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Il Trullo si colora di arte spontanea

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trullo arte

È in atto una grande riqualificazione dal basso, operata da artisti e poeti del quartiere

Tratto da Urlo n.116 giugno 2014

TRULLO – Er Bestia, Er Quercia, Er Pinto, Marzia der Terzo Lotto, a Gatta Morta, er Farco, Inumi Laconico. Sono “i Poeti der Trullo” e le loro rime rimbalzano dai social network ai muri cittadini. “La poesia non è una proprietà, non è qualcosa che si possiede – spiegano sulla loro pagina facebook – La poesia è di tutti e tutti possono prenderla, tenerla per sé o diffonderla”. Sui muri cittadini non sono arrivati solo i versi dei Poeti der Trullo ma c’è un fermento culturale ed artistico in piena evoluzione. Basta percorrere le vie del quartiere per osservare le scalinate dipinte, le facciate dei palazzi popolari colorate, le piazze, i muretti, addirittura i contatori del gas riverniciati di fresco. Una riqualificazione partita dal basso, che difficilmente può lasciare indifferenti. “Mi sembra una forma di protesta pacifica fatta da persone che vivono un quartiere dove, da diversi anni, sono presenti evidenti criticità – ragiona il Consigliere Fdi al Municipio XI, Valerio Garipoli – Circa il 90% delle strutture pitturate sono nei lotti Ater del Trullo. Segnalano, con questo modo di fare, il loro disagio per tanti problemi, poiché purtroppo il Dipartimento delle Politiche Abitative insieme all’Ater non riescono più a garantire determinati servizi. I disservizi vanno dalle cose più semplici, come la sostituzione delle lampadine agli ascensori di Monte Cucco, fino alla pulizia dei giardinetti e delle scale”. E l’arte, in questo caso di pittori anonimi, diventa un veicolo di denuncia sociale. “Trovo che sia stata una bellissima iniziativa e ne sono particolarmente favorevole – annuncia la Presidente del Consiglio del Municipio XI, Emanuela Mino – Già in passato ho seguito altre iniziative di riqualificazione urbana. Lo stesso Municipio se ne è già interessato, basti vedere il percorso fatto a Corviale con l’Urban Lab. L’idea di portare l’arte, in tutte le sue forme, in zone periferiche ci piace. I pittori anonimi hanno portato una ventata di riqualificazione molto elegante ed attenta e sta riscuotendo successo tra le persone che vivono e lavorano al Trullo. Stesso successo hanno i poeti, che apprezzo e seguo da alcuni anni”. Al di là del giudizio di merito, come si diceva, probabilmente si sta cercando di mandare un messaggio. “Il problema della manutenzione di quegli stabili esiste – riconosce Mino – come esiste quello relativo agli edifici scolastici. Non dobbiamo assolutamente sottovalutarlo, ma i contatti con l’Ater ci sono. Io personalmente ho preso visione di alcune problematiche relative ai locali all’interno del quartiere. Ho avuto un incontro con i cittadini che lo abitano che mi hanno esposto le loro necessità. Dopodiché ho trasferito queste richieste all’Ater, agendo da ‘trade union’, com’è un po’ nel ruolo dell’istituzione municipale”. Il Municipio, dunque, sembra apprezzare l’iniziativa dei pittori anonimi. E pare anche interessato a fare la propria parte. “Come rappresentante dell’amministrazione locale mi sono messo in contatto con gli abitanti del quartiere – riprende Garipoli – e mi sembra che ce l’abbiano con chi non nota certi problemi. Io sono disposto a fare da portavoce affinché questa protesta abbia una finalità. Mi riferisco ad una giornata in cui i responsabili di un comitato spontaneo oppure di un’associazione possano illustrare al Presidente le loro intenzioni. Perché posso assicurare che non è tutto spontaneismo: stanno cercando di attirare l’attenzione”. Ed in parte sembrano esserci riusciti. “Valuto positivamente queste iniziative artistiche che, grazie alla buona volontà dei residenti, colmano un po’ delle carenze dovute a noti problemi di bilancio – riconosce il Vicepresidente della Commissione Cultura, Daniele Calzetta – Penso che, visto che ancora in Commissione non c’è stata la possibilità di affrontare il tema, sia il caso di farlo. Parlerò al Presidente per chiedergli che la questione della riqualificazione realizzata da questi artisti anonimi possa divenire un ordine del giorno della Commissione Cultura del Municipio XI”.

Fabio Grilli