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Monti dell’Ortaccio: arriva il si delle soprintendenze

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Il Prefetto Sottile non sembra cambiare idea nei confronti del sito di Monti dell’Ortaccio. Per la discarica provvisoria, secondo l’ufficio del Commissario Straordinario, non ci sarebbe alternativa.

Non hanno avuto effetto sulla decisione di Sottile, né le continue proteste dei cittadini della Valle di Galeria, ne tantomeno i No al progetto pervenuti in Conferenza dei Servizi. Il primo Cittadino, Gianni Alemanno, ha dichiarato in una nota che pur rispettando il punto di vista del Prefetto, la sua Amministrazione sta lavorando per un’alternativa a Monti dell’Ortaccio, considerata, oramai in maniera bipartisan, la peggiore delle soluzioni possibili. Ma il Prefetto sembra deciso ad andare avanti per questa strada, a dargli manforte anche il ‘nulla osta’ pervenuto da parte delle soprintendenze statali, l’assist che Sottile aspettava per mettere a segno una vittoria prima della scadenza della proroga per Malagrotta del 31 dicembre prossimo. Il ‘via libera’ è arrivato dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio, Federica Galloni, coadiuvata dal parere favorevole del soprintendente speciale per i Beni Archeologici di Roma e del Lazio, Maria Rosaria Barbera, nonché da Maria Costanza Pierdominici, sopraintendente per i Beni architettonici e paesaggistici del Comune di Roma. Il tema dei vincoli paesaggistici sembra non persistere in questo caso. Monti dell’Ortaccio, pur essendo inserito in un’area di pregio paesaggistico, è da considerarsi una cava dismessa e il progetto di porre in essa una discarica sarebbe, a detta delle soprintendenze, un recupero permesso dal Piano territoriale paesistico regionale. “Nonostante le proteste, e le indagini sui lavori di sbancamento svolti nel sito – dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà – che li hanno definiti fuori legge, si avvicina la possibilità che un nuovo sito di stoccaggio per i rifiuti sorga nella Valle di GaleriaAll’esito delle verifiche della Polizia Locale di Roma Capitale ed a seguito dell’apertura del fascicolo di indagine della Procura di Roma, pare sempre più strano che il prefetto Sottile si accanisca contro i cittadini residenti nella Valle Galeria, propendendo la soluzione che vuole la futura discarica in un sito assoggettato a lavori di scavo abusivi – continua Giudici – Se la scelta di individuare una nuova discarica è riservata ad un tecnico non vuol dire che la politica debba lasciarsi intimidire o non possa o non debba assumersi delle responsabilità. Per questo, noi esponenti locali non ci fermeremo fino a quando l’ipotesi di Malagrotta bis non verrà accantonata definitivamente – conclude Giudici – Torno a chiedere che il prefetto consideri la condizione di fatto e quella giudiziaria in cui versa il sito di Monti dell’Ortaccio, accolga le richieste dei cittadini e scelga un sito alternativo”.

 

Leonardo Mancini