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Municipio XI: i cittadini incontrano il Prefetto

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gabrielli

Occupazioni, roghi tossici e insediamenti abusivi, queste le criticità al vaglio

L’INCONTRO CON IL PREFETTO – Questa mattina il Municipio XI ha ospitato l’incontro con il neo-prefetto della Capitale, Franco Gabrielli, per l’istituzione del Comitato municipale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare le singole problematiche dei territori. “Roma è una città formata da 15 differenti città – ha detto il Prefetto introducendo la riunione – Molti problemi sono trasversali, cambiano nei modi di intensità, costruire questi Comitati farà sì che le poche forze che abbiamo in campo siano sinergicamente utilizzate per risolvere i problemi. Non viviamo a ‘Gotham City’, ma la percezione di insicurezza nei cittadini è crescente, per dare loro delle risposte bisogna partire dal dialogo con i territori”. Al termine della riunione il Comitato appena fondato prede in carico due o tre questioni di particolare importanza, con la volontà di iniziare un lavoro congiunto tra le istituzioni e le forze di polizia e l’obbligo di un nuovo appuntamento plenario alla presenza del Prefetto a due mesi dall’apertura dei lavori. “Voglio metterci la faccia – ha detto Gabrielli – inoltre venendo a sentire le vostre richieste non potrò mai dire che non mi era stato comunicato un dato problema”.

LA SICUREZZA DEL TERRITORIO – I cittadini e i rappresentati di associazioni e comitati del territorio non hanno mancato di presentare al prefetto le tematiche di sicurezza che più stanno a cuore alla cittadinanza. Su tutte le problematiche rappresentate, tre sono emerse come priorità: la situazione della ex scuola “8 marzo” alla Magliana, uno stabile occupato ormai da quasi 10 anni e che ospita più di 200 persone; l’emergenza degli insediamenti abusivi ed il tema della legalità e del progetto di rigenerazione di Corviale. Con esse anche la rinnovata attenzione al fenomeno dei roghi tossici, e la possibilità, presentata dal Prefetto, di applicare anche sul territorio romano la Legge sulla terra dei fuochi. “Con il Prefetto Gabrielli e con tutte le realtà presenti oggi, che voglio ringraziare per il contributo portato, abbiamo stabilito un percorso per l’individuazione e la soluzione di alcune tra le problematiche più urgenti del nostro territorio – dichiara il Presidente del Municipio Veloccia – il primo passaggio è stata l’istituzione di un tavolo per l’ordine e la sicurezza del Municipio XI con le forze dell’ordine territoriali che rappresenta l’omologo del Comitato ordine e sicurezza cittadino a livello locale, e che avrà l’obiettivo di analizzare i problemi a breve e medio periodo. Tra due mesi, inoltre, torneremo ad incontrare il Prefetto per fare un punto sulle priorità emerse oggi e verificare la correttezza delle azioni intraprese”.

DALL’OPPOSIZIONE MUNICIPALE – Anche le opposizioni municipali prendono atto dell’impegno dimostrato dal Prefetto con questo tipo di iniziative che mettono i evidenza le criticità del territorio. Prima fra tutte la vicenda della scuola ‘8 marzo’ alla Magliana: “Un problema di illegalità e di sicurezza – ha affermato il consigliere di Fi, Marco Palma – che fa il paio con la necessità che vi siano più punti di ascolto delle forze dell’ordine nei quartieri. Si deve scardinare il fenomeno della ‘mancata denuncia’, guardando anche alla necessità di salvaguardare categorie come quella dei commercianti vessate dall’abusivismo e dall’illegalità”. Di rimando Valerio Garipoli, capogruppo FdI-AN in Municipio Xi e Federico Rocca, responsabile romano enti locali, affermano: “Prendiamo atto dell’impegno preso dal Perfetto di occuparsi della ex scuola 8 marzo alla Magliana. Ci ha un po’ sorpreso ascoltare nel merito le preoccupazioni di alcuni esponenti del centro sinistra visto che la struttura è di proprietà del Comune, quindi più che al Prefetto dovrebbero chiedere lumi a Marino. Noi – seguitano Garipoli e Rocca – a margine dell’incontro gli abbiamo chiesto chiarimenti sull’eventuale arrivo di rifugiati e richiedenti sul nostro territorio ma ci ha risposto che al momento non c’è nulla in programma. Vogliamo credergli ma rimarremo vigili in attesa di risposte concrete”.

Leonardo Mancini