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Corviale: il Farmer’s Market arriva in Municipio

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farmers corviale

Dopo la chiusura approvato un atto per chiedere lo spostamento temporaneo

LA VICENDA – Il Farmer’s Market di via Mazzacurati, come paventato da alcune settimane, è rimasto chiuso da sabato 11 aprile. Il mercato a Km0 di Corviale, attivo dal dicembre del 2011, al momento è stato chiuso a causa dei non più rinviabili lavori di manutenzione dei locali che lo ospitano. I problemi sulla struttura sembrano essere molti. Con atto di determinazione dirigenziale del Dipartimento Tutela Ambientale, Protezione Civile e Agricoltura si avvisa che, dopo sopralluogo tecnico effettuato il 5 luglio scorso, la struttura presenti diverse criticità. Dagli impianti fino alle infiltrazioni d’acqua piovana, passando per l’impossibilità di rilevare titoli professionali di alcuni operatori. Già qualche giorno fa il presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, aveva affidato a Facebook alcune considerazioni in merito alla chiusura del Farmer’s Market: “In questi giorni ho ricevuto diverse lettere di cittadini preoccupati per lo sgombero del Farmer’s Market di Corviale, disposto dall’Assessorato alle attività produttive del Comune. A questo proposito provo a spiegare e precisare il punto di vista del Municipio”. Il presidente ha quindi ribadito che quella del mercato di Corviale è un’esperienza da difendere e che lo sgombero non rappresenta una volontà di chiudere il Farmer’s Market, “ma di sanare alcuni gravi problemi che sono stati riscontrati”.

I PROBLEMI – “Il primo riguarda lo stabile – prosegue Veloccia – che richiede dei lavori di risanamento e messa a norma per sanare infiltrazioni ed effettuare alcuni lavori di manutenzione straordinaria. Il secondo, senz’altro più grave, riguarda il rispetto delle leggi e delle normative”. Il minisindaco si riferisce al fatto che l’attivazione del mercato venne predisposta attraverso un bando pubblico per la selezione degli operatori autorizzati alla vendita, in attesa di un regolamento del Farmer’s Market a livello comunale ad oggi ancora non approvato. “A questo proposito ciò che è stato appurato dalle forze dell’ordine e cioè che nel mercato si opera “senza titolo” poiché le postazioni non sono specificamente assegnate né sono state rilasciate autorizzazioni di vendita e partecipazione, è sconcertante – prosegue – Un altro lascito dell’operato della precedente giunta capitolina in cui il rispetto delle regole e delle leggi era un problema da sostituire con una gestione molto poco chiara”. L’importante per il Presidente è quindi procedere celermente nei lavori di manutenzione e nell’apertura di un bando pubblico. “Ai cittadini che giustamente protestano per il fatto che il mercato possa chiudere per sempre – conclude – noi vogliamo assicurare che non sarà così, e che se si dovrà sospendere temporaneamente lo si farà ma con questi obiettivi e per questi motivi e comunque con la garanzia che si riaprirà”.

DAL MUNICIPIO – Intanto nella giornata di oggi il Consiglio del Municipio XI ha approvato un atto di maggioranza per sottolineare la rilevanza dell’esperienza del Farmer’s Market: “Con questo atto, la maggioranza compatta ha espresso con molta chiarezza che per il Municipio il Farmer’s Market di Corviale è un’esperienza da preservare e promuovere, che bisogna avviare al più presto i lavori di messa in sicurezza della struttura espletando le verifiche amministrative, sanitarie e gestionali al fine di poter garantire tutte le condizioni che possano portare il Farmer’s Market di Corviale a riaprire e a operare nella legalità – spiegano Gianluca Lanzi, Capogruppo PD, e Alberto Belloni, Capogruppo SEL – e che per il periodo di durata dei lavori si individui nell’area, sita in via Marino Mazzacurati, dove attualmente si svolge il mercato settimanale saltuario di Corviale, il luogo dove trasferire temporaneamente le attività del Farmer’s Market di Corviale”. Nella discussione in Aula è stato anche presentato un emendamento per chiedere delle premialità per gli operatori già selezionati nel bando del 2011 e che tutt’ora operino nella struttura: “Infine – concludono i Capigruppo – esprimiamo il nostro sconcerto, per l’atteggiamento dell’opposizione che ha richiesto la votazione del dispositivo della mozione per parti separate per votare contro la parte modificata dal nostro emendamento in cui si prevede nel bando un punteggio premiale per gli operatori storici”.

LO SPOSTAMENTO – Un risultato importante secondo la Presidente del Consiglio Municipale, Emanuela Mino: “La risposta che arriva oggi dall’Aula pone le basi perchè l’esperienza del Farmer’s Market, dopo i necessari lavori di ristrutturazione, non vada perduta ma venga rilanciata e, nel contempo, forte del successo riscosso tra i cittadini, individua nell’area poco distante, sede dell’attuale mercato infrasettimanale in via Mazzacurati, il luogo dove continuare temporaneamente a svolgere l’attività di mercato, con operatori selezionati attraverso un bando che premierà quelli, risultati idonei nel 2011, che abbiano garantito sinora una presenza continua”.

DAL M5S – Risultano indignati i due consiglieri penta-stellati in Municipio XI, soprattutto in merito alla bocciatura di molti degli emendamenti da loro presentati: “Con la mozione votata oggi, su iniziativa del PD, si dichiara il fallimento di un esperienza che è stata gestita male e chiusa peggio – scrivono in una nota i consiglieri municipali del M5S Alesio Marini e Marco Realacci – Tutti gli emendamenti del M5S sono stati vanificati da un atteggiamento prepotente, da parte della Maggioranza, che lascia l’amaro in bocca ed il sospetto che l’unico fine fosse, non la salvezza ed il miglioramento di un servizio utile ai cittadini, ma la sua definitiva distruzione”. Tra i documenti presentato dal Movimento, e casati dal Consiglio, c’era un emendamento che chiedeva di portare avanti i lavori di ristrutturazione durante la settimana al fine di consentire la vendita nel week-end ed ogni altra pratica amministrativa fino all’uscita del bando, senza chiuderlo. “Gli unici emendamenti passati fra quelli che abbiamo proposto – ribadiscono Marini e Realacci – riguardano la tracciabilità dei prodotti venduti e la pubblicazione sul sito del Comune di Roma dell’elenco degli operatori autorizzati e dell’esito dei controlli dipartimentali, ma questo non basterà a salvare il Farmer’s Market di Corviale”.

Leonardo Mancini