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Monte Stallonara: approvata la Delibera, l’inizio dei lavori tra due mesi

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L’Annuncio dell’Assessore Corsini e la soddisfazione dei politici e del Comitato di quartiere

MONTE STALLONARA – Il cammino travagliato del Piano di Zona Monte Stallonara è giunto finalmente a una tappa positiva e decisiva. Dopo mesi di ritardo e di incertezze, la discussione della Delibera infatti doveva già avvenire a dicembre dello scorso anno, il 5 aprile dal Comune è arrivata l’approvazione che consente lo sblocco di finanziamenti per 5 milioni di Euro da destinare alle opere di urbanizzazione primaria: strade, marciapiedi, parcheggi e fogne. L’Assessore all’Urbanistica Marco Corsini ha commentato così l’avvenuta approvazione: “Dopo anni di empasse finalmente il Piano di Zona Monte Stallonara riprende il suo iter, e i quasi 5.000 abitanti che vi risiedono potranno vedere realizzati servizi fondamentali per vivere bene il proprio quartiere. Si dà avvio al primo stralcio degli interventi, i successivi cominceranno subito dopo la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L’Amministrazione Alemanno dà una risposta concreta ai cittadini di Monte Stallonara che da troppo tempo aspettavano questo momento”. Ha poi concluso indicando i tempi di preparazione del bando: “Entro due mesi, poiché prima sarà necessaria una gara ristretta per l’affidamento delle opere, potranno cominciare i lavori”. Il provvedimento della Giunta incassa anche la soddisfazione dei politici locali di entrambi gli schieramenti. Stefania Giusti, Presidente della Commissione Urbanistica saluta con favore l’atto dell’Amministrazione comunale e aggiunge: “Seppur dopo troppo tempo, finalmente la Giunta Alemanno ha approvato questo importante documento che risponde alle esigenze delle famiglie che erano in attesa da 3 anni. Speriamo solo che i due mesi di attesa preannunciati da Corsini non si trasformino in due anni e che diventi poi compito della futura amministrazione di centro-sinistra porre rimedio a questi ritardi”. Augusto Santori (Pdl), Consigliere del XV Municipio si è detto felice per la decisione e ha aggiunto: “Di fronte alle strumentalizzazioni del centrosinistra e di comitati loro amici, oggi si è dato finalmente seguito con i fatti alle esigenze che questo quadrante da tempo richiedeva. Alemanno è stato di parola e questa Giunta sana le incompetenze della vecchia amministrazione che prima costruiva e poi lasciava solo il cittadino di fronte alle carenze infrastrutturali”. Il riferimento polemico è al Comitato di quartiere Pisana-Valle Galeria, che ha seguito da vicino le vicende legate al Piano di Zona e si è battuto per poter interloquire con tecnici e rappresentanti politici. Giada Pittino, rappresentante del Comitato, restituisce al mittente le accuse e commenta: “Il Comitato è dalla parte dei cittadini e non parteggia per alcun partito o movimento politico, siamo stanchi di queste continue allusioni a strumentalizzazioni. Noi non dobbiamo candidarci, cerchiamo il risultato e non una poltrona”. Entrando poi nel merito del provvedimento ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti di questa approvazione e ci auguriamo che l’Amministrazione, visti i 3 anni impiegati per questo primo provvedimento, cominci subito a lavorare per portare in approvazione la Delibera per il secondo stralcio delle opere di urbanizzazione, altri 5 milioni destinati al costruendo quartiere. Inoltre, proprio per dare seguito alla delibera che prevede prima le urbanizzazioni e poi le case, la nostra battaglia continuerà affinchè venga realizzata subito la strada di collegamento tra via della Pisana e via di Ponte Galeria, già finanziata dalla precedente amministrazione grazie alle battaglie dei cittadini, necessaria a non lasciare “intrappolati” in nuove case i futuri residenti. Inoltre, ci batteremo affinchè vengano realizzate le scuole ed i servizi previsti per i quali sappiamo che i fondi stanziati non sono sufficienti e ci auguriamo che il Comune ne tenga conto quando si approverà il bilancio”. Insomma qualche riserva pare esserci, e anche ragionevole. Bisognerà vedere come il Comune gestirà i rapporti con i Consorzi impegnati nei lavori, di cui si è impegnato ad essere garante nei confronti delle banche dopo i debiti contratti lavorando senza essere finanziati. Intanto la prossima scadenza è tra due mesi, per verificare se il bando sarà pronto o meno.

Stefano Cangiano