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Dopo la speranza, per la scuola a Muratella un altro stop

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scuola muratella 6

Ancora ritardi e ulteriori costi per la struttura di via Pensuti

Tratto da Urlo n.118 ottobre 2014

MURATELLA-MAGLIANA – La costruzione della scuola venne avviata nel 2007 ma l’anno successivo l’iter si interruppe per il fallimento della ditta vincitrice dell’appalto. I lavori si bloccarono e la struttura rimase abbandonata. Nonostante in seguito il compito di portare a termine l’edificazione del plesso venne assegnato ad un’altra società, i fondi necessari vennero bloccati dal Patto di Stabilità che non consentiva di destinare denaro al completamento dell’opera. La struttura, rimasta abbandonata per cinque anni, nel tempo è andata incontro a degrado, lasciando visibile solo lo scheletro della scuola (un polo per l’infanzia che avrebbe dovuto ospitare un nido e una scuola materna) completamente invaso dalla vegetazione cresciuta a dismisura. Urlo ha affrontato l’argomento a novembre: al momento in cui scrivevamo era in corso la fase di verifica dei requisiti della ditta aggiudicataria del nuovo appalto. Valeria Baglio (Pd), Consigliera comunale e Presidente della Commissione Scuola, nell’esprimere soddisfazione per il traguardo raggiunto ad inizio gennaio con la riconsegna del cantiere e lo sblocco dei fondi, ripercorreva la vicenda ricordando che “il progetto esecutivo per la ripresa dei lavori veniva approvato a giugno del 2010 e, contestualmente, veniva indetta la gara per l’individuazione della ditta (la seconda) per il completamento dell’opera inconclusa. Il contratto con la società – seguitava Baglio – veniva firmato a gennaio 2012 ma, in seguito a movimenti interni alla società aggiudicataria, era stato necessario provvedere ad una verifica dei requisiti, in seguito alla quale la ditta era giudicata idonea”. Dopo lo sblocco dei fondi per il completamento del plesso, la società ha ricevuto l’8 gennaio il cantiere per la ricognizione dell’area. 

Purtroppo le speranze per una rapida soluzione della vicenda sembrano essere state disattese. Infatti la conclusione dei lavori per la scuola di via Pensuti potrebbe slittare di almeno due anni. A farlo sapere è il Consigliere del M5S al Municipio XI, Alessio Marini, che parla di “doccia fredda per tutte le giovani famiglie residenti alla Muratella. Oltre al ritardo la struttura sarà ridimensionata, in quanto gli oltre tre milioni di euro stanziati non basteranno più per l’intero plesso scolastico: si dovrà pertanto scegliere fra nido o materna”. Sul lavoro svolto da gennaio ad oggi ad intervenire è la Presidente del Consiglio del Municipio XI, Emanuela Mino, che spiega come nella prima fase, i lavori prevedevano la bonifica dell’area e una verifica strutturale dell’edificato: “Dalla relazione dei tecnici è emerso che parte della struttura è da demolire e il resto va sottoposto a lavori di consolidamento che partiranno dopo le verifiche di stabilità. A questo scopo – seguita la Presidente – nei prossimi giorni, avrà inizio una nuova fase di ricognizione e controllo nella quale verranno effettuati dei carotaggi propedeutici alle decisioni che dovranno seguire”. L’unica certezza è che andrà rivisto l’intero progetto e che l’importo stanziato inizialmente non è più sufficiente a garantire la costruzione della scuola: “Il “Piccolo Borgo”, la scuola che sarebbe dovuta essere “Il Mondo salvato dai ragazzini” e avrebbe dovuto segnare la volontà di una progettazione di qualità anche per opere da effettuare in periferia, dovrà subire una ridefinizione e probabilmente, perdere una delle sue realtà – seguita Emanuela Mino – Questa è un’opera fondamentale per il nostro Municipio sulla quale terremo alta l’attenzione e nel mese di ottobre sarà fissata una nuova riunione dove i tecnici si sono impegnati a fornire un’indicazione chiara sui tempi di apertura”. Secondo il M5S la vicenda non è ancora chiara, anzi gli stessi proclami d’inizio anno avevano alimentato non pochi dubbi: “Tutto ciò era nell’aria da tempo e puzzava un po’ di messa in scena, fin dal gennaio 2014 quando fra proclami vittoriosi con cui la maggioranza si attribuiva dei miracoli, era stato nuovamente consegnato il cantiere del “nido più bello del mondo”. Voglio ricordare – aggiunge il Consigliere Marini – che questa scuola nasce da un concorso internazionale di architetti, ma il plesso “avveniristico” dopo otto anni non ha ancora visto la luce; anzi quel poco che c’è sta pure crollando”. Marini non manca nemmeno di puntare il dito contro l’Amministrazione municipale e comunale, a suo dire causa principale di questi ritardi: “Colpa di Alemanno? Colpa di Veltroni? Sì, e adesso anche colpa di Marino e della sua emanazione politico-amministrativa a livello municipale, Veloccia”.

Anna Paola Tortora