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Marconi: nuovi appartamenti al posto del centro polifunzionale

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Bipartisan la richiesta di servizi e spazi verdi in via Enrico Fermi

Tratto da Urlo n.133 marzo 2016

MARCONI – Nuovo cemento in zona Marconi. Al posto del centro polifunzionale, avviato nel 2004, arriveranno nuovi appartamenti, e i residenti diranno addio al multisala, l’UCI, alla Città del Gusto (trasferita a Monteverde) e al Gambero Rosso. La Zeis, proprietaria dell’area, ha infatti deciso di avviare un nuovo piano di edilizia residenziale, “congruente alle norme del Piano Casa con il quale la proprietà ha deciso di fare tabula rasa dell’esistente”, spiega il Presidente del Municipio XI Maurizio Veloccia. Il progetto, presentato nella primavera del 2013, ha incontrato l’opposizione dei residenti che si erano già rivolti al Governatore del Lazio Zingaretti, all’ex sindaco Marino e allo stesso Veloccia, con una lettera che chiedeva di impedire l’aumento di cubatura. “Non permetteremo un’altra colata di cemento, siamo pronti a mobilitarci”, dichiaravano alcuni esponenti del CdQ Marconi a LaRepubblica.

Non che dall’opposizione siano rimasti a guardare. “Ormai, purtroppo, il peggio è iniziato ed è in atto la demolizione. Il problema è che con l’attuazione del Piano Casa, il quartiere Marconi perde quella valenza di attrattiva che aveva conquistato con la Città del Gusto. C’era poi il cinema, che rimarrà aperto ancora per qualche mese; dopodiché, si tornerà alla vocazione voluta dai palazzinari: un quartiere residenziale ad alta densità abitativa”. A parlare è Marco Palma, Consigliere municipale di Fi, secondo cui, “da un punto di vista sociale, non c’era affatto bisogno di avere nuovi appartamenti. Certo – aggiunge – capisco che l’economia della città sia prettamente fondata sul mattone; essendo poi oggi il quartiere una nuova centralità, la trasformazione di quelle strutture in nuovi appartamenti è un boccone ghiotto”, conclude. Il Consigliere municipale Fdi-An Valerio Garipoli e Vanda Soriente dell’Associazione Vivere il Municipio XI, hanno dichiarato che “i lavori di sfondamento sono iniziati e i cittadini hanno perso un supermercato, un presidio ASL, un’area con fontane dove i bambini e gli anziani trovavano la possibilità di vivere e confrontarsi, in un quartiere in cui mancano zone di aggregazione, e non ultimo si perderà anche il cinema: il tutto per far posto a palazzoni”.

Inoltre entrambi hanno posto l’attenzione sulla vivibilità del quartiere stesso: “Ci chiediamo che impatto avranno le nuove abitazioni, il quartiere Marconi, infatti, vanta il primato di bollino nero delle polveri sottili, che spesso sforano i limiti. Inoltre in materia di viabilità che ripercussioni ci saranno? Le strade intorno all’area già oggi soffrono: cosa accadrà quando ci saranno altre persone che dovranno recarsi al lavoro?”.

La richiesta è precisa: mantenere in vita gli spazi culturali. Richiesta che incontra il favore del Municipio: “Il quartiere Marconi non ha bisogno di nuove abitazioni, piuttosto di spazi culturali, luoghi di aggregazione e aree verdi. Siamo sempre stati contrari a questo intervento, come dimostra anche la risoluzione, che porta la mia firma, approvata dal Consiglio a marzo del 2014, con la quale chiedevamo di preservare alcune funzioni”, dichiara il Capogruppo del Pd municipale Gianluca Lanzi.

D’altra parte, però, il Municipio, e lo stesso Comune di Roma, sembrano avere le mani legate. Il Minisindaco Veloccia ci spiega che “trattandosi di legge nazionale, la politica capitolina e municipale sono state tagliate fuori: gli uffici tecnici del Dipartimento Urbanistica di Roma Capitale e quelli della Regione Lazio hanno potuto solo verificare la conformità del progetto alla legge ed hanno rilasciato il permesso a costruire nella primavera del 2014”. Notizie migliori sembrano invece giungere sul fronte ASL, che “ha comunicato alla proprietà e al Municipio il suo interesse ad una nuova locazione nei locali in costruzione, per la disponibilità di una superficie di circa 500mq, superiore a quella precedente. Una buona notizia – conclude Veloccia – che premia il lavoro del Municipio e restituisce un po’ di serenità ai cittadini, che vedranno un ampliamento dei servizi erogati dalla ASL”.

Martina Bernardini