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Municipio XI: unanime contrarietà al gassificatore di Malagrotta

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discarica malagrotta repertorio

Lanzi: “Non si possono dimenticare gli sforzi fatti su differenziata e chiusura di Malagrotta”

IL VOTO CONTRO IL GASSIFICATORE – È il voto unanime del Consiglio del Municipio XI a manifestare la totale contrarietà alla riaccensione del gassificatore di Malagrotta. Lipotesi, tornata in auge nelle ultime settimane, non ha ancora avuto la smentita da parte del Ministero dell’Ambente, che invece sembra protendere per l’accensione di otto gassificatori come disposto dal decreto sblocca Italia. “Una tecnologica obsoleta, quella della termovalorizzazione – dichiara la presidente del Consiglio Municipale, Emanuela Mino – e un impianto non necessario poichè in contrasto con la strategia sulla gestione del ciclo dei rifiuti della città di Roma che punta sulla raccolta differenziata, sul riciclo e sugli impianti di trattamento a freddo”.

UN TERRITORIO GIÀ MARTORIATO – “Non mi stancherò mai di ribadire che la Valle Galeria ha portato sulle spalle per più di quarant’anni il peso della discarica più grande d’Europa e degli impianti di trattamento che hanno provocato ferite profonde in quel territorio – seguita Emanuela Mino – Oggi, l’unico progetto necessario per quel territorio è portare a termine il piano di risanamento e recupero che prevedere un monitoraggio ambientale, interventi di bonifica e la copertura della discarica con alberature sopra ad uno strato isolante”.

LE RICHIESTE DI BONIFICA – Alberto Belloni, Capogruppo di SEL in Municipio XI, ha spiegato come il testo approvato quest’oggi in aula punti ad escludere qualsiasi ipotesi di accensione dell’impianto, ma anche ad accelerare il processo di bonifica: “Con l’atto approvato oggi, abbiamo impegnato il Presidente del Municipio a sollecitare la Regione Lazio affinchè si faccia promotrice della richiesta di stralcio dell’art.35 del decreto Sblocca Italia – seguita Belloni – chiedendo che nella redazione del Piano Strategico Regionale non sia considerato l’impianto di Malagrotta tra quelli che potrebbero operare nella termovalorizzazione e che si proceda con solerzia nella bonifica e nel risanamento anche mediante il definitivo sblocco dei fondi destinati al MAVG e la diffida all’ente gestore di avviare, quanto prima, le procedure di capping”.

NON SI DIMENTICHINO GLI SFORZI FATTI FINO AD OGGI – Secondo il Capogruppo del PD, Gianluca Lanzi, non si possono dimenticare gli sforzi fatti per arrivare alla chiusura di Malagrotta e per l’introduzione della raccolta differenziata: “La chiusura della discarica di Malagrotta e l’incremento della raccolta differenziata sono risultati ottenuti in questi anni dalle amministrazioni di centrosinistra, grazie ai quali Roma e la Valle Galeria non hanno bisogno di altri impianti, ma solo di riqualificazione”.

LeMa

(Foto di repertorio)