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Via della Villa di Lucina: nuovi interventi dopo soli 10 anni?

La segnalazione di un nostro lettore in merito al progetto di restyling della strada

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Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione ricevuta a lettori@urloweb.com in merito al nostro recente articolo sul progetto di restyling di via della Villa di Lucina.

Leggendo il vostro articolo mi sono posto alcune domande:

Non è strano dover fare un intervento così oneroso dopo neppure dieci anni dal precedente, anch’esso importante dal punto di vista dei costi? Oltre ai cassonetti interrati, l’intera pavimentazione delle aiole centrali e dei marciapiede venne rifatta in maniera del tutto discutibile: il materiale usato per i marciapiede, liscissimo, quando piove diventa sdrucciolevole e quindi pericoloso; il cordolo dei marciapiede da tempo immemorabile viene fatto, non solo a Roma, in travertino. Il perché è presto detto: per evidenziare il bordo della carreggiata, così come – quando il marciapiede non c’è – si fa una striscia di vernice bianca: era difficile fare questa valutazione prima di progettare e realizzare marciapiede e cordolo in colore grigio topo? È stata l’ansia del progettista di fare qualcosa di diverso o quella di assecondare la ditta appaltatrice che aveva del materiale da smaltire? il sospetto è forte, visto che la stessa pietra è stata utilizzata anche per fioriere e panchine di tipo tombale. In tutti e due i casi, quale che fosse l’amministrazione in carica, la stessa è certamente imputabile per negligenza nella valutazione del progetto ed assenza di controllo dell’esecuzione.

Sui cassonetti interrati avete già detto quasi tutto, ma era facilmente prevedibile che una simile innovazione ristretta ad un’unica via in tutta la città non avrebbe avuto il necessario servizio con macchinari dedicati da parte dell’AMA. Quindi imputazione analoga anche per questo progetto, perché non realisticamente coordinato con il servizio di raccolta.

Pagherà qualcuno? certamente no, siamo abituati. Ma almeno spero che queste osservazioni servano – per il vostro tramite – ad evitare il ripetersi dello scempio.

Grazie

Stefano Frascari

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