Home Municipi Municipio XI

Campo Rom Via Candoni: situazione esplosiva

SHARE

Ieri si è tenuta una conferenza stampa per denunicare il caso del campo Rom di Via Candoni e il dibattito politico intorno alla questione “insediamenti abusivi” si riaccende.

Si è tenuta ieri presso il Campo Rom di Via Condoni (Municipio XV) la conferenza stampa “Questione Rom: il fallimento di Alemanno. Il caso del campo di via L. Candoni” organizzata dal Partito Democratico del XV Municipio alla quale ha partecipato anche il presidente, Gianni Paris, per denunciare la situazione esplosiva dei problemi che affliggono il Campo e il territorio oltre che annunciare iniziative. All’indomani dell’evento non sono mancate risposte del mondo politico d’opposizione. Augusto Santori, consigliere Pdl del Municipio XV ha così commentato la situazione del campo Rom: “Quella tra Paris e il campo nomadi di Via Candoni è una storia d’amore che va avanti da 15 anni e non intendiamo minimamente frapporci in questa bella storia. Non vogliamo quindi parlare dei grossi grassi bandi che la giunta Paris dedica all’assistenza dei nomadi, del silenzio del Municipio di fronte alle centinaia di arresti che hanno caratterizzato gli ospiti di questo campo e neanche l’indifferenza del Municipio per le auto di grossa cilindrata che periodicamente vengono ritrovate dentro questo campo. Non vogliamo farlo, dovesse svegliarsi Paris da questa bella storia d’amore” conclude Santori.
Sull’argomento dopo l’incontro si è espresso anche il consigliere Pdl di Roma Capitale, Ludovico Todini: “Dopo anni di politiche che hanno portato a Roma vere e proprie favelas non autorizzate, dove i rom vivevano in condizioni inaccettabili, l’amministrazione è al lavoro per andare oltre un’eredità fatta di degrado e illegalità.
Molti dei cittadini presenti oggi nel campo di Candoni provengono da una vergogna universalmente riconosciuta come l’ex Casilino 900, dove gli adulti e, soprattutto, i bambini vivevano in condizioni inumane, tra rifiuti di ogni genere e topi.
Un insediamento, questo, chiuso dopo decenni di nulla solo da questa amministrazione che da subito si è impegnata, ristrutturando i campi allo scopo di garantire ai residenti una nuova dignità personale dando loro luce, acqua, gas, un servizio di guardiania. Soprattutto, dove si conoscesse con chiarezza chi vive in quelle realtà, a garanzia di maggiore sicurezza e tutela della legalità sia per i territori che per i residenti.
Fa in ogni caso piacere che anche la sinistra si accorga che il modello di integrazione nella legalità da sempre promosso da questa maggioranza sia una strada da seguire, soprattutto perché in controtendenza con chi per decenni non ha assolutamente pensato di affrontare l’argomento nomadi anzi, con il suo immobilismo ha permesso che Roma si riempisse di insediamenti abusivi. Consigliamo dunque alla sinistra di evitare la solita demagogia e le polemiche strumentali che, in una vicenda che richiede attenzione e responsabilità, davvero non aggiungono nulla”.