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Farmer’s Market Corviale, il M5S alla carica: “Ristrutturare senza chiudere”

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farmers corviale

Dal M5S in Municipio XI una mozione per rivedere lo spostamento del Farmer

LA CHIUSURA – Una chiusura repentina, che ha messo al palo l’esperienza del Farmer’s Market di Corviale, in Municipio XI. Lo scorso aprile, infatti, sono arrivati i sigilli alla struttura, chiusa con “Determinazione Dirigenziale del marzo 2015” – come spiega una mozione del M5S municipale – dal Dipartimento Agricoltura di Roma Capitale, che gestisce il mercato a km 0. L’esigenza, è quella di terminare i lavori di ristrutturazione a seguito del sopralluogo dello stesso Dipartimento effettuato nel luglio del 2014, che ha rilevato problemi di infiltrazioni di acqua piovana, che avrebbero danneggiato anche alcune postazioni e la cui risoluzione non può più essere rinviata.

L’ATTO IN MUNICIPIO XI – Nonostante il Municipio abbia le mani legate, in quanto il Farmer è sotto l’egida del Dipartimento capitolino, la giunta Veloccia vuole mantenere il mercato e per questo, sempre lo scorso aprile, ha approvato un atto – di cui sono primi firmatari il presidente del Consiglio del Municipio XI Emanuela Mino e il capogruppo municipale del PD Gianluca Lanzi – con cui si chiedeva, da una parte, che il mercato continuasse a operare in condizioni di legalità e sicurezza e dall’altra, sottolineando la necessità di “preservare lo spirito del Farmer’s Market”, si chiedeva di rilanciare l’attività dopo la ristrutturazione individuando inoltre, in via del tutto temporanea, nella sede dell’attuale mercato infrasettimanale di Mazzacurati il luogo adatto dove far proseguire l’attività del Farmer’s Market di Corviale.

LA RISTRUTTURAZIONE – L’atto, già allora aveva fatto discutere i consiglieri Alessio Marino e Marco Realacci, eletti in quota M5S. La critica dei consiglieri municipali riguardava la bocciatura degli emendamenti a firma dei grillini: in particolare, i due, lamentavano che fosse stato respinto quello con cui “chiedevamo di effettuare i lavori di ristrutturazione durante la settimana per consentire la vendita nel weekend fino all’uscita del bando, senza chiuderlo”, come spiegavano gli stessi Marini e Realacci. Erano stati invece approvati quelli relativi alla “tracciabilità dei prodotti venduti”, secondo la normativa vigente, e la “pubblicazione sul sito del Comune di Roma dell’elenco degli operatori autorizzati e dell’esito dei controlli dipartimentali”.

IL NUOVO DOCUMENTO – Marini e Realacci sono quindi tornati alla carica, e hanno presentato una nuova mozione sul tema. Forti delle dichiarazioni del sindaco Ignazio Marino che, in un’intervista al quotidiano online RomaToday, faceva sapere di ritenere “inimmaginabile interrompere la catena del freddo” – si legge nella mozione dei pentastellati – spostando il Farmer in un luogo non idoneo a ricevere, ad esempio, “formaggi freschi”, e informava di aver contattato gli assessori competenti al fine di “risolvere i problemi” che hanno portato alla chiusura della struttura, i due rilanciano la proposta di spostare i lavori del Farmer nell’area non soggetta agli adeguamenti infrastrutturali, consentendo le ristrutturazioni nella zona interessata. Di conseguenza, si chiede anche di rivedere la proposta di spostare le attività del mercato nell’area di via Mazzacurati, proprio perché, secondo Marini e Realacci, si tratterebbe di un “luogo assolutamente inidoneo a ospitare un mercato di prodotti freschi” e di valutare l’opportunità di effettuare le ristrutturazioni richieste, le quali “riguardano solo alcune postazioni”, senza dover necessariamente “giungere alla chiusura del mercato”. Infine, si chiedono “la completa e trasparente regolarizzazione degli operatori del Farmer’s Market di Corviale” nonché risposte celeri e certe circa “i tempi di adeguamento e riapertura dei locali” della struttura.

Martina Bernardini