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Ennesimo rinvio per il sottopasso Portuense

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Ponte Portuense 138 2

Slitta a dicembre l’inaugurazione di un’opera, ormai, “mitologica”

Tratto da Urlo n.138 settembre 2016

PORTUENSE – I lavori del sottopasso Portuense, tra via Giuseppe Belluzzo e via Quirino Majorana, purtroppo, non sono terminati nei tempi previsti. L’inaugurazione del 31 luglio è nuovamente slittata a data da destinarsi, probabilmente a dicembre. Nonostante tutto sembrasse in dirittura d’arrivo, oggi il cantiere è ancora in fase di ultimazione e per la nuova viabilità che farà tirare un sospiro di sollievo a chi percorre ogni giorno quelle strade, c’è ancora da attendere qualche mese. Cosa è successo e perché questo nuovo slittamento? Se l’è chiesto anche Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI ed ex Presidente, che sotto il suo governo si era fatto promotore di una conclusione celere dei lavori: “Vorremmo capire anche noi cosa sta succedendo, perché l’ufficio tecnico municipale ha fatto tutto in modo encomiabile” ha commentato, lanciando un altro punto importante sulla questione: “Vorrei capire cosa sta facendo l’Assessore alla Mobilità, Linda Meleo, visto che le banchine per le nuove fermate del trasporto pubblico dovevano essere realizzate sulla Portuense per attivare, contestualmente alla fine dei lavori, anche il passaggio della nuova linea Atac 718, che colleghi Portuense a Marconi. Ad oggi è ancora tutto fermo”. A dare risposta a tali interrogativi è il Presidente del Municipio XI, Mario Torelli: “Per questa Amministrazione il raddoppio del sottopasso di via Portuense è una priorità. Subito dopo l’insediamento è stato avviato un dialogo con la Soprintendenza al fine di avere delucidazioni relativamente ai tempi di ottenimento del nullaosta necessario all’impresa per la prosecuzione dei lavori. All’inizio del mese di luglio la Soprintendenza ha dato ad Acea il via libera per la posa dei servizi. I lavori sono stati completati e le aree riconsegnate a fine agosto. Non si nasconde che rimangono nodi da sciogliere tra la Soprintendenza e l’Ufficio Tecnico municipale per la riapertura della seconda corsia del sottopasso di via Portuense. I nostri compiti sono: trovare punti d’incontro tra le diverse esigenze di tutela del patrimonio archeologico e di urgenza di completamento dell’opera; vigilare sul corretto completamento del progetto autorizzato. Il cantiere – ha rassicurato il Presidente – è attivo e sono in corso lavori di sistemazione delle aree antistanti le attività commerciali, mentre la consegna definitiva dell’opera, allo stato attuale, non potrà avvenire prima del mese di dicembre”.

Una data che, probabilmente, deluderà la maggior parte dei cittadini che da troppo tempo attendono l’intervento, ma che ad oggi potrebbe essere la più realistica vista l’imminente conclusione dei lavori. Valerio Garipoli, Consigliere Fdi al Municipio XI, è lapidario: “Staremo a vedere, incalzeremo quotidianamente come opposizione il Presidente Torelli e la Giunta, qualora dovesse servire, attraverso atti e note affinché tale opera pubblica, strategica per la mobilità e viabilità del quadrante, possa davvero vedere la luce ed essere finalmente realizzata. Dopo anni di rinvii e incertezze forse è la fine dell’Odissea”. Intanto un altro possibile problema viene evidenziato da Daniele Catalano, Consigliere Fdi al Municipio XI, il quale rende noto “l’inizio dei lavori per la realizzazione di un’area parcheggio davanti ai negozi, con il conseguente allargamento del marciapiede su via Portuense e via Belluzzo. I cittadini si sono subito allarmati per il fatto che quest’opera possa in qualche modo ostruire la carreggiata. Vigileremo su questa situazione perché non possiamo permetterci, dopo così tanti anni di attesa, di completare un’opera così importante e consegnarla con delle modifiche peggiorative in termini di viabilità”.

Non ci resta che attendere ancora qualche mese per vedere con i nostri occhi se l’opera potrà essere finalmente inaugurata o se, ancora una volta, i termini indicati non verranno rispettati. Non sarebbe una novità per i cittadini che forse, a questo punto, non ammetteranno più scuse, ritardi e stop di qualsivoglia genere.

Serena Savelli