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Via Cristoforo Colombo: immondizia e degrado agli ingressi del sottopasso

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Ricostruiamo la storia del sottopasso che collega via dei Georgofili con via Costantino

LA SEGNALAZIONE – Come spesso accade partiamo da una segnalazione per riportare all’attenzione della cittadinanza un problema che sembra essere stato dimenticato. È il Sig. Giorgio a scriverci, abitante di Tor Marancia che ogni giorno attraversa via Cristoforo Colombo per raggiungere la fermata della Metro a San Paolo: “Faccio quella strada ogni mattina molto presto e ogni sera quando torno dal mio posto di lavoro – racconta – Troppo spesso assisto ad un degrado che sembra irrecuperabile”. Il Sig. Giorgio ci racconta delle condizioni in cui versano gli ingressi del sottopasso pedonale su via Cristoforo Colombo che, se non fosse chiuso, collegherebbe via dei Georgofili con via Costantino: “Parlare di discarica a cielo aperto è poco, oltre all’accumulo di immondizia oramai assistiamo allo stratificarsi stagionale delle foglie degli alberi, sospinte lungo le scale dal vento”.

LA STORIA – Il sottopasso venne costruito negli anni Settanta, per collegare più agilmente i capannoni dell’ex Fiera di Roma ai quartieri circostanti, evitando l’attaversamento della Cristoforo Colombo. Purtroppo venne chiuso quasi subito, a causa di un episodio di violenza sessuale. Così la galleria ha dovuto attende il 2000 per rivedere la luce, ed essere quasi immediatamente occupata da un gruppo di senza tetto. Il primo intervento di sgombero risale ai primi mesi del 2008, ma nulla è servito e in poco tempo gli occupanti sono tornati all’interno della galleria. Il sottopasso poi durante la scorsa consiliatura del Comune di Roma, è stato anche oggetto di un bando per l’assegnazione degli spazi a fini commerciali. Il bando, nonostante la convenienza del canone di affitto (5 euro al mq), è andato deserto, forse per la storia della galleria o per la chiusura della ormai ex, Fiera di Roma

LA CHIUSURA – Il sottopasso non è praticabile ormai da qualche anno, chiuso con delle inferiate in ferro al termine delle scale che scendono sotto il livello stradale. La chiusura è stata effettuata nel mese di novembre del 2008, a seguito di uno sgombero ordinato dal Comune di Roma ai danni di alcuni senza tetto nuovamente stabilitisi all’interno della galleria. In quel caso le segnalazioni arrivarono attraverso il sistema SIRS (Sistema integrato roma Sicura), volto alla definizione di una ‘Mappa del Rischio Urbano’ che tenesse conto principalmente di insediamenti abusivi, campi rom, stabili occupati abusivamente, sgomberi, bonifiche e strutture ricettive abusive e non (affittacamere, B&B, case vacanza, ecc.).

DA QUEL MOMENTO- il sottopasso è rimasto chiuso, risolvendo solo parzialmente i problemi che si erano andati creando. Infatti con la chiusura si è facilitato l’accumulo di immondizia agli ingressi, spesso utilizzati anche come luogo di prostituzione, fenomeno piuttosto ampio su quel tratto di via Cristoforo Colombo.

Leonardo Mancini