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Villa di Lucina: Parco ripulito e cartellone rimosso

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M5S: “Quando si pressa l’amministrazione si dimostra che le difficoltà sono scuse”

L’INTERVENTO NEL PARCO – Nella giornata di sabato alcuni cittadini e attivisti del M5S del Municipio VIII hanno deciso di completare la pulizia del Parco di via di Villa di Lucina nel quartiere San Paolo. Nelle scorse settimane avevamo raccontato come su questa piccola area verde ci fosse stato un rincorrersi tra gli attivisti 5 Stelle e l’istituzione municipale: “È la seconda volta che andiamo a pulire in questo parco – ci racconta la Consigliera del M5S, Valentina Vivarelli – La prima volta avevamo avvertito il Servizio Giardini anche per richiedere il ritiro dei rifiuti, ma il giorno dopo gli operatori erano al parco a pulire”. 

TEMPISTICHE E PRIORITÀ SONO SCUSE – Sabato scorso ancora una pulizia: “Il Servizio Giardini non aveva completato l’intervento, quindi abbiamo deciso di intervenire nuovamente – spiega la consigliera Vivarelli – Abbiamo ripulito i fossi ai confini del Parco e rimosso tutto il fogliame e i rifiuti nascosti sotto le siepi”. Dal M5S non manca la stoccata all’amministrazione e all’inerzia negli interventi: “La tempistica e le priorità sono una scusa – aggiunge Vivarelli – Quando li si mette davanti ad una situazione di degrado o di pericolo i cronoprogrammi saltano, si pulisce in poco tempo e si rimuovono anche i cartelloni abusivi”.

IL CARTELLONE ABUSIVO – Contestualmente a questo nuovo intervento è stato anche rimosso il cartellone pubblicitario abusivo che ostacolava l’ingresso dei mezzi per la pulizia del Parco. A parlare di questo intervento è invece il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “Il mostro di ferro e cemento, uno dei tantissimi che sfregiano i nostri quartieri e la nostra città, risultava un ostacolo per il servizio di pulizia e cura del giardino impedendo l’ingresso nell’area verde dei mezzi meccanici più grandi e al momento dell’installazione aveva causato il danneggiamento del marciapiede. Ora, finalmente, non c’è più!”, ha scritto Catarci.

LeMa