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Via Giulio Rocco e via delle Sette Chiese: un quadrante chiuso al traffico

Strade ancora interdette: su Sette Chiese si attendono gli ultimi interventi, mentre per il ponticello ancora tempi lunghi per la riapertura

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Tratto da Urlo n.164 Gennaio 2019

GARBATELLA–OSTIENSE – Ancora una volta torniamo a porre l’attenzione sulla vicenda che ha coinvolto via Giulio Rocco e il suo ponticello ferroviario, chiuso dal 30 ottobre 2016, dopo il terremoto che ha sconvolto il Centro Italia. Ora, a più di due anni di distanza, finalmente si inizia a intravedere una soluzione. Il motivo della chiusura era il pericolo di caduta di calcinacci sui binari della Metro B e della Roma-Lido che transitano proprio sotto il ponte. La necessità di controllare la stabilità della struttura ha portato alla chiusura al traffico veicolare della via e, successivamente, anche al rallentamento dei convogli. Purtroppo le operazioni di verifica hanno subito non pochi stop, soprattutto legati alla particolare convergenza di competenze diverse che insistono su questi pochi metri di infrastruttura (Municipio VIII, Roma Capitale, Atac (per la Metro B) e Regione Lazio (per la Linea Roma-Lido).

LE INDAGINI SUL PONTE – A pochi mesi dall’avvio delle prime indagini sulla struttura era stato reso noto che per il ponte non sarebbe bastata una semplice manutenzione, ma si sarebbero resi necessari abbattimento e ricostruzione. Una possibilità che aveva immediatamente messo in allarme i cittadini della zona e la politica locale, soprattutto per i tempi (certamente lunghi) di un intervento di questo genere. Ora però gli ultimi sviluppi, dopo il termine delle indagini geognostiche e geotecniche di Atac (fine novembre), hanno rasserenato gli animi perlomeno dal punto di vista della tipologia degli interventi richiesti. Dal M5S municipale è il Capogruppo, Enrico Lupardini, a parlare di un bando (protocollato il 20 dicembre scorso) che pone una base d’asta di circa 100mila euro (98.314,55 euro) “per le attività di affidamento dei servizi di ingegneria relativi a progettazione definitiva ed esecutiva per lavori di risanamento strutturale e manutenzione straordinaria del cavalcavia di via Giulio Rocco”. Per il momento quindi si parla di progettazione per interventi di risanamento, sembrerebbe quindi scongiurata l’eventualità di dover procedere con l’abbattimento e la ricostruzione.

LE COMPETENZE – Dal M5S municipale fanno sapere che “la Commissione capitolina Lavori Pubblici non ha mai abbassato l’attenzione sul cavalcaferrovia e non ha mai smesso di interessarsene, organizzando riunioni tecniche con tutti gli attori per essere aggiornata sull’avanzamento delle indagini e sulle decisioni sui futuri lavori”. Un intervento complicato soprattutto a causa delle già citate differenti competenze sulla struttura: “La Regione Lazio, per mezzo di un contratto di servizio in essere con Atac Spa, ha affidato a quest’ultima – seguitano dal M5S – l’incarico per indagini sulle strutture, geognostiche e geotecniche, nonché lo studio di fattibilità tecnico-economico. Atac Spa opererà da stazione appaltante per l’esecuzione dei lavori, previa approvazione di apposita convenzione tra Roma Capitale, Regione Lazio e Atac Spa, in corso di condivisione”.

I TEMPI – I tempi per la progettazione (tenendo presente che le buste con le offerte del bando verranno aperte non prima del 28 febbraio prossimo) saranno di 100 giorni totali: 50 per il progetto definitivo e 50 per l’esecutivo, successivi all’approvazione del primo da parte dell’amministrazione capitolina. Al termine di questo iter sapremo quali saranno i lavori da mettere in campo e il cronoprogramma. Purtroppo ci sembra difficile al momento fare previsioni, sia sui costi degli interventi che riguardo le tempistiche. In passato infatti, dalla Commissione capitolina Lavori Pubblici era stato confermato lo stanziamento al previsionale del 2018 di circa 100mila euro per la progettazione e di 1, 5 milioni di euro per il risanamento della struttura. In precedenza invece si era parlato di lavori per 500mila euro, con una tempistica di circa due anni. Questo a causa principalmente della particolare posizione dell’infrastruttura.

DAL MUNICIPIO VIII – Critiche in merito ai ritardi e alla lentezza su questi interventi non sono mancate dal centro destra. Il Consigliere municipale di Fi, Simone Foglio, indirizza le sue critiche sia all’amministrazione comunale grillina, che a quella di centro sinistra che guida il Municipio VIII: “Privare i cittadini della possibilità di percorrere la strada sotto casa a causa della mancata manutenzione è già di per sé un’azione censurabile, che meriterebbe le dimissioni dei responsabili politici di questo sfacelo. Allo stesso tempo non dare certezza degli interventi o della loro durata è un comportamento irrispettoso e derisorio della pazienza dei cittadini che è arrivata al limite”. Intanto il Presidente Amedeo Ciaccheri, è tornato a parlare di una possibile riduzione della Tari per i commercianti di via Giulio Rocco: “Finalmente, anche grazie alla nostra insistenza, è partita la gara per il progetto – ha commentato il Minisindaco – Nei prossimi giorni, in Consiglio municipale e in Assemblea capitolina, verranno votati atti per procedere alla richiesta di riduzione della TARI per i commercianti proprio a partire da via Giulio Rocco: un segno di giustizia per chi ha subito in questi due anni l’abbandono più totale”.

VIA DELLE SETTE CHIESE  – Sullo stesso quadrante insiste un’altra chiusura, più recente ma altrettanto importante, quella d’ultimo tratto di via delle Sette Chiese. Il 30 novembre scorso la strada era stata chiusa dalla Polizia Locale dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco a causa di una piccola frana della parete di tufo che la sovrasta. I motivi di questo crollo, che fortunatamente non ha causato danni, sono stati individuati nella mancata manutenzione del Parco Brin, l’area verde che sovrasta questo tratto di strada tra via Adautto e via Cialdi.

GLI INTERVENTI NECESSARI – Fin dai primi giorni dopo la chiusura della strada non sono mancate le prese di posizione da parte del Municipio VIII, con il Presidente Amedeo Ciaccheri e l’Assessore municipale all’ambiente Michele Centorrino che hanno denunciato il rimpallo a livello comunale. Una volta accertata la competenza del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, il 7 dicembre scorso si è dato il via alla prima fase dei lavori, con la manutenzione straordinaria dell’area del Parco Brin. “Questi interventi hanno interessato il parco dal lato della scarpata in una fascia di due metri – ci spiega l’Assessore Centorrino – Qui le radici hanno scavato in profondità, provocando la piccola frana”. Purtroppo però l’impegno del Comune sembra essersi esaurito, infatti ancora non si è dato il via alla seconda fase dei lavori. “Montanari batti un colpo – comunica Ciaccheri – abbiamo richiamato l’Assessorato alle sue responsabilità. La soluzione c’è ed è un intervento urgente del Dipartimento Ambiente, ma dai rifiuti alla gestione del verde l’Assessorato capitolino esprime il lato più inefficiente della Giunta Capitolina”. Il Dipartimento Ambiente dovrebbe infatti affidare l’incarico per l’installazione di una rete metallica di protezione sulla parete di tufo, altrimenti la riapertura della strada è al momento impossibile.

Leonardo Mancini