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Ancora scontro sulla corsia preferenziale di via Portuense

Critiche dalle opposizioni nei confronti dell'intervento che potrebbe essere realizzato entro l'anno

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Tratto da Urlo n.164 Gennaio 2019

PORTUENSE – Anche Portuense avrà la sua preferenziale. L’avanzamento del progetto è stato messo nero su bianco dal bando per l’assegnazione dei lavori pubblicato il 30 dicembre e, se non ci dovessero essere intoppi, si potrebbe arrivare alla cantierizzazione di quest’opera già tra luglio e settembre. Si parla di 1 chilometro e 700 metri, tra largo La Loggia e via Giuseppe Belluzzo (costo circa 1,2 milioni di euro). Una preferenziale per il passaggio degli autobus che una volta arrivati al sottopasso ferroviario rientreranno nel traffico ordinario per proseguire in direzione di piazzale della Radio. Una corsia protetta al centro della carreggiata con nuove pedane di fermata per i mezzi pubblici.

PERPLESSITÀ DAL QUARTIERE – Sia i cittadini che i commercianti della zona non vedono però di buon occhio la realizzazione di questa infrastruttura, sottolineando invece la necessità di investire su altre misure per migliorare la mobilità in questo quadrante. In particolare le criticità richiamate dai cittadini sono state esposte in una recente riunione del Comitato di Quartiere Portuense Vigna Pia: “Siamo molto contrari. Questa preferenziale non la capiamo – afferma la Vicepresidente del CdQ, Giovanna Romeo – perché su quel tratto di strada non si registra traffico. Inoltre soltanto un autobus arriva al ponticello e a piazzale della Radio. Con questo progetto si danneggia la zona e i suoi pochi negozi, piuttosto si guardi all’allargamento della strada dopo il ponticello, dove si crea il vero traffico”. Simili le difficoltà rilevate dai commercianti della zona: “Questa non è una zona puramente commerciale – ci spiega un esercente – con questo intervento si riduce la possibilità di sosta per i clienti. Se ci fosse un bene pubblico maggiore di quello privato faremmo un passo indietro, ma questo progetto ci sembra inutile”.

OLTRE IL SOTTOPASSO – Nemmeno le forze d’opposizione in Municipio XI hanno mancato di criticare l’intervento, puntando il dito contro una progettualità definita “sbagliata e dannosa”: “Un progetto mai discusso con il Municipio né con i residenti e i commercianti, che prevede l’abbattimento di decine di alberi per realizzare una corsia preferenziale di poco più di 1 km, interrotta in più tratti, che provocherà maggiore traffico e danni economici agli esercizi commerciali – ha commentato il Consigliere e segretario locale del Pd, Gianluca Lanzi – Se si vuole migliorare la viabilità, si recuperino i fondi per l’allargamento della via Portuense nel tratto successivo al sottopasso”. Per Fdi l’unica posizione sembra essere quella di opporsi al progetto. Sono il Capogruppo Valerio Garipoli, con il Consigliere Marco Palma e il responsabile Enti Locali Federico Rocca, a parlare di “progetto non lineare e discontinuo: la corsia in alcuni tratti si interromperà poiché non vi è la giusta ampiezza della carreggiata e soprattutto non servirà a fluidificare il traffico, che comunque migliorerà notevolmente con il trasferimento del mercato a Vigna Pia”. Anche per Fdi il nodo è l’allargamento della strada dopo il sottopasso in direzione di piazzale della Radio, “ma di questo – aggiungono – non c’è traccia nei progetti del Campidoglio. Mentre gli esponenti del M5S non sembrano volere bloccare tale assurda progettualità e continuano a difendere l’indifendibile. Noi siamo pronti a dare battaglia in Aula e a unirci in strada alla protesta dei residenti e commercianti qualora l’Amministrazione Capitolina e il Dipartimento non blocchino tale assurda progettualità”.

LE REPLICHE – Una replica arriva dal Presidente della Commissione municipale Mobilità, il Consigliere pentastellato Marco Zuccalà, che spiega come gli elementi tecnici siano indicati “dagli uffici che sanno bene dove serve una preferenziale. Nessuno vuole fare lavori di questo genere se non servono. Le critiche dell’opposizione sugli elementi tecnici lasciano il tempo che trovano”. Zuccalà replica anche in merito alla mancata partecipazione: “Non si può dire che questo sia un intervento calato dall’alto quando è stato presentato da me e dai tecnici in una Commissione Mobilità del luglio scorso”. Il Consigliere capitolino e Presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno, ha parlato di “polemiche sterili”: “Sacrificando qualche posto auto, si realizza un corridoio veloce e sicuro per il trasporto pubblico, in un quadrante molto popoloso dove a oggi manca una qualsiasi infrastruttura e gli autobus sono preda del traffico e della congestione. È una questione di priorità, pochi posti auto (un bene privato) che vengono utilizzati da qualche centinaio di persone al massimo, per fare spazio al trasporto pubblico che ne trasporta migliaia ogni giorno”.

DALL’ASSESSORATO MUNICIPALE – Dall’Assessorato municipale si cerca di rassicurare in merito a questo progetto, parlando di notizie fuorvianti che avrebbero allarmato i cittadini: “Ad esempio – spiega l’Assessore municipale alla Mobilità, Stefano Lucidi – i posti auto persi saranno solo 90 e in corrispondenza delle fermate dei bus. L’intervento è stato pensato nell’ottica della sicurezza. Via Portuense è una strada dove per i pedoni è difficilissimo attraversare. Così – spiega – si è pensato alle fermate in aree semaforizzate, in modo da raggiungerle in piena sicurezza. Tra l’altro, con i semafori intelligenti il bus può ottenere la precedenza, risparmiando sui tempi di percorrenza”. Inoltre, anche sul numero di mezzi che percorreranno la preferenziale, dall’Assessorato cercano di fare chiarezza: “Fino a via Ramazzini ci sono 6 linee, il tratto finale in direzione di piazzale della Radio è servito dal nuovo 718, mentre il 710 arriva a via Belluzzo. L’intenzione è quella di incrementare il servizio delle linee 719 e 786, per portarle fino a Marconi, aumentando i bus che utilizzeranno la preferenziale”. Purtroppo l’intervento maggiormente richiamato dai cittadini e dai consiglieri dell’opposizione non sembra affatto facile da realizzare: “Oltre il ponte ferroviario abbiamo una situazione molto diversa, una zona estremamente urbanizzata con edifici a ridosso della strada – spiega Stefano Lucidi – Anche qui stiamo lavorando per cercare di allargare la sede stradale. Paradossalmente è più semplice realizzare la preferenziale prima che 200 metri di ampliamento dopo il sottopasso, sia per le difficoltà tecniche-amministrative che per quelle progettuali”.

GLI ULTIMI SVILUPPI – Il 9 gennaio scorso in Municipio XI si è tenuta una seduta del Consiglio in cui sono stati presentati alcuni atti in merito a questo progetto, che hanno portato a una spaccatura interna al M5S. Infatti con il voto della Consigliera pentastellata, Francesca Sappia, sono state approvate le mozioni presentate dalle opposizioni e bocciato il documento della maggioranza. Ora il Municipio dovrà dare seguito a quanto richiesto dai consiglieri d’opposizione: esprimere la contrarietà alla preferenziale, chiedere il ritiro del bando e sollecitare il Sindaco e la Giunta a mettere in campo tutte le iniziative necessarie all’allargamento di via Portuense dopo il ponticello ferroviario. Una partita quindi ancora tutta da giocare.

Leonardo Mancini