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Muratella: nuovi lavori per la scuola di via Pensuti

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La struttura esistente verrà abbattuta: si riparte da zero. Apertura prevista nel 2016

Tratto da Urlo n.122 febbraio 2015

MURATELLA – Finalmente si torna a parlare in modo positivo del futuro di Muratella e in particolare della scuola di via Pensuti, oggi uno scheletro pieno solo di degrado e abbandono, la cui storia risale al 2007, anno in cui venne avviato l’iter per la sua costruzione, poi fermatosi più volte. “Il polo scolastico di Muratella – hanno dichiarato Maurizio Veloccia, Presidente del Municipio XI, e Marzia Colonna, Assessore municipale ai Lavori Pubblici – sarà completato e per intero, scuola dell’infanzia e asilo nido”. Nell’ultimo periodo (come più volte illustrato da questo giornale) si parlava, infatti, della possibilità che una delle due vocazioni dell’istituto sarebbe stata soppressa per mancanza di fondi, visto che una parte di essi erano stati destinati per la costruzione di quello scheletro oggi fatiscente e da abbattere. Invece la notizia è buona anche in questo senso. “Da nuove indagini effettuate dal Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale – hanno continuato – è emerso, infatti, che i fondi a disposizione sono sufficienti per completare l’intero polo scolastico, così come da nuova progettazione, senza il bisogno di stanziamenti integrativi e grazie, anche, al recupero delle somme mancanti dai ribassi d’asta”. Il cantiere è stato di difficile riattivazione, vista la situazione di stasi dal 2008, il fallimento della prima ditta aggiudicataria, la complessità realizzativa dell’opera, lo stato di abbandono seguente e il difficile iter di riaffidamento dei lavori attraverso una gara con un forte ribasso. “La precedente struttura (quella che è attualmente visibile, ndr) verrà quindi totalmente demolita e si ricostruirà il polo su un unico piano – dichiarano Veloccia e Colonna – Gli interventi di demolizione inizieranno a febbraio, mentre il Dipartimento Lavori Pubblici ci ha confermato il mese di giugno come data probabile per l’inizio dei lavori di costruzione”. Il nuovo plesso scolastico avrà tre sezioni di nido e tre di scuola dell’infanzia e potrebbe già aprire nel 2016. E indubbiamente, questa, è una splendida notizia per gli abitanti di Muratella, che attendevano la struttura da veramente troppo tempo.
Dall’opposizione municipale emergono però dei dubbi, non tanto sulla ripresa dei lavori, quanto sulla piena regolarità del procedimento di assegnazione, sollevati da Marco Palma, Consigliere Fi al Municipio XI: “È indubbio che il quadrante Muratella e i suoi residenti abbiano subito un danno dal mancato completamento della scuola. In una delle commissioni lavori pubblici i dirigenti del dipartimento ci hanno espresso il loro imbarazzo, legato ad una vicenda che dura da troppo tempo. Ciò che è singolare, e che potrebbe essere oggetto di verifica da parte degli ispettori, è che dal primo affidamento di 3,4 milioni di euro, alla cui gara ha partecipato una sola azienda, si è passati a 2,3 milioni di euro (ribasso causato dalla spesa sostenuta per quella parte di opera già realizzata e che verrà abbattuta, ndr) con 46 aziende in gara”. Alessio Marini, Consigliere del M5S al Municipio XI, illustra un altro singolare aspetto della vicenda, legato alla prima ditta assegnataria del cantiere: “L’Avvocatura dello Stato ha perso la prima causa con la ditta che inizialmente acquisì il cantiere e che poi fallì. In commissione lavori pubblici ho chiesto di acquisire la sentenza con le motivazioni di questo fatto. Bisogna capire com’è possibile che la società suddetta, che non ha neanche comunicato in tempo il fallimento lasciando il cantiere abbandonato per anni, abbia potuto vincere la causa. Per questo ho chiesto i documenti e siamo in attesa di averli”.
In ogni caso, se le cose dovessero andare secondo programmi, l’iter per la realizzazione dovrebbe concludersi in modo positivo. In un quartiere con tante problematiche come Muratella un nuovo polo scolastico potrebbe riportare un po’ di luce su quei servizi primari di cui i cittadini hanno bisogno e che stanno attendendo da troppo tempo.

Serena Savelli