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Muratella: qualita’ della vita ancora inaccettabile. Per quanto ancora?

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Dopo la visita di Alemanno molte le speranze (e le incertezze) per il completamento del quartiere.

La visita del Sindaco del 21 giugno scorso alla Muratella ha rappresentato la conseguenza dello scontento più volte lamentato dai cittadini della zona a causa del degrado in cui versa il quartiere, assoggettato all’illegalità, ai ritardi per la realizzazione di quel Piano Nomadi e di quelle opere di urbanizzazione, primaria e secondaria, per i quali erano stati presi impegni precisi dal Sindaco durante la campagna elettorale di un paio di anni fa.
“È singolare – sottolinea Dario Nanni (Pd), Vice Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Roma – che il Sindaco sia tornato a Muratella proprio nel momento in cui i cittadini volevano recarsi in Campidoglio esasperati dalle situazioni di illegalità che sono costretti a vivere nel loro quartiere”.
Di parere opposto Augusto Santori (Pdl), Consigliere municipale del XV Municipio e Vice Presidente della Commissione Manutenzione Urbana e Lavori Pubblici, secondo il quale la visita del primo cittadino a Muratella avrebbe rappresentato un incontro storico molto importante per un quartiere giovane e attivo sul territorio. Un incontro che avrebbe “tranquillizzato i residenti soprattutto per gli importanti impegni presi dal Sindaco per l’occasione: l’istituzione di un presidio di Polizia Municipale attivo h 24 e lo sgombero del campo nomadi di Via Marchetti”.
Sulla prima promessa è immediato l’intervento di Nanni: “L’impegno del Sindaco stride con la votazione che ci fu in Aula Giulio Cesare da parte dei Consiglieri comunali del Pdl quando, su mia proposta, rispetto all’istituzione di una postazione mobile di Polizia a Muratella, votarono contro. Basterebbe questo a far capire le contraddizioni e i metodi propagandistici utilizzati dalla maggioranza: quando c’è da votare un atto dell’opposizione si oppone e vota contro, ma poi il Sindaco fa sue quelle stesse proposte”.
Muratella è uno dei quartieri di Roma dove l’urbanizzazione, in buona parte, deve ancora realizzarsi. Dopo la costruzione delle case, le difficoltà e la vicenda legata al fallimento della ditta esecutrice dei lavori per la realizzazione della scuola, i problemi sono ancora molti come quello della sicurezza e della realizzazione di alcune infrastrutture.
“Il Sindaco si è impegnato a portare a termine i suoi impegni entro novembre rilasciando, di fronte a cittadini increduli, dichiarazioni di grandi e vane promesse, come ha già fatto in molti altri casi – dichiara Gianni Paris, Presidente del Municipio XV – In qualità di Presidente del Municipio mi sembra importante il fatto che grazie al nostro intervento abbiamo evitato l’arrivo in quella zona del più grande impianto di autodemolizione d’Europa, impianto che sarebbe stato collocato proprio a poche centinaia di metri dall’abitato. Certo – continua – ci sono ancora da realizzare molte infrastrutture e soprattutto bisogna portare a termine la scuola. Ma l’Amministrazione comunale è in drammatico ritardo e, per quanto ci compete, possiamo solo fare pressione”.
Fino a qualche mese fa Muratella era un quartiere che non aveva strade asfaltate, né marciapiedi, né lampioni, cioè quei servizi primari per rendere il quartiere vivibile. “Ho spinto molto perché l’Amministrazione portasse avanti la questione dell’urbanizzazione di Muratella – continua Nanni – Ho chiesto ed ottenuto due Commissioni istruttorie con gli uffici e le imprese che avrebbero dovuto realizzare i lavori e con i quali sono stati individuati una serie di interventi da realizzare; e poi altre due Commissioni che ho voluto si svolgessero sul territorio per far sentire la presenza tra la gente delle Istituzioni. Possiamo sicuramente riconoscere che oggi nel quartiere c’è una situazione un po’ più dignitosa, anche se ancora molto deve essere fatto: alcune strade, parte dell’illuminazione, una rete di trasporti che possa consentire spostamenti adeguati”. “Dopo 22 mesi di latitanza e dopo le innumerevoli sollecitazioni che arrivavano dall’opposizione – dichiara Stefania Giusti (Pd), Consigliere municipale in XV e Presidente della Commissione Urbanistica – la maggioranza di centro-destra ha preso in carico il problema permettendo di procedere alla realizzazione dei lavori interrotti nel 2008. Ma avendo a che fare con un Comune che accentra sempre di più le competenze, se non c’è la presa in carico diretta le cose non vanno avanti”.
