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In Municipio XI il Pd contro lo zoning

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#nozonerosse: La Commissione Pari Opportunità sottoscrive la lettera di Rising contro il Progetto #michela

NO ALLO ZONING – Anche nel Municipio XI si apre il dibattito sullo zoning proposto da Presidente del vicino Municipio IX, Andrea Santoro. In particolare è la Commissione per le Pari Opportunità del Municipio XI a prendere posizione, aderendo alla lettera aperta diretta al Sindaco Marino dall’Associazione “Rising – Parita’ di genere”, “con la quale si esprime contrarietà alla creazione di aree di tolleranza della prostituzione (zone rosse) in alcune parti della città”, dichiarano Rossella Coltorti, Giulia Fainella ed Emanuela Mino, Consigliere del Municipio Roma XI.

#NOZONEROSSE – L’Associazione Rising è formata da “un gruppo di donne impegnate da anni nel contrasto alla violenza di genere e nella promozione dell’empowerment delle donne – seguita la descrizione dell’Associazione – Tra gli ambiti d’intervento e le principali finalità vi sono: informazione, sensibilizzazione, formazione, prevenzione e contrasto alla violenza di genere; sostegno psicologico e supporto legale rivolto a donne e minori che affrontano un percorso di uscita dalla violenza; attività di ricerca; ogni intervento a sostegno della promozione dell’uguaglianza di genere”. Le attiviste nei giorni scorsi hanno scritto al Sindaco Marino a seguito della proposta lanciata dal Presidente Santoro del Progetto #michela. “La regolamentazione della prostituzione è ammissione e rafforzamento della disparità tra uomo e donna e della subordinazione tra i generi – si legge nella lettera – È rinuncia alla prevenzione e alla costruzione attiva di percorsi di uguaglianza. È normalizzazione, autorizzazione e legittimazione dello stupro sociale che quotidianamente le donne prostituite subiscono”. Per sensibilizzare sulla vicenda l’Associazione ha anche lanciato la campagna #nozonerosse, alla quale hanno risposto decine di utenti. “La invitiamo dunque, Illustre Sindaco, ad intervenire urgentemente, ponendo fine a questa inaccettabile e gravissima ghettizzazione e mettendo in campo interventi mirati, cominciando a considerare la prostituzione quale forma di violenza contro le donne”, conclude la lettera.

INIZIATIVE ESTEMPORANEE – Nel condividere e sottoscrivere la lettera al Sindaco Marino, la Commissione del Municipio XI afferma: “La prostituzione è una forma di violenza contro le donne e va combattuta anche con l’ausilio di interventi sociali e culturali efficaci. Nessuna amministrazione può esimersi da questo ed è chiaro che il problema va affrontato in maniera coordinata senza lasciar spazio ad iniziative estemporanee e di facciata, senza lasciare da soli i cittadini e le istituzioni locali che più si trovano ad affrontare questi problemi. Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che i problemi sociali che affliggono la nostra Città non esistano – aggiungono le Consigliere Coltorti, Fainella e Mino – Quello che chiediamo fortemente al Sindaco è che si avviino le procedure al fine di calibrare una giusta proposta che tenga conto di chi il fenomeno lo subisce sulla propria pelle, di tutte quelle persone che sono gettate in mezzo ad una strada, di quegli schiavi, donne e minori soprattutto, vittime di tratta e di violenze”. 

SERVE UN DECISO CAMBIO DI ROTTA – Nessuna ‘zona rossa’. Sembra questa la posizione assunta dalle consigliere democratiche che aggiungono: “Non è con la creazione di “zone rosse” che potremo risolvere questa situazione, non è creando enclavi del sesso nelle quali la prostituzione sia legittimata che potremmo ridurre il fenomeno e dare maggiore dignità a chi è costretto. Parimenti non è così che potremmo dire di essere realmente accanto a tutti quei cittadini che oggi chiedono maggiore decoro in quelle strade che, contro legge, sono ostaggio di una pratica che va combattuta con controlli e con mediazione sociale che può giungere anche con l’ausilio e l’implementazione di progetti già esistenti – concludono – Solo attraverso un deciso cambio di rotta si può sperare in questo come in altri campi dove il disagio sociale assume diversi aspetti, di poter arrivare ad un risultato che tenga conto di tutti gli attori e che sia realmente frutto di un lavoro che vede oltre la contingenza e mira a tutelare e difendere la salute e la dignità delle donne.

Leonardo Mancini