno stato di incuria che sfocia nell’incoscienza delle Istituzioni. I lavori per rendere finalmente fruibile questo impianto, non solo devono iniziare al più presto, ma devono procedere con la speditezza e la puntualità che i cittadini del quadrante non hanno mai visto”. Con la conclusione dei lavori potrebbe prendere slancio anche la tanto attesa riqualificazione dell’area attorno il Polo Natatorio: “Sicuramente l’apertura di un centro come quello, oltre a dare un lustro all’attività sportiva che si svolge sul nostro territorio, contribuirà al maggiore controllo da parte delle forze di Polizia, e magari farà diminuire i tanti fenomeni di criminalità di quelle zone. La speranza – conclude Foglio – è che l’inerzia del Presidente Catarci, sulla vicenda degli insediamenti e dei mercatini abusivi, non porti ad un ulteriore rallentamento”.

Leonardo Mancini