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Mercato di via Cardano: presto partiranno i lavori?

Fatte alcune modifiche al progetto, manca poco all’avvio del cantiere

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Tratto da Urlo n.157 Maggio 2018

MARCONI – La riqualificazione del mercato di via Cardano è molto attesa dalla cittadinanza, viste le condizioni pessime in cui attualmente versa. Sono anni che si parla di una sua ristrutturazione profonda, soprattutto da quando la precedente amministrazione municipale riuscì a far convergere 1 milione di euro di oneri concessori del Piano Casa di via Enrico Fermi, proprio sulla struttura. Dopo circa due anni da quel giorno, qualcosa sembra oggi muoversi.

LE NOVITÀ – “Abbiamo chiesto dei perfezionamenti, sotto indicazione degli uffici tecnici, al progetto esecutivo, che rendano l’opera più fruibile”, ha dichiarato Giacomo Giujusa, Assessore ai Lavori Pubblici al Municipio XI, spiegando i motivi dei ritardi per la definizione degli interventi sul mercato. Il nuovo plateatico ospiterà 30 operatori (gli attuali) in un’area completamente rinnovata, con i percorsi pedonali coperti e una piazzetta all’interno. Inoltre è previsto anche un piccolo parcheggio e, successivamente, uno spazio adiacente al mercato verrà adibito a parco giochi. “Queste modifiche hanno comportato un po’ di tempo in più ma attualmente siamo in attesa del Genio Civile per la definizione della parte strutturale dell’opera”. I lavori, che potrebbero iniziare a breve, dureranno 10-15 mesi.

GLI OPERATORI – In questo periodo di “transizione” gli operatori verranno trasferiti nel parcheggio adiacente, in un mercato temporaneo che, ogni fine giornata, verrà rimosso. I banchi, quindi, dovranno essere mobili e smontabili. Questa soluzione preoccupa i commercianti che prevedono una penalizzazione delle loro attività. Altra questione è la dismissione dei box, probabilmente a loro carico, e la verifica in corso delle licenze. “A breve rincontreremo gli operatori e daremo ulteriori informazioni”, ha continuato Giujusa. L’area di cantiere, per consentire gli interventi, dovrà essere sgombra di cose e persone. “Tutti i banchi verranno traslati in linea con le loro autorizzazioni. Bisognerà quindi verificare il loro stato di diritto (ovvero le licenze, ndr)”. Per i banchi con frigorifero “abbiamo interagito con la Asl che ha dato la sua disponibilità per trovare una soluzione con gli operatori – ha continuato l’Assessore – in modo che tutto sia a norma, sicuro e igienico”. Mirko Marsella, Consigliere di Articolo Uno MDP al Municipio XI, ha sollevato diverse critiche sulla questione: “È chiaro che per più di un anno i commercianti vivrebbero una situazione paradossale e a dir poco ridicola – ha dichiarato – provvedendo a loro spese a liberare l’area provvisoria ogni sera. Inoltre gli è stata mandata una lettera che dice che dovranno sgomberare il mercato per l’inizio del cantiere, ma i banchi mobili non sono una soluzione. Tra l’altro ho presentato un accesso agli atti per essere sicuro che le spese di spostamento (e quindi anche quelle di dismissione dei box, ndr) siano imputabili alla ditta invece che agli operatori”. Quello che è stato proposto dal Consigliere Marsella è una lavorazione a stralci, ovvero un cantiere progressivo, che consenta di non trasferire in toto tutte le attività per un così lungo periodo.

IL RIBASSO D’ASTA – Altra questione aperta è quella dei fondi per la realizzazione dell’opera. Per via di un ribasso d’asta, dal milione di euro preventivato sarebbero “avanzati” 450mila euro, tornati nelle disponibilità di Roma Capitale. Questa, secondo Giujusa, è la procedura corretta, perché “sono soldi che l’amministrazione risparmia sull’opera, quindi tornano nelle casse del Comune. Potrebbero comunque essere ridestinate allo stesso Municipio, in base alle esigenze di tutto il territorio”. Dall’opposizione questa mossa è stata vista come un mancato impegno politico per poter tentare di trattenere quei fondi sul territorio. “Chiediamo che vengano recuperati i 450mila euro persi – ha dichiarato Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI – oltre a tempi certi per l’avvio del cantiere e che i banchi siano rimossi a cura del Municipio, perché questo sarebbe già un enorme passo avanti in termini di pulizia, decoro, salute pubblica e sicurezza; l’Ama dovrebbe pulire il plateatico perché attualmente ci sono molte parti non più fruite e abbandonate. Insomma, bisogna ridare dignità a un’opera che da troppo tempo il territorio attende”. Anche per Daniele Catalano, Consigliere municipale Fdi, “ad oggi è scandaloso che non si abbia alcun cronoprogramma dei lavori, e tutto questo non fa altro che scombussolare la già difficile attività degli operatori del mercato, i quali, sembrerebbe, dovranno anche pensare a proprie spese ad abbattere i banchi esistenti prima dell’inizio del cantiere”. I mercati sono di importanza vitale nei territori. Per questo, secondo Giovanni Battista, Presidente della rete dei commercianti di Marconi, andrebbero pensati con uno sguardo sempre rivolto al tessuto e ai tempi in cui si innestano. “La parola chiave deve essere ‘caratterizzazione’, ovvero progettare al meglio delle peculiarità per cui un territorio si contraddistingue”. Secondo Battista l’amministrazione “sbaglia se ha l’intenzione di progettare il futuro con la testa rivolta al passato”, motivo per cui alcuni mercati del territorio stenterebbero a decollare o a vivere nel decoro.

Ad ogni modo quella del mercato di via Cardano resta una vicenda da dover monitorare, sia per l’evoluzione dei lavori, sia per la risoluzione di alcune delle problematiche esposte di cui si spera, a breve, si avrà una risposta certa e partecipata.

Serena Savelli