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Via Malfante: il PVQ continua ad essere un canneto

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Degrado, sporcizia e scarso igiene nell’area dimenticata dall’Amministrazione

L’AREA – Schiacciato tra la Asl di via Malfante nell’VIII Municipio, i palazzi di piazzale dei Navigatori e gli uffici del Comune di Largo Loria, dove si riunisce la Commissione Ambiente Capitolina, c’è un ampio e rigoglioso canneto. Detta in questo modo sembra l’ennesima denuncia sulla speculazione urbanistica e la distruzione delle nostre risorse ambientali, ma basta addentrarsi nella storia dell’area per capire come questa situazione sia in realtà un danno per i cittadini.
 
LA STORIA DEL PVQ – L’area in questione è suddivisa in tre parti, di cui due destinate ai Pup, i cui gestori mantengono le aree superiori, mentre l’ultima ricade all’interno dei progetti sui Punti Verdi Qualità del Comune di Roma. Una storia quella dei PVQ che fino ad oggi ha creato non pochi problemi all’Amministrazione e alla cittadinanza. “Il PVQ di via Malfante, programmato e mai nato, è causa di degrado e pericolo per il quadrante intorno a Piazza Navigatori – ha dichiarato di recente il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – Dal 2006 il Municipio, viste le innumerevoli istanze dei cittadini, sollecita l’amministrazione comunale a definire l’utilizzo di un’area, spesso ridotta a discarica a cielo aperto o a foresta urbana”. È ancora il Presidente Catarci a spiegare i passaggi amministrativi sull’area: “Nel marzo 2008 essa viene affidata alla Società Larus S.S.D. a r.l. per la realizzazione di un Punto Verde Qualità. Ma la situazione resta immutata e perdura il totale abbandono dello spazio verde”.

LE RICHIESTE DEI CITTADINI – Il Comitato di Quartiere Roma Ardeatino, ha più volte sollecitato l’intervento dell’Amministrazione sull’area: “L’area in estate è a rischio di incendi – ci racconta Paolo Barbato del Comitato –  ma durante il resto dell’anno persiste il degrado con problemi di igiene, soprattutto vista la vicinanza con il poliambulatorio della Asl”. Il coinvolgimento del Comitato è iniziato dopo le richieste da parte dei residenti della zona: “Si sono rivolti al CdQ per arrivare quantomeno ad una bonifica dell’area – seguita Barbato – Da tre anni non si fa nulla, ci sono i ratti ed è diventata una microdiscarica”. Da parte del Comitato di quartiere le richieste sono ben chiare, oltre alla bonifica “vorremmo la convocazione del comitato e dei cittadini per capire quali siano le aspettative del territorio sul futuro dell’area, con la possibilità di avanzare anche le nostre proposte”.

DALL’AMMINISTRAZIONE MUNICIPALE – Dal Municipio VIII la richiesta ufficiale è quella di cancellare qualsiasi concessione sia in vigore tra l’Amministrazione e la società che dovrebbe realizzare il PVQ: “Tra i cambiamenti che Roma Capitale è chiamata ad effettuare c’è la fine di ogni tipo di indulgenza verso chi non rispetta i contratti e le convenzioni, come nel caso di via Malfante – aggiunge Catarci – Per questo, oltre che porre fine al disagio infinito del territorio, da far vivere anche come risarcimento sociale a fronte del malsano utilizzo di questi anni, si propone di annullare immediatamente la concessione del Punto Verde Qualità e di restituire l’area ai cittadini della zona realizzando un giardino pubblico attrezzato”. La replica alla nota del Presidente arriva dal Capogruppo di Fi in Municipio VIII, Simone Foglio, che ironizza sulla pratica di annullamento di concessioni e convenzioni: “L’impegno del municipio lascia, come sempre, il tempo che trova. Purtroppo siamo stati abituati a tremare ogni volta che il Presidente Catarci pronuncia la parola convenzione o concessione – seguita Foglio – Su un’area ferma da troppo tempo c’è bisogno di impegni seri, che puntino a restituire ai cittadini gli spazi assoggettati dall’incuria ma, allo stesso tempo, che siano volti a punire chi questa situazione l’ha voluta, alimentata e infine permessa, per tutto questo tempo”.

Leonardo Mancini