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Magliana, Bonifica ex Buffetti: il TAR respinge la sospensiva

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Ex Buffetti Magliana

La proprietà dovrà procedere alla bonifica dall’amianto

LA RISPOSTA DEL TAR – Potrebbe arrivare al più presto la tanto attesa bonifica dall’amianto nello stabilimento della ex Buffetti alla Magliana. L’area, attualmente di proprietà della Beta srl, era stata oggetto di una Determinazione dirigenziale dell’Ufficio Igiene e Sanità Ambientale del Dipartimento Politiche Sociali in data 29 febbraio 2016, che imponeva la bonifica. La società ha però fatto richiesta al TAR del Lazio per una sospensiva, ottenendo però il diniego del Tribunale Amministrativo. La notizia del respingimento della richiesta di sospensiva è arrivata il 19 aprile. Dopo questo atto, fanno sapere dal Municipio XI, la società dovrà provvedere entro 30 giorni alla bonifica delle coperture in eternit degli edifici della zona “C” del ex complesso industriale. 

LA STORIA DELL’AREA – La presentazione del ricorso della Beta srl è stata resa nota dal Municipio XI i primi di aprile. L’area, un sito industriale dismesso con circa 1000 mq di coperture di amianto, era risultato “scadente” con necessità di bonifica programmabile entro 18 mesi e comunque non oltre 3 anni, dopo una perizia del 2011 da parte della ASL RMF. “Nonostante questo – spiega il Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia – e nonostante le assicurazioni fatte fin dal 2012 circa un’imminente attività di bonifica, la Beta SRL prima avanzava “impedimenti tecnici” consistenti nella necessità di ultimare le attività di indagini archeologiche poi ha cominciato, in modo esplicito, a rifiutarsi di effettuare quanto dovuto”. Il Municipio già dal 2013 ha continuato a sollecitare la bonifica, “poi dopo il 2014 tramite la Polizia Locale e di concerto con la ASL, abbiamo richiesto in modo rigido il rispetto delle prescrizioni fino a sollecitare la ASL stessa ad effettuare atti coattivi, realizzati in una formale diffida ad adempiere entro 60 giorni emessa dalla ASL a settembre 2015”. Non essendo arrivato nessun intervento si è proceduto con l’Ordinanza del Comune del 29 febbraio scorso.

LE RIMOSTRANZE DELLA SOCIETÀ – “È sconcertante apprendere ora che la proprietà non solo non ha ancora effettuato la bonifica che si era impegnata a compiere già dal 2012, avendo peraltro prodotto un preventivo di spesa di € 36.000, ma che ora si rifiuti di dar corso a tale intervento in presenza di un’ordinanza sindacale”. A quanto spiegato dal minisindaco Veloccia le rimostranze della società sarebbero da ricercare in un supposto “nesso ricattatorio tra l’intervento di bonifica e la concessione edilizia da parte del Dipartimento Urbanistica per una valorizzazione della proprietà immobiliare, subordinando la salute dei cittadini alla trasformazione urbanistica del complesso”.

PRESTO LA BONIFICA – “Ora – prosegue il Presidente uscente – non vi sono ostacoli affinché la Beta ottemperi a quanto ordinato e bonifichi l’area dall’amianto presente. È questo il positivo risultato del lavoro svolto dal Municipio in questi anni per cercare di risolvere questa delicata questione. Il Municipio ha sempre ritenuto una priorità la salvaguardia della salute dei cittadini della Magliana e per questo si è battuto in tutte le sedi, per eliminare questa fonte di pericolo”. Nelle prossime settimane dovrebbero quindi cominciare gli interventi di bonifica dell’area, con la speranza che non ci siano nuovi stop, trascinando ulteriormente i tempi di questa annosa vicenda.

Leonardo Mancini

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