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Consiglio dei Giovani al Municipio XV

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Il Municipio XV avvicina i giovani, dai 15 ai 24 anni, al senso civico e alla vita politica locale.

Spazio ai giovani al Municipio XV, con l’iniziativa del Consiglio municipale composto da ragazzi tra i 15 e i 24 anni. Un progetto, questo, fondato sull’idea di dare identità e partecipazione politica ai più giovani, senza distinzioni di razza e nazionalità, avvicinandoli così all’operato degli enti locali dal loro interno, attivamente.
Tecnicamente il Consiglio dei Giovani, che si è insediato nell’aprile di quest’anno, è composto da 21 elementi in carica per 3 anni. Un terzo dei seggi è riservato ai ragazzi tra i 15 e i 19 anni, ed entrambi i sessi devono essere rappresentati per almeno un terzo del totale dei componenti, per garantire un’adeguata rappresentanza di genere. Molte le funzioni: promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica e amministrativa locale in primis, ma anche informare i ragazzi sulle tematiche del mondo giovanile grazie anche a forme innovative di comunicazione. Far conoscere ai partecipanti il funzionamento e le attività dell’ente locale ed elaborare progetti da realizzare con la collaborazione di altri municipi e comuni. Il Consiglio dei Giovani permetterà agli stessi di capire anche l’importanza delle decisioni prese nell’ambito del mondo giovanile, l’efficacia e l’impatto che esse hanno sulla comunità di cui loro stessi fanno parte.
All’interno del Consiglio tre commissioni si occupano delle tematiche più varie, dalla cultura alla salute, dal lavoro alla scuola, dalla comunicazione all’ambiente. Esso è, infatti, operativo a tutti gli effetti e può presentare proposte di deliberazione e mozioni municipali su argomenti che ruotino attorno all’universo giovanile. Le riunioni avvengono almeno una volta al mese e sono pubbliche. “Questa realtà, organizzata come da noi, è la prima che c’è a Roma, e forse in Italia – dichiara Alessio Conti, consigliere delegato ai giovani del Municipio XV – perché ha un livello di integrazione con il municipio fatto “dai grandi” e una serie di competenze che non sono riuscito a ritrovare in nessun’altra parte sul territorio nazionale. I giovani oggi subiscono le politiche a loro indirizzate e, in parte anche come conseguenza, hanno sviluppato una rabbia più o meno diffusa nei confronti della classe politica, anche a ragione, con la quale non segue più la “rivolta”, ma si afferma la rassegnazione che li allontana sempre più dal poter decidere di e per loro stessi. Quest’organo è molto importante perché diventa una palestra civica per i giovani”. Dunque, chiediamo come abbiano reagito i diretti interessati: “C’è stata una risposta largamente positiva nelle scuole – continua Conti – meno invece dal territorio, ma questo era prevedibile in quanto la novità introdotta era grande e la diffidenza pure. Spesso, quando spiegavo le potenzialità di questa iniziativa, mi sono sentito rispondere con un “tanto non contiamo niente, non ci ascolteranno”. Creare un Consiglio dei Giovani serve ad avvicinare i ragazzi alla vita politica e civile, che poi è ciò che ci circonda”. Favorevole all’iniziativa anche Augusto Santori, consigliere Pdl del Municipio XV, con alcune puntualizzazioni: “Il Consiglio dei Giovani può rappresentare un’importante iniziativa se il Municipio XV sarà nelle condizioni di dare adeguato spazio e credibilità ai suoi rappresentanti anche attraverso lo stanziamento di maggiori risorse. Sarà importante incentivare i giovani rappresentanti a proseguire nell’opera di sensibilizzazione di tanti coetanei verso l’amore per la cosa pubblica e il bene collettivo, riavvicinando i giovani alla politica e soprattutto provvedendo a una sua moralizzazione. Credo che – conclude Santori – al di là delle differenti posizioni politiche, comunque presenti anche in seno al Consiglio dei giovani, possa prevalere lo spirito di iniziativa e di collaborazione per arrivare a questi obiettivi”.

Serena Savelli