Tra i lavori da portare a termine, diceva Paris, c’è il completamento di quell’asilo nido e di quella scuola materna che avrebbero dovuto essere consegnati entro maggio 2007. Una mancata realizzazione che continua a creare disagi agli abitanti del quartiere che sono costretti a portare i loro figli a 6 km di distanza dalle loro abitazioni.
“Oggi – afferma A. Santori – dopo aver apportato varianti al progetto sia dal punto di vista tecnico che di stanziamento dei fondi, il Dipartimento Lavori Pubblici del Comune sta bandendo una nuova gara per poter provvedere all’assegnazione dei lavori di ultimazione della scuola. Dovranno trascorrere solo i tempi tecnici relativi all’assegnazione dei lavori, ma la situazione è sotto controllo e noi siamo fiduciosi che i lavori possano iniziare per la fine dell’anno”. “A me sembra invece – controbatte la Giusti – che, ad oggi, pur avendo fatto diverse ipotesi l’Amministrazione non sappia dove mettere le mani riguardo alla realizzazione di questa scuola. Sono convinta che gli Amministratori della Giunta Alemanno non solo non abbiano capito quale dovrebbe essere la strada da percorrere, ma neanche che quella scuola sarebbe il primo servizio pubblico necessario per il quadrante”.
Ci si chiede se dopo la visita del Sindaco nel quartiere si respiri un’aria diversa. “Mi dicono che il giorno successivo alla visita del Sindaco si sia vista una pattuglia della Polizia Municipale girare per il quartiere e fare controlli su chi entrava e usciva dall’insediamento nomadi di Collina Muratella (ci tengo a ricordare, però, che questo è solo uno dei tre insediamenti presenti nella zona e dunque la vigilanza è assolutamente parziale) – afferma Stefania Giusti –  Poi mi hanno riferito che purtroppo di pattuglie già non se ne vedono più. Per quanto ci riguarda vigileremo perché venga garantito un presidio permanente, come promesso dal Sindaco. I cittadini di Muratella hanno sempre avuto l’enorme difficoltà di far arrivare una volante della Municipale da Corviale a Muratella (1 km di distanza), poiché la stessa lamenta da sempre di essere sotto organico, soprattutto in orario notturno. Ora, se miracolosamente i Vigili riuscissero a garantire un presidio fisso h 24 come ha promesso il Sindaco, saremmo tutti contenti perché prima di essere Amministratori siamo cittadini. Credo, però, sia un po’ difficile. Noi continueremo a batterci perché un quartiere come Muratella, dove abitano circa 2500 famiglie, possa godere delle infrastrutture e dei servizi che merita”.
Lo stesso Comitato di Quartiere Muratella denuncia il forte degrado da registrare nell’area e afferma che le promosse devono essere seguite da fatti: “Dopo la visita del Sindaco del 21 giugno, nei primi giorni abbiamo verificato la presenza di una pattuglia giorno e notte ma con l’andare del tempo le ore di presenza sono diventate discontinue e rade fino a terminare del tutto. Adesso, mentre il campo di Via Marchetti vede una riduzione dei suoi abitanti, il vicino campo abusivo di Via Candoni (situato di fronte al campo legale di via Candoni, già allargato a seguito dello sgombero di quello del Casilino 900), aumenta a dismisura con la conseguente comparsa di nuove ed enormi discariche abusive. E’ evidente che le persone sgomberate da via Marchetti, senza che gli fosse data una ricollocazione, non hanno potuto far altro che spostarsi nel più vicino campo abusivo. I dipendenti del Centro Direzionale Alitalia (dove lavorano oltre mille persone), sono sotto assedio da settimane: macchine rigate nei parcheggi, vetri rotti, sassate all’uscita dagli uffici. Adesso i cittadini ed i lavoratori della Collina Alitalia attendono con molta ansia delle risposte vere al problema legalità e sicurezza, che oramai è sotto gli occhi di tutti e che a due anni dall’insediamento della giunta capitolina non è più possibile nascondere come polvere sotto il tappeto”.

Marica Di Santo