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ZTL Ostiense: “Dolce vita” a traffico limitato

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I cittadini dicono stop al caos notturno e propongono come soluzione i varchi ZTL.


La ZTL nel quadrante Ostiense si farà. È questo lo scenario che si staglia all’orizzonte di un quartiere che reclama il proprio diritto alla tranquillità. Paradossi linguistici: per ottenere la quiete i cittadini alzano la voce. Il comitato “Venerdì 13”, promotore dell’iniziativa, dopo aver calcato le strade il 17 aprile con una manifestazione partita da piazza del Gazometro e terminata lungo via Ostiense, torna protagonista sabato 12 maggio. Svegliatisi di buona lena, gli abitanti del quartiere hanno inforcato scope e palette per pulire i residui lasciati dalla “Dolce vita” del venerdì sera allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e politica su un problema rimasto irrisolto da ormai troppo tempo. Michele Nacamulli, (Pd) consigliere al Municipio XI, sottolinea che “il problema non sono i locali notturni, ma quello che succede fuori dai locali stessi, in parole povere non è l’indotto ma l’exdotto. Dal lunedì alla domenica il quartiere è ostaggio del degrado e della poca sicurezza”. Anche la luna che splende su via Ostiense ha i suoi lati oscuri: i parcheggi latitano, i controlli scarseggiano, la raccolta dei rifiuti è insufficiente. Per i residenti il fine settimana corrisponde all’inizio di un incubo. “Abbiamo chiesto di avere sull’Ostiense una ZTL sull’esempio di quella di Testaccio e Trastevere. Anche qui vi è infatti una situazione molto critica con un forte accentramento di ristoranti, pub e discoteche. È stato perciò richiesto di allargare la zona a traffico limitato anche al quartiere in questione”. Con queste parole, Massimo Cartella (Idv), consigliere delegato al Commercio del Municipio XI, illustra un progetto che interesserebbe anche aree particolarmente sensibili come quella di via del Gazometro e via del Commercio. Anche in vista del suo contatto diretto con il territorio, Cartella stesso rimarca la necessità di un intervento capillare per risolvere l’annosa questione: “Ho abitato per anni a via Ostiense e comprendo bene le ragioni che sono alla base di questa richiesta. Ho toccato con mano il disagio e tengo molto al raggiungimento di una soluzione che soddisfi appieno le richieste dei cittadini che domandano interventi decisivi per aumentare la loro qualità di vita che oggettivamente è molto bassa”. L’apertura dei varchi nelle vie limitrofe a viale Ostiense potrebbe simbolicamente aprire una nuova fase di notti riposanti, indispensabili per un’area portata all’esasperazione dall’assenza di quiete. “Ci auguriamo che la ZTL venga approvata entro l’anno. Lo abbiamo chiesto al Sindaco e ci aspettiamo da lui un gesto coraggioso anche perché questa sarà un’operazione molto apprezzata dai cittadini e farà molto bene alla regolamentazione di Ostiense”. Cartella apre dunque alla possibilità di una soluzione a breve termine, secondo una tempistica che potrebbe tornare a regalare quella proverbiale “buonanotte” perduta ormai da troppo tempo. Allo stesso tempo non pochi dubbi sono stati sollevati riguardo la possibilità che l’attivazione dei varchi possa contraddire il neonato cavalcaferrovia. A riguardo, Cartella chiarisce ogni dubbio: “No, nella maniera più assoluta. La ZTL infatti andrebbe solo a beneficio di un quadrante specifico di territorio. È una contraddizione di cui non trovo il senso in quanto il ponte è molto distante dalle vie a traffico limitato, poiché si trova da tutta un’altra parte che collega Ostiense con Garbatella ed i vantaggi che comporta non verrebbero intaccati. È oltretutto una parte poco controllata in quanto anche i vigili del Municipio XI non riescono a pattugliarla completamente e con la ZTL la situazione potrebbe migliorare”. L’intervento risulta indispensabile anche sotto il profilo logistico: “L’aver istituito una ZTL a Testaccio ha peggiorato le condizioni di Ostiense, facendone un parcheggio per chi cerca di raggiungere il quartiere limitrofo e rendendo di conseguenza necessaria l’estensione dei varchi”. Andrea Catarci (Sel), Presidente del Municipio XI, nota con disappunto come l’Ostiense rischi di diventare un “parcheggio a cielo aperto” la cui conseguente congestione di traffico comporta inevitabili problematiche. “Servono più vigili urbani perché ne abbiamo pochissimi a disposizione ed il controllo degli elementi che portano alla deriva della movida, come quelli legati al traffico e alla sosta selvaggia, sono resi più difficoltosi”. Disincentivare l’uso delle automobili: è questa la strada che il Municipio sta seguendo per migliorare la viabilità e, soprattutto, la vivibilità. Il Presidente Catarci ricorda alcune iniziative proposte al Comune: “Abbiamo più volte chiesto di approntare un servizio di trasporto pubblico per consentire ai ragazzi di spostarsi senza i propri veicoli evitando così che i nostri quartieri vengano intasati da un flusso ininterrotto di automobili. È evidente come questa misura, nel momento in cui venisse approvata la ZTL, sia ancora più importante e necessaria”. Mobilità e non solo: il Municipio XI si è attivato anche sul fronte delle liberalizzazioni. “È stato approvato un atto con cui si chiede di non liberalizzare gli orari dei negozi – conclude Catarci – perché se in quella zona anche i bar, che prima della normativa sulle liberalizzazioni dovevano chiudere alle 2, potessero avere la possibilità di prolungare l’orario di apertura, le criticità diverrebbero ancora più evidenti. In questo senso abbiamo chiesto di apportare delle restrizioni in base alle quali in alcune aree si mantengano gli orari precedenti”. Simone Foglio, Capogruppo Pdl al Municipio XI, fa presente che la sinistra al governo del Municipio da vent’anni, dopo aver autorizzato la deroga degli orari dei locali notturni, si accorge con colpevole ritardo di non aver creato quella rete di servizi e sicurezza tali da garantire il quieto vivere di chi ad Ostiense ci abita. Non è con la polemica e gettando le colpe ad altri che si risolvono i problemi.

Per il quartiere Ostiense potremmo arrivare al momento dei “sogni d’oro”: le notti insonni, come quelle di Gianni Togni in “Luna”, stanno per diventare un lontano ricordo.

Simone Dell’Unto