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Ciclabile Pian due Torri: chi la deve manutenere?

Si accende il dibattito politico su chi ha la responsabilità delle piste ciclabili

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Tratto da Urlo n.153 gennaio 2018

MAGLIANA – Il tratto di pista ciclabile di vicolo Pian due Torri, nel quartiere Magliana, è stato teatro, poco più di un anno fa, di un drammatico incidente in cui è rimasto vittima un ciclista. L’incrocio era sprovvisto di segnaletica e la visibilità era ostruita da un canneto. Qualche intervento di messa in sicurezza venne realizzato, ma oggi si torna a parlare, partendo da questo tratto, delle competenze e delle responsabilità sulla manutenzione delle ciclabili del Municipio XI.

LA MOZIONE – Di recente il Consigliere di Articolo Uno MDP al Municipio XI, Mirko Marsella, ha presentato una mozione proprio sull’argomento, su cui la maggioranza si è astenuta. Tale documento spiegava che, secondo la delibera n. 21 del 16 aprile 2015, la responsabilità delle ciclabili che incrociano vie di competenza municipale, sono esse stesse a carico dell’ente di prossimità, e non del Comune come, dichiara il Consigliere Marsella, ha sostenuto da sempre la maggioranza. “A supporto della delibera – dice Marsella – esiste anche un centro di costo relativo alla manutenzione delle piste ciclabili (un capitolo di spesa nel bilancio municipale, ndr) che non è mai stato attivato”. Questo, secondo il Consigliere, significherebbe che la maggioranza non si sarebbe mai attivata sull’argomento in quanto convinta che le competenze fossero del Comune. Tale rimpallo di responsabilità è stato evidenziato anche da Daniele Catalano, Consigliere di Fdi, che tra Roma Capitale e Municipio XI non vede nessuno che si sia occupato di una tempestiva e incisiva risistemazione dell’area. “Abbiamo passato un anno a sentire lo scarica-barile dell’Assessore Stefano Lucidi, che ha dichiarato in più di una occasione che quel tratto fosse di competenza del dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, ndr), nonostante già in passato avessimo nutrito forti dubbi relativamente alla gestione delle ciclabili del Comune di Roma, in quanto convinti che essa fosse dei Municipi”. E sulla mozione di Marsella, Catalano ha dichiarato che, “ferma restando la bontà dell’atto, rimaniamo basiti nel constatare come il collega Marsella, Presidente della Commissione Lavori Pubblici fin da quando era tra le fila del Movimento 5 Stelle, solo oggi, giunto all’opposizione, si ricorda di impegnare con una mozione importante la giunta municipale”.

L’ASSESSORE RISPONDE – Stefano Lucidi, Assessore alla Mobilità del Municipio XI, chiamato in causa dai Consiglieri di opposizione interpellati, ha risposto alle nostre domande in merito alla questione, in particolare su quella delle competenze: “A seguito di un recente incontro tra vari Dipartimenti, SIMU, Mobilità e Ambiente, è emerso che: la manutenzione straordinaria delle piste esistenti, la progettazione e la realizzazione di nuove piste, spetta al Dipartimento Mobilità; la manutenzione ordinaria delle piste che insistono su strade di grande viabilità spetta al Dipartimento SIMU mentre sulla viabilità locale spetta ai Municipi; la manutenzione delle piste all’interno di parchi è tutta di competenza del Dipartimento Ambiente”. Da tale spiegazione emerge che solo la manutenzione ordinaria di piste insistenti sulla viabilità locale è a carico dei Municipi. Sulla pista di Pian due Torri, subito dopo l’incidente, vennero apposti dei new jersey e quest’anno “siamo ulteriormente intervenuti sia come Municipio XI che come Dipartimento Ambiente – ha dichiarato Lucidi – per adeguare la messa in sicurezza della pista che verrà completata dal Comune, in quanto trattasi di lavori straordinari”. L’incrocio ha molti problemi fra cui l’assenza di segnaletica orizzontale e verticale, che non veniva manutenuta da anni, e in particolare dal lato sud, dove era stata eliminata durante alcuni lavori di consolidamento stradale realizzati prima del 2014. “La sistemazione definitiva tiene conto di tutte quelle criticità, dando priorità alla sicurezza dei pedoni e dei ciclisti, con l’inserimento del segnale di stop su entrambe le direzioni di vicolo Pian due Torri – ha continuato Lucidi – per far rallentare i mezzi, soprattutto quelli pesanti, installando nell’asfalto dei catarifrangenti, rallentatori ottici, nonché ampliando l’area pedonale. Il progetto definitivo è pubblicato anche nella tabella visibile in loco e verrà realizzato a cura di Roma Servizi per la Mobilità con un bando di evidenza pubblica. Il cantiere partirà a marzo 2018 con l’assegnazione dell’appalto”.

IL CAOS DELLE CICLABILI – La grande confusione che c’è sulla manutenzione delle ciclabili di Roma, a quanto pare, deriva da una mancata conoscenza, a monte, delle stesse. Il SIMU, secondo Lucidi, non ha ancora una visione completa di tutte le piste, tanto da aver chiesto ai Municipi e agli altri dipartimenti di fornire i propri elenchi, anche di quelle in fase di progettazione o in corso di realizzazione. “Questo problema – ha spiegato l’Assessore – si è verificato in quanto, storicamente, sia i Municipi che i Dipartimenti si sono attivati in modo disorganico sulla realizzazione delle ciclabili. Inoltre, anche la normativa è cambiata recentemente. Fino al 2015 tutta la manutenzione era centralizzata, successivamente i tratti di ciclabile su viabilità locale sono passati ai Municipi, senza però dotarli delle risorse necessarie e senza un verbale di consegna che consentisse la presa in carico. Tale situazione ha creato nel tempo anche delle difficoltà nell’individuare competenze e responsabilità”. Quindi, secondo l’Assessore, anche se l’autorità su alcuni tratti di ciclabile è del Municipio, non ci sarebbero poi le condizioni per attivare tali interventi. Un paradosso, quindi, che rende difficile la spartizione delle incombenze e soprattutto una manutenzione puntuale dei percorsi. Ma proprio parlando di fondi, perché pur esistendo un centro di costo del bilancio dedicato alla manutenzione delle piste, esso non è stato attivato? “La disponibilità di fondi non è un elemento sufficiente del decentramento amministrativo – ha dichiarato Lucidi – in quanto vanno decentrate, ad esempio, le risorse umane necessarie a svolgere le varie attività, cosa che non è mai stata fatta e che abbiamo chiesto come Municipi fin dall’insediamento”. Il problema, quindi, non sarebbero solo i fondi ma anche chi deve gestire gli interventi, dalla costituzione dei bandi alla direzione dei lavori.

Serena Savelli