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Mercato di via Cardano: si procede spediti verso l’apertura del cantiere

Lavori in 10-15 mesi: per questo periodo si cerca un accordo con gli operatori

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Tratto da Urlo n.160 Settembre 2018

MARCONI – Il mercato di via Cardano presto verrà rinnovato. La macchina amministrativa non sembra essersi fermata durante le vacanze e si stanno ultimando alcuni dettagli tecnici per allestire un mercato temporaneo nel vicino parcheggio, dove gli operatori che attualmente sono nell’area potranno spostarsi nei 10-15 mesi di cantiere. E sono proprio le attività dei commercianti, che nel periodo dei lavori dovranno trovare una nuova collocazione, ad aver scatenato numerose polemiche per le soluzioni trovate fino ad oggi. L’idea di banchi mobili, infatti, non sarebbe stata ben accolta da alcuni operatori e dall’opposizione municipale.

LE NOVITÀ – Eppure, assicura Giacomo Giujusa, Assessore ai Lavori Pubblici al Municipio XI, con i commercianti sono stati fatti dei tavoli in cui si sono discusse varie alternative, anche quelle proposte da loro, portando al confronto anche la Polizia Locale. Una delle ipotesi preventivate, infatti, era che nel periodo dei lavori gli operatori si spostassero su strade popolose in prossimità di via Fermi o di viale Marconi. “La Polizia Locale ha dato parere negativo – ha dichiarato Giujusa – per problematiche di sicurezza e di messa a norma, oltre al fatto che potrebbero venirsi a creare dei disagi a livello di parcheggio e di traffico”. Ad oggi, quindi, resta valida l’opzione dei banchi mobili: “Abbiamo parlato con tutti gli operatori per capire come poterli ricollocare in modo funzionale e in regola rispetto alle normative. Si sono ipotizzati dei container non fissati al terreno, quindi spostabili, in cui si potrebbero inserire le attività più complesse come la vendita del pesce o della carne. Oppure c’è anche l’ipotesi di veicoli già predisposti all’interno con le attrezzature necessarie”. Le varie possibilità, ovviamente, vanno valutate dagli operatori che dovranno sostenere sia i costi di demolizione dei box esistenti, sia quelli di una struttura temporanea a cui appoggiarsi in questo periodo di transizione. “Abbiamo anche dato ai commercianti la possibilità di spostarsi temporaneamente nei mercati di Santa Silvia o di Magliana, che hanno alcune postazioni libere – ha continuato Giujusa – Ognuno ha scelto in base alle sue esigenze”. Quel che è certo è che “se perdiamo gli operatori perdiamo anche il mercato e ci ritroviamo con una scatola vuota – sostiene l’Assessore – Bisogna però trovare anche una via amministrativa funzionale e supportata dalle normative vigenti”. Quando verrà aperto il cantiere? A mancare sembra attualmente solo “il nullaosta strutturale, dopodiché i lavori potranno iniziare”, ha concluso Giujusa.

L’IPOTESI DEL CANTIERE A STRALCI – Per ovviare al disagio dei commercianti, soprattutto per quelli che hanno attività complesse, come la vendita di generi alimentari quali carne o pesce, Mirko Marsella, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Consigliere Leu al Municipio XI, ha proposto un cantiere a stralci: “invece l’amministrazione municipale ha deciso di realizzare un cantiere unico. Inoltre a ciò si somma il fatto che i commercianti dovranno smaltire i banchi a proprie spese, nonché provvedere alle nuove strutture mobili che, sotto le intemperie o al caldo estivo, non sono di certo il massimo per le attività più delicate. Molti operatori pensano di non poter sostenere questi costi” e il rischio, secondo Marsella, è quello di vederli, man mano, andare via, lasciando un mercato vecchio per realizzarne uno nuovo che resti vuoto. Anche per questo “abbiamo chiesto che la demolizione dei banchi sia a carico della ditta”, ha concluso Marsella, ora bisognerà attendere il riscontro dell’ufficio tecnico su questo punto.

VARIE PROBLEMATICHE – Ma le critiche dall’opposizione municipale, nei confronti della gestione di quest’opera, molto attesa dai cittadini del quadrante Marconi, è trasversale. “A oggi non abbiamo un cronoprogramma dell’inizio dei lavori – ha dichiarato Daniele Catalano, Capogruppo Lega Municipio XI – Siamo fermi dal 2017. Il mercato attuale dovrebbe essere spostato nell’area del parcheggio per permettere i lavori, ma ovviamente questa situazione genererebbe un danno economico evidente, visto che i commercianti sarebbero costretti a montare e smontare il proprio banco ogni giorno”. Secondo Catalano questo è “l’ennesimo fallimento di un’amministrazione che tanto aveva usato, in campagna elettorale, soprattutto il tema del mercato, ma che dopo più di due anni lascia operatori e cittadini da soli nell’attesa”. “Non vedo all’orizzonte risvolti positivi – ha dichiarato Marco Palma, Vicepresidente del Consiglio al Municipio XI – Continuo a essere dell’idea che senza la necessaria apertura anche ad altre forme di commercio e servizi sarà difficile provvedere a un ipotetico rilancio”. Il riferimento di Palma è al fatto che oltre alle strutture bisognerebbe pensare a un’idea globale di riqualificazione dei mercati anche a livello di offerta, attualmente inadeguata “rispetto all’idea di commercio che, nel frattempo, è cambiata”. Ad ogni modo per avere un mercato funzionante bisogna avere anche delle attività commerciali al loro interno. E secondo Maurizio Veloccia, Consigliere Pd al Municipio XI, è stata fatta “un’azione repressiva incomprensibile nei confronti degli operatori: sono stati mandati i Vigili, verificate le licenze. Quel mercato è nato spontaneamente 50 anni fa e se la volontà dell’amministrazione è quella di riqualificarlo, è del tutto evidente che bisognerà anche fare in modo che gli operatori, quelli che sono rimasti, possano continuare a lavorarvi all’interno, e non vessarli affinché chiudano perché sarebbe una follia. Si avrebbe un mercato fantasma”.
Appare chiaro che bisognerà trovare un punto di incontro con gli operatori, il tutto nel rispetto delle normative e della sicurezza di lavoratori e frequentatori del mercato, ovviamente.

Serena Savelli