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Marconi: ancora attesa per l’avvio dei lavori per il mercato di via Cardano

L’apertura del cantiere è in ritardo, manca da sciogliere qualche nodo burocratico

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Tratto da Urlo n.167 Aprile 2019

MARCONI – Il mercato che dovrebbe sorgere tra via Cardano e via Macaluso, al posto di quello esistente, oggi in condizioni precarie, è un’opera molto attesa dalla cittadinanza. Questo intervento sta vedendo varie problematiche da affrontare, in primis il trasferimento temporaneo degli operatori in un’altra sede dal momento che inizieranno i lavori, nonché alcuni nodi burocratici ancora da sciogliere. L’opera verrà finanziata con gli oneri concessori derivanti dal Piano Casa di via Enrico Fermi e i lavori, da tempo, sono stati assegnati a una ditta tramite appalto.

IL RITARDO – A settembre scorso parlavamo di un imminente avvio del cantiere, che sarebbe durato 10-15 mesi. Da allora, però, tutto è rimasto fermo. A spiegarne i motivi è stato l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XI, Giacomo Giujusa: “Dal 2016 abbiamo fatto più di una decina di incontri sull’argomento e ora abbiamo ricominciato, coinvolgendo tutti gli attori interessati, compresa la Direzione Tecnica che ha in capo il progetto, su cui abbiamo richiesto e ottenuto che venisse sostituito il direttore dei lavori a favore di qualcuno che potesse dare un’accelerata all’intervento”. A quanto pare, quindi, i ritardi sono stati dovuti in primis alla poca celerità degli uffici tecnici predisposti a seguire il progetto, ma anche alla mancanza del “nullaosta strutturale presso il Genio Civile – ha continuato Giujusa – il quale ha richiesto delle integrazioni che sono già state inviate. Serve solo risolvere questo step burocratico; in un recente incontro abbiamo anche revisionato le procedure e rivisto ciò che era da mettere a punto, come lo spostamento temporaneo degli operatori”. Nei mesi scorsi questo argomento aveva scatenato la polemica, in quanto non era stato tenuto conto, secondo le opposizioni municipali, delle esigenze dei banchi alimentari che difficilmente potevano trasferire l’impianto di refrigerazione nell’ipotesi di utilizzare nel periodo di cantiere delle strutture mobili. Su questo, ancora, non ci sono notizie certe. “Gli operatori – ha continuato Giujusa – verranno riposizionati nelle immediate vicinanze. Hanno fatto richiesta di spostarsi in alcuni punti da loro indicati, ma sono stati dati pareri negativi da parte della Polizia Locale”. Quando sarà risolta anche tale questione si potrà procedere con l’avvio del cantiere. “Per l’opera è stato necessario risolvere dei problemi burocratici ma anche amministrativi, che non abbiamo trovato lavorati quando siamo arrivati. Tutte queste fasi non le fa la politica – ha continuato Giujusa – ma sono gli uffici a dover applicare il tutto nei tempi giusti. Proprio per accelerare abbiamo chiesto di avere dei referenti più rapidi”. A quanto apprendiamo, quindi, mancherebbe poco all’avvio dei lavori. Il prossimo passo sarà quello di acquisire la documentazione mancante, per poter intavolare un dialogo con gli operatori partendo da notizie e tempistiche certe.

DALLE OPPOSIZIONI – Le opposizioni municipali evidenziano come il ritardo su quest’opera non sia più tollerabile. Secondo Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI, “quelle dell’Assessore Giujusa sono solamente scuse volte a giustificare un ritardo ingiustificabile. La nostra idea è che in realtà il Municipio attualmente non voglia fare la riqualificazione del mercato, nonostante abbia i fondi e una gara aggiudicata. A livello economico non c’è possibilità che gli oneri concessori del Piano Casa Fermi possano essere tolti, ma esiste l’eventualità che quell’opera non si realizzi per una manifesta incapacità dell’amministrazione municipale”. “La grande verità è che attorno al mercato di via Cardano – ha dichiarato Daniele Catalano, Capogruppo Lega al Municipio XI – vige una vera e propria omertà; nessuno si assume la responsabilità di quello che si annuncia essere il nuovo insuccesso dell’amministrazione grillina. Quello che è certo è che gli operatori vogliono vederci chiaro il prima possibile e gli stessi cittadini di Marconi, i quali sono affezionatissimi al proprio mercato di quartiere, vorrebbero una realtà più ospitale e lineare”. Anche Marco Palma, Vicepresidente del Consiglio al Municipio XI, auspica uno sblocco della situazione: “Questa è una realtà che il quartiere attende da tempo e su cui una migliore sinergia tra amministrazioni e titolari dei banchi dovrebbe rappresentare una priorità. È chiaro che c’è ancora da attendere e spero che il 2020 possa essere l’anno buono; se penso che se ne parla dal 1994 mi vengono i brividi”. Marconi, secondo Palma, deve tornare a essere una preziosa realtà commerciale sotto diversi punti di vista: “Partire dal mercato rionale e dalla riorganizzazione delle soste commerciali su piazza Fermi e via Cardano deve rientrare nell’agenda dell’amministrazione. Oltre che una questione di decoro urbano l’intervento deve rappresentare una garanzia per tutti”.
Non ci resta che attendere l’arrivo del nullaosta strutturale per poter mettere a punto una strategia che veda risolti due grandi priorità: l’avvio dei lavori e la risoluzione della situazione degli operatori. Si spera, come sempre, in tempi brevi.

Serena Savelli


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