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Muratella: ancora problemi per la scuola di via Pensuti

Un intoppo burocratico ha determinato un nuovo stop ai lavori sull’edificio, atteso da 10 anni

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Tratto da Urlo n.151 novembre 2017

MURATELLA – È con dispiacere che torniamo a parlare della scuola di via Pensuti a Muratella. A marzo 2016, dopo anni travagliati, sembrava ormai che l’iter per la realizzazione dell’edificio (che avrebbe dovuto ospitare un asilo nido e una scuola d’infanzia) avesse preso la giusta strada. Purtroppo dobbiamo raccontare una storia diversa, fatta di intoppi burocratici e (ennesimi) stop ai lavori.

LA STORIA DELLA SCUOLA – Gli interventi per la costruzione della (prima e unica) scuola del quartiere iniziarono nel 2007 ma la ditta incaricata fallì. Fu necessario del tempo prima che venisse approvato il progetto esecutivo per la ripresa dei lavori e l’individuazione di una nuova società, ma i fondi vennero bloccati dal Patto di Stabilità. Intanto lo scheletro della scuola, abbandonato per anni, andò incontro a deterioramento. Nel 2015 fu chiaro che non si sarebbe potuta mantenere in piedi alcuna parte della struttura. Fu con l’approvazione del bilancio dell’anno successivo che i fondi tornarono disponibili e il 30 marzo 2016 partirono i lavori di demolizione e ricostruzione della struttura. La tempistica indicata (500 giorni per completare i lavori) avrebbe consentito alla scuola di essere operativa a settembre 2017. Ma purtroppo qualcosa è andato storto.

IL NUOVO STOP – A determinare il nuovo stop è stato un problema amministrativo. I fondi c’erano e, in base alle previsioni iniziali di spesa, erano stati ripartiti tra il 2016 e il 2017, ci racconta Maurizio Veloccia (Pd), ex Presidente del Municipio, oggi Consigliere d’opposizione, che al tempo seguì da vicino la questione: “Nel 2016 però sono stati usati meno fondi rispetto a quelli stanziati per quell’anno (non perché le opere siano costate meno ma perché i lavori hanno seguito un andamento diverso). Essendo previsto che le opere proseguissero nel 2017, il Simu (dipartimento dell’Assessorato ai Lavori Pubblici capitolino responsabile dell’opera) avrebbe dovuto spostare l’esigibilità dei fondi non spesi nel 2016 all’anno successivo, fornendo la documentazione necessaria alla ragioneria capitolina. Ma questo non è stato fatto”. Così “i fondi avanzati sono stati considerati ‘risparmi’ e spostati in economia”. Sono rimasti quindi solo quelli previsti per il 2017, ci spiega Veloccia, ma l’assenza di quella parte di denaro non impiegata l’anno precedente, e mai traslata all’anno successivo, ha determinato che l’importo a disposizione del Comune per pagare la ditta si sia rivelato insufficiente. Quest’ultima, non avendo più ricevuto denaro, ha smesso di lavorare a luglio. Ma come si risolve il problema? “Adesso la situazione è nuovamente bloccata. Si deve sperare che il Municipio si faccia interprete di questa esigenza e nel bilancio di previsione 2018 si inseriscano questi fondi per proseguire l’opera. In questo caso però si dovrà aspettare per la ripresa, forse anche a metà del prossimo anno. Sarebbe meglio rimediare subito con una variazione di bilancio e riallocare i fondi già nel 2017, affinché la ditta possa essere pagata e possano riprendere i lavori”. L’errore è stato dell’ufficio ma “se la politica vigila, sbagli di questo genere non si verificano”. Veloccia si è detto molto deluso: “Avevamo consegnato un cantiere avviato e completamente finanziato, adesso per sciatteria amministrativa è di nuovo fermo”.

LA DENUNCIA – Tra i primi a denunciare la questione è stato Daniele Catalano, Consigliere municipale per Fdi: “Siamo davanti all’ennesimo fallimento amministrativo del M5S, municipale e comunale, che non hanno vigilato. Oggi, avendo la ditta sospeso i lavori, la situazione è di totale stallo, con lo scheletro della scuola che per l’ennesima volta rimarrà così per non si sa quanto tempo. Depositerò a breve un’interrogazione per chiedere all’Assessore all’Edilizia Scolastica, Luca Mellina, e al neo Assessore alla scuola Maria Rosaria Porfido (entrambi municipali, ndr) di aggiornare i Consiglieri sul cronoprogramma che bisognerà nuovamente tracciare per mettere a disposizione dei cittadini della zona questo ormai tanto desiderato plesso scolastico. Nel frattempo lo scheletro dell’edificio è esposto alle intemperie e andrà incontro nuovamente a degrado”.

IL MUNICIPIO – L’opera è di responsabilità capitolina, ma come mai il Municipio, l’ente di controllo del territorio all’interno del quale l’opera insiste, non ha sollecitato gli uffici a produrre la documentazione necessaria? Abbiamo fatto queste domande a Luca Mellina: “Abbiamo molte situazioni da tenere sotto controllo, ma non abbiamo gli strumenti per farlo, se non il momento del collaudo finale”. Secondo Mellina gli operai avrebbero lavorato fino a settembre. Quando le opere sono state interrotte “ci siamo attivati e abbiamo organizzato una Commissione Urbanistica, alla quale è intervenuto anche il Simu, che ci ha spiegato la situazione. Il Dipartimento aveva chiesto alla ditta di andare avanti con i lavori, ed essere pagata per le opere nel 2018. C’è stata una trattativa, i lavori sono andati avanti ancora un po’ ma poi la società ha deciso di fermarsi”. Il problema è più ampio, dice Mellina, e riguarda l’autonomia e la voce in capitolo dei Municipi. Ma ad oggi, al di là della responsabilità, la cosa fondamentale è velocizzare l’iter. Abbiamo quindi chiesto a Mellina come il Municipio intenda procedere: “Ho già incontrato l’Assessore all’Urbanistica capitolino, Luca Montuori. Incontrerò l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Margherita Gatta. Vorremmo accelerare al massimo chiedendo una variazione di bilancio. Richiedere i fondi per il 2018 e ricominciare i lavori solo il prossimo anno non sarebbe una soluzione positiva”. Ad ogni modo, tranquillizza Mellina, “la costruzione della scuola ha raggiunto un livello di edificazione che non la mette più a rischio. Sono state fatte le coperture e il tetto protegge la struttura sottostante”.

I PERICOLI E IL MANCATO CONTROLLO – Di opinione completamente diversa è Mirko Marsella (Mdp – Art.1), Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Municipio XI: “La costruzione di via Pensuti è in un punto isolato. Se non si completerà l’opera nel minor tempo possibile, temo che possano verificarsi episodi di vandalismo”. La responsabilità, secondo Marsella, è del Municipio che non è stato in grado di vigilare su un lavoro che ricade all’interno del suo territorio: “Un’amministrazione efficiente, che consegue degli obiettivi, è a conoscenza delle opere che si stanno eseguendo. La situazione della scuola era nota a tutti. È compito del Presidente e dell’Assessore delegato controllare l’efficacia dei lavori e sollecitare il Comune, dello stesso colore politico, affinché non vengano commessi questi errori” e non vengano persi fondi. Mellina ha poi annunciato la convocazione di una riunione di una Commissione sul tema: “Chiederò la soluzione più rapida per avere i fondi. La scuola va completata”.

Anna Paola Tortora