Home Municipi Municipio VIII

Viale Marconi: finalmente bonificata l’area di Piazza del Lavoro

Rifiuti e resti di un insediamento abusivo, ma i cittadini avvertono: senza la messa in sicurezza presto sarà nuovamente occupata

SHARE

VIALE MARCONI – Nella giornata di ieri si sono svolte le operazioni di bonifica dell’area verde di Piazza del Lavoro, all’angolo con viale Marconi. Da tempo il sito viene interessato ciclicamente da alcuni insediamenti abusivi di senza fissa dimora. Più volte i cittadini della zona e del Cdq L’Ostiense hanno segnalato e denunciato la presenza di baracche e grosse quantità di rifiuti, ma ben due sgomberi non sono bastati a dissuadere gli occupanti dal riformare un nuovo insediamento.

L’INTERVENTO – La bonifica di ieri è stata effettuata dagli uomini del Nucleo PICS, così come spiegato dal presidente della commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco: “L’opera di risanamento ambientale, avvenuta dietro impulso dell’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, della Commissione Ambiente e del Municipio XI, si è rivelata estremamente utile e proficua, in quanto ha consentito il rinvenimento di cumuli di rifiuti abbandonati lì da diversi anni e mai oggetto di smaltimento da parte delle precedenti amministrazioni”.

LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI – Immediata la reazione dei cittadini che in più occasioni hanno denunciato la situazione di degrado, spingendosi anche a promettere un esposto alla Procura della Repubblica: “Finalmente sono intervenuti – afferma il presidente del CdQ L’Ostiense, Claudio De Santis – Con cumuli di materiali e immondizie la situazione era diventata insostenibile, abbiamo chiesto il taglio delle alberature e la messa in sicurezza area che ricordo essere di proprietà comunale”. Secondo i cittadini la sola bonifica non basterebbe a mettere al sicuro l’area. Circondata da svincoli e viali resta comunque di difficile controllo. Senza delle misure per metterla in sicurezza, magari con la sistemazione del verde, il rischio paventato dal CdQ è quello di “ritrovarla a breve con un nuovo insediamento abusivo”.

LeMa

SHARE