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Magliana, ex Buffetti: l’annuncio sulla rimozione dell’amianto non basta, la parola al Consiglio

Ora il Pd in Municipio XI chiede la votazione unanime sul suo atto presentato appena due giorni fa

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MAGLIANA – L’amianto ancora presente all’interno dell’ex stabilimento Buffetti di via di Villa Bonelli alla Magliana, sarà rimosso in danno al Comune, che in seguito si rifarà sui proprietari dell’area. La notizia è stata accolta con favore dai residenti della zona, da sempre preoccupati per la presenza di questo materiale in alcune parti dell’ex stabilimento. Ma i consiglieri del Pd in Municipio XI vogliono vederci chiaro.

L’ATTO DEL PD – È la consigliera democratica Giulia Fainella ad esprimere le perplessità del gruppo, partendo dalla comunicazione del prossimo intervento, avvenuta attraverso un ‘lettera non meglio specificata’: “Per chiarezza tutto questo arriva a due giorni dalla discussione in aula di un atto a nostra firma nel quale si richiede la rimozione dell’amianto in danno – seguita Fainella – dopo un anno di completa inerzia da parte del M5S che nulla ha fatto su questo fronte ed anzi ha operato in modo da salvaguardare gli interessi della proprietà”.

GLI ATTI IN CONSIGLIO – La storia di questo stabilimento viene da lontano, e la consigliera Fainella sottolinea come negli ultimi mesi, a partire da luglio 2016, il Pd abbia già chiesto con due atti in consiglio la rimozione in danno dell’amianto, oltre a impedire l’applicazione del Piano Casa sull’area. “Entrambi gli atti furono bocciati dal M5S che solo dopo le reiterate proteste dei cittadini ed addirittura un esposto alle autorità sembra, più per timore, che per convinzione, prendere finalmente posizione – seguita Giulia Fainella – Vale inoltre la pena ricordare che se in futuro sarà possibile agire con questa procedura si deve al lavoro della scorsa giunta e del Partito Democratico che ha ottenuto che si procedesse, dopo anni di abbandono della struttura,  ad una perizia e successiva ispezione della ASL, e dopo  un braccio di ferro con la proprietà,  ad un’ordinanza sindacale per procedere con la rimozione”.

L’ATTO IN VOTAZIONE – A questo punto, dopo l’annuncio della rimozione in danno, il Pd municipale si aspetta che domani in aula il M5s voti positivamente il loro atto che chiede esattamente la stessa cosa: “Evitando così – conclude Fainella – l’ennesima presa in giro ai cittadini ai quali non interessano le lettere che si scambiano gli uffici di Roma Capitale, ma fatti chiari. Ad oggi la maggioranza ha sempre bocciato la richiesta di rimuovere in danno l’amianto presente, vediamo se domani continuerà in questo vergognoso atteggiamento, oppure se come è stato annunciato, ci sarà un ripensamento”.

LeMa